Brescia Milan 0 a 1, Serie A 34esima giornata

Dopo Inter – Lazio ecco che, a dispetto di uno storico e solido gemellaggio, si sfidano Brescia e Milan. Entrambe le formazioni sono alla ricerca di punti per raggiungere quanto prima i rispettivi obiettivi stagionali: non retrocedere in Serie B e diventare campioni di Serie A.

Allegri spedisce in tribuna il greco Sokratis, autore di una disastrosa prova nel match di Coppa Italia contro il Palermo, e torna ad affidarsi agli undici che nelle ultime giornate hanno dato diverse soddisfazioni ai supporters rossoneri, con un’unica differenza: il posto dell’infortunato Pato è preso dal neo papà Cassano che andrà a formare quindi un tandem italo-brasiliano con Robinho.

 

Grande pressing iniziale dei padroni di casa, anche se al 3’ è Flamini a slalomeggiare in area bresciana e a scagliare un tiro che regala l’illusione del gol ai molti tifosi rossoneri presenti al Rigamonti.

 

Al 7’ altra ottima trama degli ospiti; dalla destra Flamini serve Seedorf che calcia di prima, Arcari para. Al 14’ il fraseggio rossonero porta Cassano prima, e Seedorf poi, a calciare; le rondinelle si salvano ancora, ma è un Milan che si affida al più classico dei titic-titac.

 

Nella fase centrale del primo tempo le due squadre allentano il ritmo, ma comunque sono sempre i rossoneri a tenere il pallino del gioco e a cercare di bucare la porta difesa da Arcari con Seedorf e Robinho.

 

Nel finale spazio anche per le proteste: Allegri e i suoi si lamentano per un contatto in area tra Berardi e Boateng, dove il primo toglie letteralmente la maglia al secondo, tuttavia, secondo Mazzoleni, non ci sono gli estremi per concedere il penalty.

 

La ripresa inizia subito con un’occasione a favore dei padroni di casa; al 47’ è Eder a trovarsi tutto solo al limite dell’area di rigore, ma il suo tiro finisce sopra la traversa.

 

Il Milan risponde al 52’, questa volta è Abate a scartare la difesa bresciana, il suo cross viene intercettato da Seedorf che a sua volta cerca Cassano, il barese di testa non riesce a centrare la porta.

 

Al 62’ altra folata rossonera, lo scambio tra Van Bommel e Boateng favorisce Robinho che dal limite dell’area impensierisce il portiere di casa.

 

Al 76’ è Baiocco che tenta il tiro della domenica dai 30 metri, palla di poco alta anche se Abbiati dava l’impressione di essere in traiettoria.

 

Il Brescia tenta l’assalto finale e all’80’ colpisce la traversa con Diamanti: il suo calcio di punizione si stampa contro il legno e viene allontanato da Flamini.

 

I padroni di casa si sbilanciano troppo ed all’84’ vengono puniti da Robinho: è Seedorf che lancia Cassano, il barese si trova tutto solo con Zebina, ottimo assist al brasiliano che di piatto supera agevolmente Arcari.

 

La matematica non c’è ancora, ma 8 punti di vantaggio (che poi diventano 9 in virtù degli scontri diretti), con 4 partite da giocare, rappresentano un tesoro ormai, probabilmente inattaccabile.

 

La prossima settimana a San Siro arriverà il Bologna e, nel caso in cui l’Inter dovesse fallire a Cesena, arriverebbe anche la matematica a decretare al Milan lo scudetto.

Matteo Torti

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