Campionato Serie A 35esima giornata: domenica sarà festa scudetto per il Milan?

Vincere lo scudetto con Leonardo in panchina  al fine di dare un enorme dispiacere ai rossoneri e al loro patron, Silvio Berlusconi. È questa la motivazione che probabilmente ha dato vita, nella mente del presidente neroazzurro Massimo Moratti, alla decisione di contattare, a metà dicembre scorso, il tecnico brasiliano ex Milan per affidargli la panchina della sua Inter dopo l’esonero di Rafael Benitez.

 

 

 

NIENTE “LEOMUNTADA”, IL PARTY SARA’ ROSSONERO – Nonostante i tanti proclami e i numerosi slogan, la verità risiede nei numeri.

  • Prima di andare ad analizzare il cammino di Leonardo parallelizzandolo a quello di Allegri, vediamo quando la matematica potrà decretare il Milan Campione d’Italia.

 

LA PRECISAZIONE – Attualmente la classifica recita “Milan 74 punti ed Inter 66 punti.” Il distacco è di 8 lunghezze ma c’è una precisazione:

  • Il regolamento prescrive che, in caso di parità, il titolo venga assegnato alla squadra che ha ottenuto più punti negli scontri diretti.
  • E’ stato il Milan a vincere entrambi i derby (0-1 sotto la gestione Benitez e 3-0 contro Leonardo).
  • Di conseguenza l’Inter, per poter ambire al titolo di Campione d’Italia, dovrà sopravanzare i cugini rossoneri, annullando una distanza che diventa così di 9 punti.

 

LE ULTIME QUATTRO GIORNATE – Siamo arrivati agli sgoccioli, il campionato sta per finire e le giornate che mancano sono solo quattro.

  • Sabato e domenica i team disputeranno la 35esima giornata: tra le due milanesi scenderà in campo prima l’Inter, di scena a Cesena, e poi il Milan che ospiterà il Bologna.

 

CESENA DECISIVA PER LA FESTA ROSSONERA – Sabato sera alle ore 18.30 l’Inter sarà di scena al Manuzzi di Cesena; un eventuale passo falso neroazzurro potrebbe consentire al Diavolo, in caso di vittoria contro il Bologna (o addirittura di pareggio nel l’ipotesi in cui l’Inter perda a Cesena), di conquistare matematicamente il 18esimo scudetto della propria storia.

  • Con un distacco di 8 punti (in concreto diventano 9 per il vantaggio rossonero negli scontri diretti), se il Milan dovesse guadagnare ulteriori lunghezze, con 3 partite rimanenti e 9 punti conquistabili è evidente che il vantaggio sarebbe matematicamente incolmabile.

 

L’ALTERNATIVA: SCUDETTO A ROMA – Nel caso in cui l’Inter non dovesse perdere punti contro il Cesena, o il Milan non portasse a casa punti dal match contro il Bologna, i giochi rimarrebbero aperti almeno per un altro turno:

  • La 36esima giornata vedrebbe il Milan impegnato a Roma contro i giallorossi e i neroazzurri in casa contro la Fiorentina; in questo turno sembra piuttosto difficile che il Milan possa guadagnare punti nei confronti dell’Inter.
  • Tuttavia, pur non guadagnando punti, se la distanza al termine del 36esimo turno fosse superiore a 5 punti (e diventerebbe superiore a 6 con gli scontri diretti), il Diavolo si laurerebbe comunque Campione d’Italia.
  • Ponendo che Milan ed Inter vincano nel prossimo turno contro Bologna e Cesena, il distacco alla vigilia della 36esima giornata sarebbe sempre di 8 punti (concretamente diventano 9); a quel punto basterebbe un pareggio rossonero, nel caso di vittoria casalinga interista, o anche una sconfitta del Diavolo, in caso di X tra Inter e Fiorentina, per decretare Allegri & Co. Campioni d’Italia: a due giornate dalla fine sarebbero incolmabili, rispettivamente, 7 o 8 punti concreti di distanza.
  • La cosa ancora più interessante è che nella 36esima giornata scenderà in campo prima il Milan; di fatti il match a Roma sarà disputato sabato 7 maggio alle ore 20.45, mentre l’Inter giocherà domenica alle 15. Per festeggiare nella nottata tra sabato e domenica, ponendo che tra le due squadre alla vigilia vi siano sempre 8 (che poi diventano 9) punti di distanza, ai rossoneri basterebbe un pareggio. A questo punto la partita dell’Inter diverrebbe ininfluente e la matematica verrebbe raggiunta.

 

“L’ULTIMA SPIAGGIA”: SABATO 14 MAGGIO – In caso di doppia debacle rossonera e perfetta performance neroazzurra, le due squadre potrebbero arrivare alla 37esima giornata, la penultima, con un distacco (razionalmente parlando) di 3 punti (che diventano 4 in virtù degli scontri diretti), frutto di una doppia vittoria neroazzurra e di un solo punto conquistato, nei due match contro Bologna e Roma, dalla troupe di Allegri.

  • Anche alla penultima giornata sarà il Diavolo a scendere per primo in campo, di conseguenza basterebbe un pareggio nella gara casalinga contro il Cagliari per dare la matematica certezza ai rossoneri di conquistare il proprio 18esimo scudetto.
  • Nella stessa giornata l’Inter si giocherà al San Paolo, contro il Napoli, la partita presumibilmente decisiva ai fini del secondo o terzo posto in campionato.

 

L’INSINDACABILE VERITA’ DEI NUMERI – Dopo aver presentato i vari scenari in cui il Milan potrebbe vincere lo scudetto, veniamo ad analizzare i numeri che caratterizzano la gestione dei tecnici delle due milanesi.

 

LEONARDO: LA SITUAZIONE DI PARTENZA – Il 6 gennaio 2011, giorno della prima partita di Leonardo sulla panchina del biscione, il Milan era capolista con 36 punti mentre l’Inter di Benitez ne aveva totalizzati solamente 23, avendo però due partite da recuperare a causa dell’impegno nel Mondiale per Club, titolo vinto sotto la gestione di Rafa Benitez.

  • I due match da recuperare, contro il Cesena a San Siro e contro la Fiorentina all’Artemio Franchi, hanno visto i neroazzurri di Leonardo totalizzare 6 punti, portandosi così virtualmente alla 18esima giornata ad avere 29 punti.
  • Contando quindi i recuperi contro Cesena e Fiorentina, disputati nel mese di gennaio e febbraio, a pari partite Leonardo era distante da Allegri solamente 7 punti.

 

I NUMERI TOTALI – Se fino al derby si parlava di un Leonardo da record per i molteplici punti guadagnati sui rossoneri, ecco che la stracittadina ha ribaltato tutti i giudizi; dopo il fatidico 2 aprile, anche i numeri non riescono più a sostenere il lavoro svolto dal tecnico brasiliano:

  • Leonardo nelle 19 partite da lui affrontare ha totalizzato 43 punti (14 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte), realizzando 40 reti fatte e 24 subite.
  • Allegri, dall’arrivo di Leonardo sulla panchina neroazzurra, ha affrontato 17 match ottenendo 11 vittorie, 5 pareggi ed una sola sconfitta e totalizzando, quindi, 38 punti. Le reti messe a segno dai rossoneri sono state 31, mentre quelle subite sono state solamente 10.
  • Se dallo score neroazzurro andiamo a togliere i due recuperi, e quindi sottraiamo i 6 punti ottenuti contro Cesena e Fiorentina, possiamo vedere che Leonardo nelle rimanenti 17 partite ha totalizzato 37 punti, addirittura uno in meno del cugino rossonero.

 

TUTTO NELLE MANI DEL MILAN – Dall’analisi si comprende che tutto, ma proprio tutto è nelle mani del Milan di Allegri; tifare Cesena per festeggiare in casa contro il Bologna sarebbe l’opzione più interessante, tuttavia il party scudetto, con ogni probabilità, avverrà la giornata seguente a Roma.

Matteo Torti

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