Sanchez, Inter Leonardo e Pastore: tra conferme e speranze

Dopo la finale di Coppa Italia vinta domenica sera contro il Palermo, anche l’Inter può decretare chiusa la stagione 2010/2011 che li ha visti mettere in bacheca, oltre alla recentissima Tim Cup, anche la Supercoppa Italiana ed il Mondiale per Club.

 

LA CONFERMA – Finito il calcio giocato, è inevitabile parlare di mercato. In questo periodo le voci impazzano e non riguardano solamente i calciatori, ma anche il mercato dei tecnici. In un quadro generale in cui mezza Serie A cambierà allenatore, il presidente neroazzurro Massimo Moratti ha deciso di confermare l’attuale tecnico Leonardo:

  • “Leonardo ha fatto un bel lavoro e non era facile in un ambiente nuovo e con tutte le polemiche che può aver sentito a livello personale. Sono contento per lui, prima non si poteva dire che fosse un perdente perché non aveva avuto esperienze a sufficienza. Ma da noi ha dimostrato di essere un vincente, prima con il record di vittorie in casa e ora con questa coppa che gli dà ancora più sicurezza”.
  • Alle parole di elogio verso il brasiliano, Moratti aggiunge un’altra certezza; niente “Special two” (alias Vilas Boas, attuale tecnico del Porto) per l’Inter della prossima stagione: “Lo conosciamo, è molto bravo ma noi non cambiamo allenatore”.

 

L’OBIETTIVO: ESSERE ANCORA PIU’ FORTI – Acquisite le prestazioni della giovane punta Castaignos, per Moratti è tempo di dare in pasto ai tifosi un nome più risonante del centroavanti visto come il nuovo Thierry Henry.

  • Moratti ha le idee chiare sui prossimi passi per rafforzare la squadra: “Non vogliamo stravolgere troppo la squadra, anche perchè abbiamo grande qualità e non è facile trovarne altrettanta. Comunque dobbiamo dare un po’ di sangue nuovo a questa squadra, mischiandolo ovviamente coi grandi giocatori che abbiamo e che hanno dato sempre il massimo”.

 

SANCHEZ: IL NOME CALDO – Da mesi non si fa altro che parlare dell’affare Sanchez-Inter; l’attaccante cileno classe ‘88 in forza all’Udinese ha disputato un’ottima stagione siglando ben 12 reti in campionato in 33 partite e ricevendo elogi dagli addetti ai lavori.

  • E’ lo stesso ds dei bianconeri, Fabrizio Larini, che ammette le richieste per Sanchez: “Parecchie società importanti hanno mostrato interesse per Sanchez e non si può negare. Per prima ha mostrato interesse l’Inter e poi altri club. Ma da qui a dire che ci sia una trattativa per il nostro calciatore ce ne passa”.
  • Il problema del trattare con la famiglia Pozzo, proprietaria della squadra friulana, deriva dalle esose richieste fatte pervenire alle squadre interessate ai propri giocatori.
  • La valutazione fissata per il cileno è di 35 milioni di euro e, sul piatto, sembra esserci un’offerta di 30 milioni di sterline, cash, del City di Mancini.
  • Il giocatore vorrebbe rimanere in Italia, tuttavia la meta finale è subordinato all’adeguatezza dell’offerta che presenterà l’Inter e che vedrà, con tutta probabilità, un conguaglio monetario sui 15/20 milioni e qualche contropartita tecnica.
  • Non è nemmeno detto che debba obbligatoriamente partire: due estati fa l’Udinese rifiutò l’offerta juventina pari a 18 milioni di euro per D’Agostino, il centrocampista rimase ai friulani e venne venduto l’estate seguente alla Fiorentina per poco più della metà.
  • C’è da considerare anche l’aspetto tattico: l’arrivo di Sanchez porterebbe l’Inter ad adottare un diverso modulo di gioco, che potrebbe prevedere il sacrificio del trequartista a favore di un tridente offensivo formato da Sanchez ed Eto’o sugli esterni e Pazzini in mezzo.
  • In quest’ultima ipotesi potrebbe essere sacrificato l’olandese Sneijder.

 

IL DUBBIO TEVEZ – Qualche settimana fa si è fatta strada l’ipotesi di un arrivo a Milano, sponda neroazzurra, dell’argentino Carlitos Tevez, punta del Manchester City.

  • I Citizens lo potrebbero lasciare partire per una cifra intorno ai 30 milioni di euro, tuttavia l’ingaggio dell’argentino resta proibitivo: oltre 9 milioni di euro.
  • Con la conferma assoluta di Eto’o sembra difficile che Moratti si possa accollare un altro ingaggio pluri-milionario.
  • Inoltre c’è da considerare sempre l’incognita Real Madrid: Mourinho è alla ricerca di una punta da affiancare a Cristiano Ronaldo e Tevez potrebbe essere l’identikit perfetto per le merengues.

 

LA NOVITA’ PASTORE – Dopo la finale di Coppa Italia ha preso piede anche un’altra voce, quella che vorrebbe il Biscione interessata alla stella rosanero del Palermo, Javier Pastore, definito da capitan Zanetti come l’erede di Kakà.

  • “Mi piacerebbe poterlo tenere ancora un anno, la squadra è quasi fatta, manca qualche tassello, ma se rimanesse lui saremmo pronti a lottare per il quarto posto. Certo non è facile che resti, su di lui ci sono le tre grandi italiane, Milan, Inter e Juve, oltre a quattro o cinque club stranieri. Lo vogliono Barcellona, Chelsea, Manchester City e Real Madrid, anche se penso che quest’ulitma sia la squadra più accreditata. Il Real non è più avanti delle altre nelle trattative, ma è la squadra che ne ha più bisogno, inoltre lui piace molto a Mourinho”.
  • Le parole di Zamparini lasciano poco spazio alle interpretazioni; l’argentino quasi sicuramente partirà ed andrà a chi offre di più. L’asta è aperta, tuttavia di fronte ad un’operazione di questo genere è difficile che le tre italiane si siederanno al tavolo. Lo strapotere economico spagnolo avrà vita facile anche in questo caso.

 

LE REALI NECESSITA’ – Come sempre accade il nome che accende di più gli animi dei tifosi è quello dell’attaccante, in realtà Massimo Moratti ha già in mente ciò che serve per la sua squadra:

  • “Noi comunque non è che abbiamo una spaventosa necessità di prendere un attaccante. Noi magari abbiamo la necessità di trovare dei giovani a metà campo per poter supplire ogni tanto alla possibile stanchezza di chi ha fatto sei anni alla grande”.
  • In questo contesto appare più sensato il nome di Montolivo, playmaker della Fiorentina in scadenza giugno 2012 e con una valutazione di 8/10 milioni di euro.
  • Hazard, baby fenomeno del Lille fresco vincitore della Ligue 1, valutato però già 20 milioni di euro e con un’incognita: sarà un nuovo Gourcuff o riuscirà ad integrarsi nel nostro campionato?
  • De Rossi: è il sogno proibito in casa Moratti, tuttavia il centrocampista italiano qualora decidesse di lasciare la Roma sembra più orientato ad un’esperienza estera; magari al Real Madrid o al Chelsea.

 

LE POSSIBILI PARTENZE – Per grandi giocatori che arrivano, ce ne potrebbero essere altri in fase di partenza:

  • I big che potrebbero lasciare la scuderia di Moratti sono due: Maicon e Sneijder; il terzino brasiliano potrebbe finire al Real da Mourinho, mentre l’olandese è corteggiatissimo da Ferguson che lo vorrebbe nel suo Manchester United.
  • Più difficili, ma forse auspiscabili le partenze di Thiago Motta e Milito; in questa stagione entrambi non hanno reso quanto ci si attendeva, ma la loro vendita non risulta agevole per via dell’elevato ingaggio che percepiscono: si resta in attesa di una squadra inglese o spagnola che possa presentare un’offerta adeguata.
  • Sono da definire le posizioni dei giovani Santon e Coutinho; entrambi potrebbero finire in prestito in una squadra di seconda fascia per poter continuare il processo di maturazione.
  • Mariga potrebbe essere inserito come contropartita in qualche affare, come con l’Udinese per Sanchez.

 

L’UNICA CERTEZZA E’ LEONARDO – Il mercato impazza ed ogni giorno escono nuovi nomi e nuove idee; chissà che tra questi che abbiamo citato possa uscire il vero colpo del mercato neroazzurro. Ad ogni modo una notizia è sicura: qualsiasi giocatore arriverà sarà allenato da Leonardo, confermatissimo dopo aver conquistato la Coppa Italia.

 

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Matteo Torti

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