Gasperini allenatore Inter, finalmente è ufficiale la scelta del nuovo tecnico, vediamo chi è e a quali risultati ha portato il Genoa

La telenovela della scelta del nuovo tecnico dell’Inter ha, finalmente, la sua parola fine. Con un comunicato sul proprio sito ufficiale, la società neroazzurra comunica di aver raggiunto l’accordo con il tecnico di Grugliasco, Torino, Gian Piero Gasperini. Per lui contratto di un anno con opzione per il secondo e stipendio fissato a 1,2 milioni di euro.

 

LO STAFF – La firma e l’ufficialità sono arrivate solamente dopo che gli ultimi dettagli, relativi più che altro allo staff che affiancherà Gasperini, sono stati limati:

  • Scongiurato l’arrivo dei moggiani Ventrone e Rampulla; Gasperini si porterà con se solamente Bruno Caneo, che non farà da vice dove invece siederà Beppe Baresi e Luca Trucchi, il tattico del neo-tecnico interista.

 

LA CARRIERA DA GIOCATORE – Gian Piero Gasperini, classe ‘58’, gioca fino a 35 anni dividendosi in squadre di media classifica, specialmente militanti in Serie B e C1.

  • Debutta all’età di nove anni nel settore giovanile della Juventus completando tutta la trafila fino alla squadra Primavera assieme a campioni del calibro di Sergio Brio e Paolo Rossi. Con la formazione bianconera ottiene qualche sporadica presenza in match di Coppa Italia.
  • Nel 1977 viene ceduto alla Reggina, dove disputa 16 partite, prima di passare nella stagione seguente al Palermo dove rimane fino al 1983 collezionando 128 apparizioni condite con 11 reti.
  • Dopo l’esperienza con i rosanero si accada alla Cavese, in Serie B, ed alla Pistoiese, in Serie C1.
  • Nel 1985 passa al Pescara, squadra con cui riesce ad esordire in Serie A grazie alla promozione conquistata nel 1987 diventando il capitano dei biancoazzurri.
  • Dal 1990, per tre stagioni, veste la maglia della Salernitana prima di ritirarsi dal calcio giocato ed intraprendere la carriera da tecnico.

 

LA CARRIERA DA ALLENATORE – Dopo un solo anno dal ritiro, Gasperini inizia subito la sua esperienza come tecnico dove ha iniziato quella da giocatore.

  • Per nove stagioni, fino al 2003, allena i Giovanissimi, Allievi e Primavera della Juventus conquistando un Torneo di Viareggio.
  • Passa poi al Crotone dove ottiene una promozione in Serie B nel 2003-2004 e qui resta per altri due anni arrivando ad assumere la carica di insegnante presso il corso per allenatori della Figc.
  • Il 10 luglio 2006 arriva l’opportunità di guidare una piazza importante: il Genoa. Nella stagione 2006-2007 porta il Grifone alla promozione e negli anni successivi ottiene buoni risultati grazie ad un modulo tattico, il 3-4-3, molto efficace.
  • Il 4 febbraio 2008 viene premiato con la Panchina d’argento, premio dato all’allenatore che meglio si è contraddistinto nella stagione precedente in Serie B.
  • La stagione migliore è quella del 2008-2009, quando i rossoblu grazie alla magnifica stagione di Milito e Thiago Motta, due che Gasperini ritroverà in neroazzurro, conclusero al quarto posto a parimerito con la Fiorentina approdando in Europa League.
  • Dopo 10 giornate, e solamente 11 punti conquistati, l’8 novembre 2010 viene esonerato dal presidente Preziosi, venendo sostituito da Davide Ballardini.

 

I DATI STATISTICI – Per cercare di capire meglio la carriera da tecnico siamo andati a cercare i risultati ottenuti nei campionati disputati con il Genoa:

  • Dalla sua carriera si può selezionare come valida un’unica annata, quella vissuta al Marassi nel 2008-2009 dove ha totalizzato ben 1,79 punti a partita chiudendo a 68 punti, due in meno di quelli ottenuti dal Napoli nel campionato da poco concluso.
  • Il suo modulo un po’ sbilanciato lo hanno portato ad avere una media gol realizzata piuttosto elevata, ma controbilanciata da una difesa un po’ troppo ballerina.
  • L’altra pecca, oltre alla difesa un po’ poco accorta, sembra essere il numero di sconfitte patite, praticamente un terzo delle partite giocate.


 

GENOA

2006/07

GENOA

2007/08

GENOA

2008/09

GENOA

2009/10

GENOA

2010/11

TOTALE

PARTITE

42

38

38

38

10

166

VITTORIE

23

54,76%

13

34,21%

19

50,00%

14

36,84%

3

30,00%

72

43,37%

PAREGGI

9

21,42%

9

23,68

11

28,95%

9

23,68%

2

20,00%

40

24,10%

SCONFITTE

10

23,81%

16

42,10%

8

21,06%

15

39,47%

5

50,00%

54

32,53%

PUNTI TOTALI

PUNTI A PARTITA

78

1,85

48

1,26

68

1,79

51

1,34

11

1,10

256

1,54

GOL FATTI TOTALI

GOL FATTI A PARTITA

67

1,60

44

1,16

56

1,47

57

1,50

8

0,80

232

1,40

GOL SUBITI TOTALI

GOL SUBITI A PARTITA

44

1,05

52

1,37

39

1,03

61

1,61

11

1,10

207

1,25

 

TUTTI I RISCHI – L’aver scelto Gasperini come successore di Leonardo può portare a due semplici, ma realistici, rischi:

  • La possibilità di appiattirsi su un mercato privo di colpi valutando che l’incredulo neo-tecnico, già abbastanza felice dell’occasione avuta, non presenterà un’esosa lista della spesa come avrebbero potuto fare Capello e Villas Boas.
  • Il dubbio che alle prime sconfitte, il 6 agosto c’è già il delicato derby di Supercoppa Italiana contro il Milan, l’allenatore venga defenestrato dai giocatori prima, come successo con Benitez, e da tifosi e stampa poi. Ci sarà bisogno del pieno supporto e della totale fiducia di un presidente e di una dirigenza che, in queste ultime settimane, hanno peccato un po’ di presunzione e di immobilismo.

 

BISCIONE AL TRAGUARDO – Sicuramente questi risultati sono figli dell’aver allenato una squadra da media classifica come il Genoa; tutti i tifosi interisti si attendono che lo score possa essere migliorato portando il biscione ai traguardi che merita.

 

Matteo Torti

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