Alvarez all'Inter, ora tutto su Banega, analisi carriera e curiosità sui due talenti argentini

Martedì pomeriggio si è svolta la conferenza stampa di presentazione del neotecnico neroazzurro, Gian Piero Gasperini; il tecnico di Grugliasco ha manifestato idee piuttosto chiare circa la rosa che prenderà parte alla prossima stagione.

 

CAPITOLO FORMAZIONE – Il tecnico ex Genoa ha da sempre impostato le proprie squadre con un 3-4-3 fatto di corsa, sacrificio e sostanza.

 

  • Il primo ad avere dubbi sulla replicabilità di questo modulo in neroazzurro, e più in generale in una grande squadra, è stato il maestro di calcio Arrigo Sacchi, sostenendo che per attuare uno schieramento tattico di questo tipo è necessaria una notevole mole di lavoro e movimento senza palla, idea non facile da perseguire quando di fronte ci sono campioni abituati a risolvere partite con lampi di genio.
  • Gasperini non sembra, almeno per ora, di voler seguire il consiglio dell’ex tecnico di Parma e Milan: “Potrei proporre la difesa a tre. Udinese e Napoli l’anno scorso hanno espresso un buon gioco con questa soluzione”.

 

CAPITOLO MERCATO – L’idea che Moratti ha in mente è piuttosto chiara: è necessario cedere qualche big per poter avere i soldi da poter investire in acquisti con l’obiettivo di creare comunque una squadra più forte rispetto quella che è scesa in campo nella stagione passata.

  • Il tecnico neroazzurro si allinea a questa strategia lasciando tutto in mano alla dirigenza interista: “L’Inter è una squadra forte e Branca negli ultimi anni ha fatto un buonissimo lavoro. Solo due anni fa questa squadra ha vinto tutto”.

 

RICKY ALVAREZ – 12 milioni di euro al Vélez Sàrsfield ed 1,5 a salire al giocatore per cinque anni; sono queste le cifre con cui Piero Ausilio è riuscito a strappare il centrocampista offensivo, comunitario, argentino alla concorrenza di Arsenal e Palermo.

  • Il trequartista classe ’88, ha quindi 23 anni, è stato ripetutamente paragonato all’altro Ricky famoso, Kakà, ma lui stesso ha indicato in Zinedine Zidane il modello che vuole perseguire.
  • Mancino, nasce come trequartista ma è in grado di ricoprire anche il ruolo di mezz’ala e quello di attaccante esterno, ciò che da lui vorrebbe il tecnico interista che afferma: “Alvarez? E’ un buon giocatore, ma non è un giocatore dell’Inter. Se arrivasse all’Inter sarebbe un rinforzo importante”.
  • Tesserato inizialmente dal Boca Juniors trova fortuna nel Vélez Sàrsfield, dove debutta l’8 giugno 2008 in un match terminato 0 a 0 contro l’Indipendente; la lesione ai legamenti del ginocchio lo tiene fermo diversi mesi, ma ciò non gli impedisce di scendere in campo nelle partite decisive che consentono alla sua squadra di vincere, nel 2009, il campionato Apertura argentino.
  • Il primo gol lo mette a segno il 1° maggio del 2010, contro il River Plate, nel mitico stadio del Monumental; nel 2011 mette in bacheca il secondo titolo: il Clausura argentino.
  • L’argentino, sbarcato oggi a Linate, ha dichiarato: “Sono molto felice, sono tifoso dell’Inter da quando sono bambino, è il club più grande del mondo e ho realizzato un sogno. Il mio idolo? Mi piace molto Zidane”.

 

STAGIONE

SQUADRA

PRESENZE

RETI

2008-2009

Vélez Sàrsfield

1

0

2009-2010

Vélez Sàrsfield

11

1

2010-2011

Vélez Sàrsfield

38

5

TOTALE

50

6

 

L’ANALISI – Certamente Alvarez è un giovane interessante ed il fatto che su di lui ci sia stata l’Arsenal, squadra inglese da sempre attenta ai baby talenti, sembra un punto a favore per l’Inter.

  • Tuttavia il suo score non sembra ancora quello di un grande ed il fatto che a 23 anni non sia ancora arrivato al grande calcio europeo, potrebbe lasciar intendere che l’argentino non riesca a diventare un top player.
  • Come dice il tecnico intrerista, qualora venga ufficializzato, Alvarez sarebbe senza dubbio un buon acquisto per completare la rosa, magari sostituendo quel Pandev sempre nell’occhio del ciclone, soprattutto dopo il rifiuto di passare al Genoa nell’affare che avrebbe portato ad Appiano Gentile Rodrigo Palacio.
  • Tuttavia è fuori discussione che Alvarez non possa e non sia in grado di sostituire un big fatto e completato come Wesley Sneijder, dato in partenza direzione Manchester United o Chelsea.

 

LA CURIOSITA’ – Recentemente sono stati tre i “Ricardo” sbarcati a Milano: Oliveira e Kakà per il Milan e Quaresma per i neroazzurri. Sarà degno di Kakà o sarà un “bidone” come Oliveira e il “trivela” Quaresma?

  • Un altro particolare sull’acquisto dell’argentino emerge dal sito della squadra d’origine, il Vélez: i neroazzurri avrebbero acquistato il 90% del cartellino del giocatore, la restante parte verrà prelevata solamente quando Alvarez raggiungerà le 80 presenze.

 

L’ALTRO ARGENTINO – Passata la norma sul secondo extracomunitario, i neroazzurri potrebbero compiere un ulteriore sforzo per rendere più completo e giovane il reparto che maggiormente necessita di intervento, ossia il centrocampo.

  • Il nome sul taccuino del ds Marco Branca è quello di, guarda caso argentino, Ever Banega, centrocampista dinamico in forza al Valencia, che lo valuta circa 8-10 milioni di euro.
  • Il mediano argentino cresce nelle giovanili del Boca Juniors e debutta in prima squadra il 10 febbraio 2007; diventa presto un cardine della squadra che vince la Coppa Libertadores nello stesso anno.
  • Il 6 gennaio del 2008 il Valencia si assicura le sue prestazioni per 18 milioni di euro; con la squadra spagnola alza al cielo la Coppa di Spagna e, nella stagione successiva, passa in prestito all’Atletico Madrid, dove vive una stagione travagliata.
  • 174 cm per 69 chilogrammi, il centrocampista classe ’88, ha già disputato 158 partite tra Boca Juniors, Valencia ed Atletico Madrid siglando 14 reti.

 

IL PRIMO APPUNTAMENTO UFFICIALE – In attesa dei prossimi rinforzi, il tecnico Gasperini valuta “già molto forte” la squadra interista ed è conscio che vincere è l’unico obiettivo: “qui conta solo quello”.

  • Il primo appuntamento per mettere in pratica questo concetto e dare il via ad “una stagione importante” è fissato al 6 agosto: quando a Pechino si sfideranno Milan ed Inter, nel match valido per la Supercoppa Italiana.

 

Matteo Torti

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