Gasperini prova Sneijder a centrocampo, si attende l’offerta del Manchester United

In attesa di scoprire quali saranno le prossime mosse della società sul mercato,  nelle prime due amichevoli del ritiro di Pinzolo, Gasperini ha dimostrato di aver già le idee chiare sul prototipo della formazione da schierare nelle gare ufficiali della prossima stagione.

 

3-4-1-2 MODULO SCELTO – Come ipotizzato in fase di presentazione, in queste prime uscite il tecnico di Grugliasco è rimasto fedele al modulo utilizzato nel Genoa apportando un’unica modifica.

  • La base di partenza è la difesa a tre con quattro giocatori in mezzo al campo ed una differenza in avanti: anziché il tridente largo, Gasperini sta cercando di impostare le due punte più il trequartista.
  • Nell’ultima amichevole, disputata ieri contro il Mezzocorona e conclusasi per 6 a 1 in favore dei neroazzurri, erano assenti Samuel, Nagatomo e Pazzini.
  • Gasperini ha schierato quindi il giovane Caldirola, al rientro dopo il prestito al Vitesse, al fianco di Ranocchia e Chivu; il centrocampo ha visto linvece a presenza ingombrante quanto scomoda, almeno secondo l’idea del giocatore, di Wesley Sneijder.

 

LA POSIZIONE DELL’OLANDESE – Definito dal tecnico interista come la “locomotiva dell’intera squadra” l’olandese non ha mandato giù il declassamento a regista di centrocampo a favore dell’inserimento come trequartista del neo-arrivato Ricky Alvarez.

  • L’olandese ha già ricoperto quel ruolo, specialmente nell’Ajax e nella parte iniziale della sua esperienza al Real Madrid, tuttavia come ha messo in mostra anche nelle ultime stagioni alla corte di Moratti, la posizione che preferisce è quella dietro alle punte, zona del campo che gli consente di avere pochi compiti di marcatura godendo di ampia libertà di movimento.
  • La scelta di Gasperini di affidare le chiavi della squadra all’olandese potrebbe essere vista come un’ottima strategia psicologica per far sentire Wesley il perno insostituibile della squadra, tuttavia la ragione del cambio di posizione potrebbe essere anche un’altra, di natura diametralmente opposta.
  • In corso Vittorio Emanuele stanno attendendo con ansia una dimostrazione fisica, concreta e monetaria dell’interesse, poco e malamente celato, dei Red Devils di Sir Alex Ferguson e Gasperini, da Pinzolo, sta già cercando di lavorare al futuro, rassegnato all’idea di perdere il perno della nazionale olandese, seconda classificata agli ultimi Mondiali.

 

SNEIJDER-MANCHESTER UNITED: AGOSTO CROCEVIA – Branca e Ferguson hanno provato a smontare il presunto flirt tra la squadra inglese e il giocatore olandese, non riuscendo a convincere in toto gli addetti ai lavori.

  • Inizialmente ci aveva pensato il direttore tecnico neroazzurro a togliere ogni dubbio sulla possibile partenza di Sneijder catalogandolo come incedibile.
  • Ad allontanare Wesley da Manchester ci ha provato anche Ferguson, con un comunicato postato sul sito del club detentore della Premier League: “Il 27enne Sneijder è spesso accostato allo United, ma Ferguson ci tiene a sottolineare che non c’è assolutamente nulla di fatto”.
  • Ad ogni modo l’unica verità, almeno per ora, sembra quella pronunciata dal padre del giocatore olandese: “Noi sappiamo dell’interesse del Manchester United, ma vogliamo essere assolutamente sicuri che si stia trattando con rispetto la società Inter. Wesley sta benissimo a Milano e non dimenticate che il club lo scorso anno gli ha concesso un contratto nuovo davvero fantastico, che dura cinque anni. Quindi, lasciateci prima valutare quello che l’Inter vuole”.

 

E L’INTER COSA VUOLE? – L’idea che la società neroazzurra venda un campione come Sneijder, arrivato ad un passo dal vincere il Pallone d’Oro 2010, per incompatibilità tattica con il credo calcistico di Gasperini, è pura follia.

  • Trattando con top player è inevitabile che sia il tecnico, a maggior ragione Gasperini che è un buon allenatore non ancora di primo rango, a doversi adeguare ai giocatori a disposizione.
  • La realtà dei fatti è che i neroazzurri devono sistemare un po’ i conti in vista dell’imminente ingresso delle norme sul Fair Play Finanziario e che vedono nell’olandese l’unico giocatore in grado di portare soldi nelle casse interiste.
  • Sembra piuttosto evidente quindi che difficilmente la somma incassata dalla vendita di Sneijder, cifra che si aggira sui 35 milioni di euro, venga interamente reinvestita nell’acquisto di un pezzo forte, ad esempio Tevez.
  • Potrebbe però essere utilizzata, almeno in parte, per coprire buco a centrocampo, cercando di ringiovanire un reparto che vede la presenza di over 30 come Cambiasso, Zanetti, Stankovic e, dall’anno prossimo, anche Thiago Motta.

 

IN ENTRATA – I nomi che si stanno considerando per rinforzare la rosa interista sono quelli di Palacio, Casimiro e Banega:

  • Palacio: l’argentino accetterebbe di corsa l’offerta neroazzurra, ma il passaggio ad Appiano Gentile del giocatore di proprietà del Genoa è subordinato all’approdo al Ferraris di uno tra Pandev e Viviano.
  • Casimiro: sul giovane centrocampista brasiliano i neroazzurri hanno messo gli occhi già dalla scorsa primavera, tuttavia l’interesse del duo Galliani-Preziosi potrebbe rovinare i piani di Branca e far lievitare la cifra necessaria per assicurarsi le prestazioni del volante sudamericano.
  • Banega: approdato al Valencia come l’erede di Cambiasso, e diventa semplicemente Banega, l’argentino sembra non stuzzicare molto la fantasia di Massimo Moratti; darebbe sicuramente fiato e respiro ad un centrocampo da svecchiare, ma aggiungerebbe poco ad un reparto che necessita di qualcosa di più per fare il salto di qualità.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI – In attesa del derby della Supercoppa Italiana in quel di Pechino, i neroazzurri dopo le due iniziali sgambate inizieranno a fare sul serio alla fine di questo mese:

  • Il 30 e 31 luglio l’Inter sarà di scena a Dublino per disputare la Dublin Super Cup dove incontrerà il Celtic Glascow e, scherzo del destino, il Manchester United.
  • Sarà proprio quello il giorno decisivo per il futuro dell’olandese?


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Matteo Torti

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