Fabregas al Milan, la società rossonera cerca di sorpassare il Barcellona che intanto vuole Sanchez tutto per sé

Quando il 28 maggio scorso il Barcellona si trovava a Londra per disputare la finale della Champions League 2010/11, il trasferimento di Cesc Fabregas dall’Arsenal al club catalano sembrava ormai cosa fatta. Ad oltre un mese e mezzo dalla serata conclusasi con la vittoria degli uomini di Guardiola, l’ufficialità della suddetta operazione manca e, colpo di scena, potrebbe anche non arrivare.

 

GLI OBIETTIVI DEL BARCELLONA – La miglior squadra del mondo dal 1991 al 2009 secondo l’Istituto di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS), conclusa la stagione con la vittoria di Liga e Champions League, ha puntato subito gli occhi sul gioiellino dell’Udinese, Alexis Sanchez.

  • Il giovane cileno, dopo essere stato accostato anche a Inter, Juventus e Manchster City, ha pubblicamente espresso la volontà, nel caso di partenza dal Friuli, di approdare nel club di Messi – come dargli torto –.
  • Da diverse settimane è in corso un laborioso tira e molla tra la dirigenza dei due club visto la volontà della famiglia Pozzo, patron dei bianconeri, di monetizzare al massimo la cessione del pezzo pregiato del mercato estivo 2011.
  • La cifra necessaria per acquisire le prestazioni del cileno si aggira sui 35 milioni di euro, di cui 29 da sborsare subito ed altri 6-8 da versare in caso di raggiungimento dei traguardi prestabiliti.
  • La volontà di Rosell, presidente dei blaugrana dal 13 giugno 2010, era quella di inserire una contropartita nell’affare per far abbassare la somma richiesta dalla dirigenza friulana; l’idea Jeffren ha balenato per qualche giorno nella mente del patron Pozzo per poi cadere nel vuoto: servono solamente soldi, ed anche parecchi.
  • Ovviamente Sanchez andrebbe a completare un formidabile attacco che conta già la presenza del pallone d’oro Lionel Messi e degli spagnoli David Villa e Pedro.

 

IL CAOS FABREGAS – Il centrocampista spagnolo dell’Arsenal, classe ’87, ha anch’esso manifestato la volontà di far ritorno al Camp Nou, stadio nel quale nel 2000 iniziò la sua carriera tra le giovanili del club catalano.

  • Visto la difficoltà di debuttare in prima squadra, l’11 settembre 2003 firmò il suo primo contratto con l’Arsenal, dove fece subito amicizia con Philippe Senderos, meteora rossonera della stagione 2008/09.
  • Complici gli infortuni dei titolari Patrick Vieira, Edu e Gilberto Silva, Fabregas venne mandato in campo all’età di 16 anni e da quel momento non venne più tolto; la maturazione, progressiva e costante, l’ha reso uno dei più celebri ed osannati playmaker degli ultimi anni.
  • La sua carriera all’Arsenal, dove dal 24 novembre del 2008 detiene la fascia da capitano, conta un unico cruccio per un giocatore delle sue potenzialità: l’aver vinto troppo poco.
  • È proprio l’esigua dimensione della propria bacheca che, negli ultimi mesi, l’ha spinto ad inoltrare una richiesta di cessione, non nascondendosi mai dalle lusinghe del Barcellona o, forse meglio, dei calciatori spagnoli militanti nel club catalano: Puyol, Xavi, Iniesta, Busquets, Pedro e David Villa.
  • L’attaccamento e l’amicizia verso i capisaldi del club detentore della Champions League hanno fatto sì che il nome di Cesc venisse naturalmente legato a quello del Barcellona, nella speranza che questa cordiale atmosfera potesse replicarsi anche nel club allenato da Guardiola.
  • Nonostante le casse del più grande club ad azionariato popolare al mondo (conta circa 172.000 soci) siano decisamente ampie sembra lontana la possibilità che il Barcellona possa elargire 35 milioni per Sanchez ed altrettanti per Fabregas, a meno di una eventuale cessione con David Villa in testa in quest’ultima ipotesi.

 

LA “PUNTATINA” DEL MILAN – Se tentare non costa nulla, allora perché non provare a fare un viaggetto a Londra per comprendere a fondo e più da vicino la reale situazione del giocatore in forza all’Arsenal?

  • Sembra essere questa l’idea che è ronzata in testa all’ad del Milan, Adriano Galliani che, conscio della necessità di operare sotto traccia ha dato mandato ad alcuni uomini di fiducia, Mino Raiola in testa, di sondare il terreno sullo spagnolo.
  • Il Re del mercato, così ribattezzato l’anno scorso dopo i colpi Ibrahimovic e Robinho, ha inoltre evitato di commettere un ulteriore errore che potrebbe risultare fatale alla dirigenza blaugrana…
  • Il club catalano, forte del suo appeal, ha intavolato la trattativa con Fabregas senza parlare prima con il portavoce del club che ne detiene il cartellino, nella fattispecie Wenger, gettandosi su di sé le ira del manager inglese.
  • Galliani, educatamente e professionalmente, ha al contrario chiesto informazioni prima al tecnico francese e, ricevuto il benestare della possibilità che lo spagnolo parta dietro un’offerta adeguata, ha contattato il giocatore.
  • Allegri sarebbe entusiasta di poter allenare lo spagnolo che, nello scacchiere rossonero, potrebbe agire sia da mezz’ala sinistra che da trequartista portando quella dose di classe persa in seguito alla partenza di Pirlo e la mole di gol necessaria per far fare il salto di qualità, specialmente in Europa, alla squadra più titolata al Mondo.

 

UN UNICO NODO: IL COSTO ELEVATO – Eto’o, Sneijder ed Ibrahimovic sono gli ultimi campioni approdati nella nostra Serie A; per tutti e tre vale una caratteristica: lo sbarco in Italia è stato reso possibile dal basso costo del loro cartellino.

  • Il camerunense e 45 milioni di euro sono stati la contropartita per arrivare ad Ibrahimovic; l’olandese, in overbooking dal Real Madrid è costato 15 milioni e lo svedese, in esubero da Barcellona è arrivato per soli 24 milioni di euro.
  • Ciò dimostra l’impossibilità delle squadre italiane di competere con le altre big d’Europa, vedasi Real Madrid, Barcellona, Chelsea e le due di Manchester, quando le cifre superano i 30-35 milioni di euro.
  • Per realizzare il sogno Fabregas in rossonero è quindi necessario ottenere delle condizioni privilegiate e chiudere l’affare nell’ultimo periodo di calciomercato, magari inserendo delle contropartite tecniche, vedi Emanuelson.

 

IL PUNTO A FAVORE: I PRELIMINARI DI CHAMPIONS LEAGUE – In tutta questa intricata vicenda c’è un barlume di luce che potrebbe schiarire il futuro dello spagnolo:

  • L’Arsenal, arrivata quarta nell’ultima Premier League, dovrà necessariamente superare lo scoglio dei preliminari per poter accedere alla prossima Champions League; il match (andata il 16/17 agosto e ritorno il 23/24 dello stesso mese) potrebbe essere decisivo per comprendere in quale club giocherà lo spagnolo.
  • Qualora Fabregas dovesse scendere in campo in una delle due partite del turno preliminare non potrà più essere schierato nella regina delle competizioni europee, pertanto il suo prezzo potrebbe subire una brusca flessione, passando dai 35 attuali ai possibili 20-22; cifra agevolmente copribile dalle casse rossonere.
  • Nel caso in cui Wenger decida di non schierare Fabregas nel match d’andata o di ritorno sarebbe palese la volontà di cedere il top player e ciò comporterebbe una perdita di peso contrattuale per l’Arsenal; anche in questo caso il prezzo potrebbe scendere al di sotto dei 30 milioni.
  • Inoltre c’è un altro fattore che gioca a vantaggio del club di via Turati: Fabregas è consapevole che nel Barça non partirebbe come titolare vista la presenza di Xavi, Busquets ed Iniesta nel centrocampo a tre. Posto da titolare assolutamente certo e garantito vestendo la casacca del Diavolo.

 

GLI SCENARI FUTURI – La dirigenza rossonera ha individuato in Cesc Fabregas l’uomo in grado di far fare il salto di qualità al Milan; un carnet di biglietti Milano-Londra è stato prenotato in attesa che si possano creare le condizioni necessarie per finalizzare l’operazione:

  • Il Diavolo dovrebbe sperare nella conclusione, con esito positivo, della telenovela Sanchez-Barça che ridurrebbe il budget dei catalani.
  • Augurarsi che il club di Rosell non chiuda l’operazione Fabregas prima della metà di agosto e gettarsi così a capofitto, nell’ultima decade del calciomercato, nel colpo che porterebbe Galliani al secondo incoronamento consecutivo come Re dell’estate.

 

Matteo Torti

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