Milan Inter 2 a 1, Supercoppa Italiana 2011

Al Bird’s Next di Pechino si apre ufficialmente la stagione calcistica italiana 2011/12. Le due società milanesi, appaiate a cinque successi nel palmares della Supercoppa Italiana, daranno luogo al primo derby nella storia della competizione.

 

Gasperini rivoluziona completamente la formazione attesa e rinfoltisce la sua squadra di centrocampisti. Confermata la difesa a tre con Ranocchia, Samuel e Chivu davanti a Julio Cesar. In mezzo al campo spazio al quintetto formato da Zanetti, Stankovic, Obi, Thiago Motta ed Alvarez con il solo Sneijder alle spalle di Eto’o.

 

Allegri mantiene fede alle scelte adottate nella scorsa stagione puntando su Boateng dietro alle due punte, oggi Ibrahimovic e Robinho, ed inserendo Seedorf come mezz’ala sinistra, affiancato da capitan Gattuso e Van Bommel. Difesa tipo, che vede la squalifica di Taiwo, con Abate, Nesta, Thiago Silva ed Abate davanti ad Abbiati.

 

Al 6’ prima occasione per i rossoneri: Ibrahimovic duetta con Robinho e manda il brasiliano davanti a Julio Cesar. L’attaccante rossonero non mira la porta e calcia fuori. I neroazzurri rispondono al 9’ quando Sneijder apre splendidamente per Obi, il giovane centrocampista salta Nesta e cerca l’olandese. Chiude Van Bommel.

 

Al 21’ la partita cambia volto: un colpo di genio su punizione dell’olandese Sneijder porta in vantaggio la squadra di Gasperini.

I rossoneri tentano di reagire al gol subito, ma mettono in campo troppa sufficienza che non gli consente di creare azioni pericolose.

 

Al 40’ rossoneri vicinissimi al pareggio: dalla destra cross di Abate, Boateng sfiora ed Ibrahimovic colpisce di testa. Palla che sbatte sul palo; impassibile, ma salvo, Julio Cesar.

 

Dopo l’intervallo le due squadre rientrano in campo con gli stessi effettivi. Gasperini decide però di variare l’assetto tattico: difesa a quattro con l’abbassamento di capitan Zanetti, mentre a centrocampo i due esterni sono Obi ed Alvarez.

 

La prima opportunità della ripresa è ancora a favore dei rossoneri: al 52’ Robinho imbecca Seedorf, l’olandese dai venti metri colpisce troppo d’esterno rendendo velleitario il tiro.

 

Al 59’ arriva però il pareggio del Milan: azione corale tra Gattuso, Robinho, Seedorf ed Ibrahimovic.  È proprio l’olandese ad imbeccare dall’out di destra lo svedese che, di testa, insacca alle spalle di Julio Cesar. Nell’occasione del gol rossonero veementi proteste dei neroazzurri che portano Rizzoli ad ammonire Sneijder, dopo il giallo a Gattuso durante la prima frazione di gioco.

 

Con l’arrivo del pareggio, Allegri decide di togliere Robinho inserendo al suo posto l’altro reduce dalla Copa America: Alexandre Pato. Cambia anche il tecnico interista: dentro il giovane laterale  Faraoni al posto dell’argentino Alvarez.

 

Al 65’ entrataccia di Thiago Motta che sull’omonimo Thiago, Silva però, entra a martello colpendo il brasiliano rossonero nelle parti intime. Si accende una mischia ma, sull’azione seguente, Pato scaglia un gran tiro su cui Julio Cesar compie un miracolo: a rimorchio arriva Boateng per il vantaggio milanista.

 

Al 73’ Gasperini decide di rendere più offensiva la propria formazione: entra Pazzini ed esce Stankovic. Allegri risponde inserendo Ambrosini al posto di Gattuso, ammonito e piuttosto elettrico. Dopo pochi minuti altra girandola di cambi: entrano Emanuelson e Castaignos al posto di Boateng ed Obi.

 

Non succede più nulla e la nuova stagione calcistica inizia come è finita; nel cuore della Cina, il primo trofeo dell’annata calcistica italiana 2011/12 viene vinto dal Milan. Un’autentica leva per il morale in vista dell’inizio della nuova stagione

Inter, che dopo il vantaggio ottenuto a seguito dell’inizio sprint del primo tempo, ha visto calare l’intensità ed il ritmo del proprio gioco favorendo i rossoneri che, nella ripresa, hanno scatenato la loro grinta agonistica trovando la rimonta.

 

Siamo sicuri che il match di oggi solleverà le prime critiche sulle scelte tecnico-tattiche della nuova Inter firmata Gasperini che, probabilmente, dovrà fare i conti con la grana Sneijder dato in partenza verso il City di Roberto Mancini.

 

 

Matteo Torti

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