Milan Lazio 2 a 2 Serie A seconda giornata, gol e spettacolo nell’esordio della Serie A 2011/12

In vista del big match in terra catalana di martedì 13 settembre, Allegri tiene a riposo Van Bommel, Seedorf e Pato. Centrocampo tutto italiano con Gattuso, Ambrosini e l’esordiente Aquilani. Davanti tridente con Boateng dietro Cassano ed Ibrahimovic. Reja punto tutto sui nuovi arrivi: Cissè e Klose, affiancati dal gioiello Hernanes.

 

La partita inizia su ritmi piuttosto lenti e, fatta esclusione per il bolide scagliato da Ledesma al 3’ terminato di poco alto, per vedere un’un occasione da rete bisogna attendere il 7’ quando Ibrahimovic tocca splendidamente per Aquilani. Il neo arrivo rossonero si fa ipnotizzare da Bizzarri e non riesce a fare lo “scavino” per superare l’estremo difensore biancoceleste.

 

Ma ad Aquilani risponde velocemente il bomber Klose: Mauri all’11’ trova l’attaccante tedesco che con uno stop di destro aggira Nesta e di sinistro supera un incolpevole Abbiati. L’estremo difensore rossonero protesta per un presunto fallo di mano della punta laziale: involontario.

 

Passano cinque minuti ed è ancora la squadra di Reja a rendersi pericolosa: Gattuso si scontra con Nesta e regala la palla a Cissè, il tiro del francese viene deviato da Abbiati ma finisce sui piedi di Klose che, dal dischetto del rigore, calcia di poco a lato. Nell’occasione botta all’occhio per Gattuso; il centrocampista italiano è costretto ad abbandonare il campo, al suo posto entra Van Bommel.

 

La supremazia dei laziali si vede e si concretizza: al 21’ Mauri supera Antonini e crossa in mezzo dove Cissè, di testa, anticipa ancora una volta Nesta ed insacca alle spalle di Abbiati. Rossoneri già sotto di due reti.

 

La reazione della squadra di Allegri è più decisa ed al 28‘ arriva la rete di Ibrahimovic: ottima azione corale tra Abate, Cassano, Aquilani ed ancora Cassano che consente allo svedese di accorciare le distanze.

 

Rossoneri che cercano subito il pareggio: al 32’ gran tiro di Boateng che obbliga Bizzarri a deviare in angolo. Dal bandierina del corner si presenta Aquilani che trova nel bel mezzo dell’area di rigore il talento di Bari Vecchia: Cassano di testa firma il pareggio per i rossoneri.

 

La partita si infiamma ed al 35’ Hernanes ha sul sinistro la rete del nuovo vantaggio laziale. Azione travolgente di Konko che, sull’out di destra, slalomeggia tra Antonini ed Aquilani per poi servire il trequartista brasiliano: palla di poco a lato.

 

Nella ripresa è subito ed ancora Milan: al 47’ Van Bommel riconquista un ottimo pallone su Mauri e serve Ibrahimovic, lo svedese vede sulla sinistra Cassano e lo lancia. L’attaccante italiano rientra sul destro e calcia: palla che sfiora il palo con Bizzarri battuto.

 

Passano due minuti e la squadra di Allegri si rende ancora pericolosa: Ibrahimovic dalla destra vede l’inserimento di Boateng; il ghanese si tuffa ma non trova la palla. Nell’azione Kevin Prince subisce un colpo alla spalla che però, fortunatamente, non lo costringe a lasciare il terreno di gioco.

 

Al 62’ altra grande occasione per Cassano; Ibrahimovic tiene palla e scodella verso l’ex giallorosso che, dalla sinistra dell’area, stoppa, mette giù e calcia. Pallone che, per fortuna della Lazio, si stampa sul palo.

 

Gli ospiti si fanno vedere solamente al 65’: lancio di Mauri per Cissè che si invola verso l’area rossonera, supera Abbiati ma viene chiuso, prontamente, da Nesta. Gol salvato dal difensore italiano autore, fin qui, di una prestazione non all’altezza dei suoi livelli.

 

Al 68’ girandola di cambi: tra i rossoneri dentro Nocerino per Aquilani, autore di una buona prova all‘esordio; Reja, invece, sostituisce Klose con Gonzales. Al 75’ arriva anche il momento di Pato che, a dispetto di quanto si poteva immaginare, prende il posto di Boateng e non di Cassano.

 

L’ultima azione del match arriva all’84’: Ambrosini lancia Ibrahimovic, lo svedese non riesce ad incrociare sul secondo palo e finisce per farsi respingere il tiro da Bizzarri. Il forcing d’inizio secondo tempo della squadra di Allegri non si traduce in gol e così, nella seconda metà della ripresa, il match finisce per spegnersi.

 

Quattro gol sono un’ottima apertura per la stagione 2011/12 della nostra Serie A; per Allegri da rivedere l’approccio al match, ma ora è veramente tempo di pensare alla trasferta di Barcellona, non certo priva di insidie.

 

 

Matteo Torti

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