Palermo Inter 4 a 3 Serie A seconda giornata, il Palermo si “Mangia” l’Inter

Esordio in Serie A anche per l’Inter del neo tecnico Gasperini, che punta tutto sul suo marchio di fabbrica, il 3-4-3 destando sorprese e perplessità per alcune sue scelte: fuori i big Ranocchia, Sneijder e Pazzini e dentro capitan Zanetti con Zarate e Milito che vanno a formare il tridente offensivo con Forlan, inabile in Champions League. Linea di centrocampo composta, da destra a sinistra, da Jonathan, Cambiasso, Stankovic e Nagatomo. Devis Mangia si affida al invece al tridente formato da Ilicic, Hernandez e Miccoli, supportati da Della Rocca, Barreto ed Alvarez. In difesa dentro il neo acquisto Silvestre, con Migliaccio, Balzaretti e Pisano. Il greco Tzorvas tra i pali.

 

Rosanero che iniziano subito forte e che provano il colpaccio al 2’ con Miccoli su punizione e con Hernandez al 4’ di testa; Julio Cesar si salva in entrambe le circostanze. I neroazzurri faticano soprattutto con Zarate ed è, come sempre, capitan Zanetti a dover mettere più di una pezza sulle incursioni di Hernandez e sulle sgroppate di Pisano.

 

Nella prima occasione in cui l’Inter si affaccia nell’area rosanera riesce a portarsi in vantaggio: al 32’ sugli sviluppi di un cross il tiro di Stankovic viene fortunosamente deviato da Milito. Palla in rete per il vantaggio del Biscione. Gol viziato da un piuttosto evidente fallo di Samuel.

 

Nell’azione della rete, Gasperini decide di bocciare clamorosamente Zarate, autore di diversi errori in fase di stop e passaggio. Al suo posto dentro l’olandese volante, Wesley Sneijder.

 

I padroni di casa rispondono al 41’: Alvarez apre per Balzaretti che aggira Jonathan fintando di crossare e serve al centro dell’area Miccoli, l’attaccante rosanero cerca un pallonetto che, però, finisce tra le braccia di Julio Cesar.

 

Nella ripresa i rosanero partono a mille e raggiungono subito il pareggio: è il 47’ quando Barreto regala un ottimo assist a Miccoli che, sfruttando il buco difensivo di Lucio e Samuel, supera un nervoso Julio Cesar che, per proteste, si fa ammonire.

 

Passano neanche sessanta secondi e Milito, su passaggio di Forlan, calcia a botta sicura; deviazione di mano di Migliaccio non ravvisata dal direttore di gara che, sugli sviluppi del corner, concede un giusto rigore ai neroazzurri per l’atterramento di Silvestre ai danni di Samuel: dal dischetto si presenta Milito che sigla la sua personalissima doppietta.

 

Ma le emozioni non finiscono qui: è il 53’ quando il tabellino torna nuovamente in parità. Azione splendida dei rosanero che prima duettano con Ilicic e Miccoli e poi siglano il pareggio con il tocco ravvicinato di Hernandez.

 

Gasperini vista l’inerzia della partitam decide al 61’ di effettuare il secondo cambio: fuori uno spento Nagatomo e dentro il giovane Obi che tanto bene fece nella Supercoppa Italiana, persa, contro i cugini rossoneri.

 

La fase difensiva dell’Inter è in totale apnea: al 65’ ennesimo contropiede subìto dai neroazzurri che Ilicic, su assist di Hernandez, spreca calciando addosso a Julio Cesar. Due minuti dopo sostituzione anche per i padroni di casa: dentro Bertolo al posto dello sloveno Ilicic, acciaccato dopo il colpo preso da Javier Zanetti.

 

Ed il neo-entrato Bertolo semina immediatamente il panico nella retroguardia di Gasperini; Samuel lo ferma fallosamente, tuttavia l’arbitro lo grazia: il secondo, giusto, giallo lo avrebbe costretto alla doccia anticipata.

 

Al 71’ il tecnico di Grugliasco tenta il tutto per tutto: fuori Cambiasso e dentro Ricky Alvarez che va a posizionarsi al fianco di Stankovic, in mezzo al campo. Mangia attua la contromossa: dentro Mauricio Pinilla e fuori l’autore del secondo gol rosanero, Abel Hernandez.

 

Il Biscione attua un intenso possesso palla che però non porta i frutti sperati. La difesa rosanero non si allarga e così le percussioni di Obi, Sneijder, Alvarez e Jonathan non sortiscono l’effetto sperato.

 

La sorpresa arriva all’85’: Javier Zanetti ferma maldestramente Bertolo e Miccoli su punizione castiga un colpevole Julio Cesar; rosanero che si portano in vantaggio. La beffa va in scena all’88’: gran botta da 22 metri di Pinilla che sorprende l’estremo difensore neroazzurro. Al 91′ arriva la prima rete italiana di Diego Forlan su assist di Sneijder.

 

La nuova Inter targata Gasperini crolla al Renzo Barbera, evidenziando semmai ce ne fosse bisogno i limiti ed i problemi ai quali la squadra è costretta qualora schierata con la difesa a tre. Due partite ufficiali (Supercoppa Italiana ed oggi) e sei gol subìti.

 

Contro i turchi del Trabzonspor, mercoledì 14 settembre, è vietato fallire visto che sabato prossimo, in campionato, ci sarà la delicata sfida casalinga contro la Roma, altra squadra che al pari dei neroazzurri è stata snaturata.


Matteo Torti

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