Barcellona Milan 2 a 2 Champions League, emozioni continue al Camp Nou

Inizia la Champions League 2011/12 per il Milan di Allegri. Il tecnico livornese, su diktat di Galliani, schiera il duo Pato-Cassano in attacco con Boateng a supporto. A centrocampo esordio europeo per Nocerino, affiancato da Van Bommel e Seedorf. Linea difensiva, davanti ad Abbiati, formata da Abate, Nesta, Thiago Silva e Zambrotta. Guardiola si affida al suo classico tridente delle meraviglie: Pedro, Messi e David Villa. In mezzo al campo non c’è posto per Fabregas, dentro Xavi, Inieista e Keita. In difesa Guardiola non può contare sui titolari Puyol e Pique e decide quindi di schierare Dani Alves ed Abidal sulle fasce con Busquets e Mascherano al centro. A difendere la porta, come sempre, Victor Valdes.

 

Nemmeno il tempo di iniziare che il Papero gela il Camp Nou: dopo 40 secondi il brasiliano infila in mezzo al campo Mascherano e Busquets e si invola verso Valdes; l’estremo difensore del Barça non può nulla sul piatto destro di Pato. Milan in vantaggio.

 

Complice lo svantaggio i blaugrana iniziano con il loro classico titic-titoc che però non porta, almeno immediatamente, i frutti sperati. Infatti la prima occasione catalana arriva solamente al 13’ quando Messi supera di slancio Boateng e cerca il tiro angolato: Abbiati sventa ogni pericolo deviando in calcio d’angolo.

 

I rossoneri si affidano al contropiede ed al 16’ arrivano vicini al raddoppio: Cassano recupera una palla persa da Messi e lancia Pato, il brasiliano si invola nuovamente verso la porta di Valdes e vede sulla destra Boateng. Il ghanese si allunga troppo la palla e calcia alto.

 

Il match si accende al 19’ quando Messi, direttamente su punizione, coglie il palo alla sinistra di Abbiati, ma finisce presto per spegnersi a causa degli innumerevoli passaggi della squadra allenata da Guardiola.

 

Al 30’ è ancora la “Pulce” argentina a dare uno scossone al match: palla dentro di Dani Alves ed inserimento di Messi che, di destro, tenta la girata verso la porta difesa da Abbiati. L’estremo difensore rossonero allunga la gamba e si salva in corner.

 

Il monologo dei blaugrana non si interrompe mai: al 32’ rilancio errato di Abbiati che favorisce ancora una volta Messi, l’argentino entra in area e calcia, debolmente, di sinistro. Un minuto dopo Allegri è costretto ad effettuare la prima sostituzione: Boateng zoppicando è costretto ad uscire, al suo posto spazio per Ambrosini con Seedorf dirottato nel vertice alto del rombo di centrocampo.

 

L’assedio catalano porta i suoi frutti al 35’: Messi, in un colpo solo, si beve Nesta e soprattutto Abate e serve Pedro che, tutto solo, supera agevolmente Abbiati. Pareggio ristabilito. Subito dopo la rete blaugrana, anche Guardiola è costretto ad effettuare il primo cambio: Iniesta, con un problema muscolare, lascia spazio a Fabregas.

 

All’ultimo secondo del primo tempo doppio errore di Thiago Silva ed Ambrosini che favorisce Xavi il quale, dai 25 metri, scaglia un potente tiro; per fortuna dei rossoneri finito fuori.

 

La ripresa si apre così come era finita la prima frazione di gioco: al 48’ gran tiro di Xavi che Abbiati smanaccia in angolo. Passa un solo minuto e David Villa, su punizione, porta in vantaggio la squadra catalana.

 

L’atteggiamento eccessivamente attendista del Diavolo non favorisce la creazione di alcuna azione offensiva. A parte Pato, l’unico rossonero a brillare è Alessandro Nesta che al 54’ ferma Messi con un perfetto tackle in mezzo all’area. Grande classe per il difensore romano che evita brillantemente di commettere fallo da rigore.

 

Al 61’ Allegri decide di chiamare in panchina un evanescente Cassano, inserendo al posto del barese Emanuelson. La mossa dovrebbe portare una maggior corsa a centrocampo e più grinta negli inserimenti offensivi. Cinque minuti dopo anche Guardiola ricorre al secondo cambio: dentro capitan Puyol al posto di Keita.

 

Allegri si gioca l’ultima carta al 77’: dentro Aquilani al posto di Van Bommel. Questa sostituzione non sortisce alcun effetto, tuttavia al 92’ su un angolo calciato da Seedorf è Thiago Silva a saltare più in alto di tutti ed a siglare la parità per quello che Galliani ha definito il “derby del Mondo”.

 

Rossoneri che nonostante il gol iniziale di Pato si sono rapidamente chiusi a “riccio” abbassando il baricentro e prestando il fianco al classico gioco del Barcellona che, inevitabilmente, ha reso vana ogni fantasia ed ogni speranza milanista di espugnare il Camp Nou fino al 92’ quando il re della difesa, Thiago Silva, sigla l’insperata, l’inaspettata ma tanto desiderata parità finale.

 

Nell’altro match del girone H, pareggio casalingo del Viktoria Plzen, prossimo avversario dei rossoneri, contro il Bate Borisov: di Bakos al 45’ e Bressan al 69’ le reti della serata.

Matteo Torti

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