Esonero Gasperini: Ranieri, Rossi le alternative. Capello e Ancelotti i sogni inarrivabili. Roberto Baggio l'idea suggestiva

Dopo la sconfitta contro il Milan si era data la colpa alla mancanza dei reduci dalla Copa America; dopo aver perso contro il Palermo ci si è scagliati contro la difesa a tre di Gasperini; e contro il Trabzonspor? I reduci dalla Copa America erano in campo e la difesa è stata schierata, come voleva Moratti, a quattro. Di chi sono le colpe e, soprattutto, chi pagherà? Le ore di Gasperini sembrano veramente contate.

 

INTER: CHE DISASTRO L’AVVIO DI STAGIONE – Era dall’annata 1921-22 che i neroazzurri non perdevano le prime tre partite ufficiali della nuova stagione. Zero punti, sette gol presi e solo quattro realizzati hanno fatto di questo inizio di stagione un vero e proprio incubo per i tifosi interisti e per il presidente Massimo Moratti.

  • Sabato sera la Roma a San Siro, martedì 20 la trasferta di Novara e sabato 24 la trasferta di  Bologna saranno i prossimi tre appuntamenti che attendono l’Inter nei prossimi otto giorni. Chiedere nove punti a Gasperini potrebbe essere esagerato, sette è la cifra giusta da raggiungere per evitare di veder un nuovo allenatore sulla panchina dell’Inter.
  • Nonostante l’ipotesi più credibile sia quella di vedere i risultati delle prossime due settimane per decidere le sorti del tecnico del Biscione, in caso di pesante passo falso nel match di sabato sera contro la Roma si potrebbe accelerare l’addio tra il tecnico di Grugliasco e la società presieduta da Moratti.
  • E chi potrebbero essere i sostituti? Delio Rossi e Claudio Ranieri sono pronti; Capello ed Ancelotti non acceterebbero mai. Ma ha veramente senso prendere un nuovo traghettatore? L’ultima idea di Moratti potrebbe essere quella di Roberto Baggio; il “Divin Codino” ha il patentito da allenatore e sarebbe comunque assistito da Baresi.

 

LE DICHIARAZIONI DELLA DIRIGENZA NEROAZZURRA – Se Moratti è riuscito a tenere a bada la furia per la terza sconfitta stagionale in partite ufficiali, altrettanto non si può dire per Paolillo che ha tirato una stilettata non indifferente al tecnico di Grugliasco.

  • Il presidente del Biscione ha così commentato la sconfitta contro i turchi nel primo turno di Champions League: “Gasperini non è assolutamente a rischio. Non posso dare la colpa all’allenatore di questa sconfitta” aggiungendo, in mattinata, un laconico: “Per il momento possiamo soltanto aspettare”.
  • Molto più diretto, freddo e distaccato è stato invece l’ad interista, Ernesto Paolillo: “Gasperini parla di rodaggio, ma noi non possiamo più permettercelo. Credo che i giocatori lo seguano, poi come allenatore è bravo e intelligente, quindi capirà lui cosa deve fare dopo queste due partite”.

 

LA ROSA DEI SOSTITUTI – Dalle dichiarazioni di Paolillo, ma anche da quelle rilasciate i giorni scorsi da Moratti quando alludeva e dava diktat sulla formazione da schierare, si nota un non feeling tra la dirigenza e l’allenatore.

  • Notiamo che si sta ripetendo in toto, la situazione scatenatasi la stagione scorsa con lo spagnolo Rafael Benitez defenestrato dai giocatori prima e dalla società poi. Qui sembra avvenire l’opposto: i giocatori sono ancora con il tecnico, tuttavia la società è già pronta a chiederne la testa.
  • E così dopo Mourinho, Benitez e Leonardo, Gasperini sarebbe il quarto allenatore ad essere esonerato o a lasciare la società di corso Vittorio Emanuele negli ultimi quindici mesi. Un vero e proprio record degno di fumosi presidenti come Zamparini o Cellino.
  • Cerchiamo quindi di analizzare chi potrebbe sostituire il tecnico di Grugliasco sulla panchina del Biscione.

 

DELIO ROSSI – Una Coppa Italia conquistata con la Lazio nella stagione 2008/09 ed un bilancio completamente in equilibrio: 113 vittorie, 73 pareggi e 116 sconfitte. Sono queste le statitiche ottenute dall’allenatore 51enne nel massimo campionato italiano.

  • Il suo marchio di fabbrica, a dispetto di Gasperini, è la difesa a 4. Mentre lo schieramento del centrocampo e dell’attacco lo varia in base agli uomini di cui dispone. La duttilità tattica, la capacità a lavorare con i giovani e l’impronta di gioco che conferisce alle squadre che allena sono sicuramente i suoi punti di pregio.
  • Dopo aver chiuso definitivamente il burrascoso rapporto con Zamparini ha deciso di prendersi un anno sabbatico; a Sky ha lasciato aperte le porte ad un eventuale approdo sulla panchina dei neroazzurri dichiarando: “Fa piacere ad essere accostati a un club così importante, campione del Mondo. Fa piacere perché significa che ho fatto bene, però un conto è essere accostati e un conto essere contattati. Moratti? Non lo conosco, non posso dare giudizi. Una persona va vista da vicino, bisogna viverla. In ogni caso mi sembra un signore, una persona molto pacate, una sorta di padre di famiglia, però sono sensazioni così, a braccio”.

 

CLAUDIO RANIERI – L’allenatore romano ex di Valencia, Chelsea, Juventus e Roma sarebbe l’ideale per dare uno scossone allo spogliatoio neroazzurro.

  • Sicuramente non è molto amato dai supporters interisti visto i numerosi “duelli” ingaggiati con l’allora tecnico neroazzurro Josè Mourinho, tuttavia il suo aplomb ed il suo carattere potrebbero mettere in riga quei giocatori che, nell’ultimo anno e mezzo, hanno un po’ rallentato: senatori su tutti.

 

FABIO CAPELLO E CARLETTO ANCELOTTI – Due tecnici profondamente diversi legati dalle squadre allenate e da un’unica volontà: quella di non sedersi sulla panchina dell’Inter.

  • Il primo, oltre alla dichiarazione rilasciata al Friuli Doc: “L’Inter non ha bisogno di me, diamo tempo all’allenatore”, nel giorno dell’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus ha espresso il suo concetto in merito alla vicenda Calciopoli: “Quegli scudetti li abbiamo vinti sul campo, l’ho detto e lo ripeto. Abbiamo fatto tutto quel che potevamo sul campo, e per quanto ci riguarda quei due scudetti li vincemmo sul campo”. Sicuri che un tecnico che sostiene questo possa allenare l’Inter? La domanda è, ovviamente, retorica.
  • Il secondo, da sempre legato ai colori rossoneri, ha già rifiutato questa estate la panchina neroazzurra ed ha riespresso questo diniego a SkySport: “Se Branca mi di dovesse chiamare, risponderei, come si fa tra persone che si conoscono. Punto”.

 

IL PROGETTO 2012 – Come vi abbiamo più volte riferito durante il mese di giugno, la volontà di Moratti è quella di portare ad Appiano Gentile, dal giugno prossimo, Pep Guardiola.

  • Le scelta di ingaggiare un tecnico di secondo piano come Gasperini o come sarebbe potuto essere Bielsa piuttosto che Mihajlovic si muove nell’ottica di portare a termine una stagione dignitosa e ripartire, dal prossimo anno, col tecnico che sta insegnando calcio in quel di Barcellona.
  • Ma a questo punto che senso avrebbe esonerare Gasperini ed assumere un altro, l’ennesimo, traghettatore? Siamo davvero sicuri che un Delio Rossi o un Ranieri qualsiasi sarebbero in grado di riformare la squadra neroazzurra e cambiare le sorti della stagione interista?
  • Ma soprattutto, Moratti è davvero convinto di riuscire a portare a Milano Guardiola nel caso in cui non riuscisse a qualificarsi alla prossima Champions League? E l’allenatore spagnolo accetterebbe di allenare un gruppo con Nagatomo, Jonathan, Obi, Coutinho, Alvarez, Zarate e Thiago Motta?

 

IL FUTURO PROSSIMO – La gara di sabato sera contro la Roma ci dirà molto sul futuro di Gasperini.

  • Nel caso di brutta prestazione, Moratti potrebbe decidere di liberare Gasperini ed affidare la panchina ad uno tra Delio Rossi e Claudio Ranieri. Il primo sarebbe sicuramente il favorito, anche se i risultati potrebbero non cambiare.
  • Da non cancellare a priori anche l’ipotesi Roberto Baggio; il Divin Codino ha il patentito da allenatore e sarebbe comunque assistito da Baresi; Moratti pensa di lui soltanto cose ottime e ha più volte dichiarato di volerlo vedere all’interno della propria società.


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Matteo Torti

 

Foto Wikipedia

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