Cska Mosca Inter 2 a 3 Champions League, Lucio, Pazzini e Zarate riaprono la pratica Champions

Dopo la  vittoriosa trasferta di Bologna, Ranieri è già chiamato ad una sfida da dentro o fuori. A Mosca contro il Cska è fondamentale fare punti. Il tecnico romano si affida al duo Pazzini-Milito in attacco, supportati dall’argentino Alvarez. A centrocampo dentro Cambiasso, capitan Zanetti ed Obi, mentre in difesa, davanti al titolarissimo Julio Cesar, dentro Nagatomo, Lucio, Samule e Chivu.

 

La partita inizia subito a ritmi forti e non fatica a sbloccarsi; dopo un tiro di Aldonin al secondo minuto, al 6’ Lucio porta in vantaggio i neroazzurri: sul corner battuto da Alvarez, errore di Gabulov e rete del difensore brasiliano.

 

Complice lo svantaggio patito, la squadra russa cerca di gettarsi prontamente nell’area presidiata da Julio Cesar per rimediare immediatamente. Ma è ancora la squadra di Ranieri a rendersi pericolosa: al 10’ è Pazzini a vestirsi della casacca di uomo-assist servendo un ottimo pallone per Obi che, dal secondo palo, colpisce di testa. Gabulov si supera deviando la sfera.

 

Passano pochi minuti ed al 16’ è ancora occasione Inter: questa volta è Nagatomo ad imbeccare Alvarez che, supera un difensoe e crossa ancora per il giovane nigeriano. Questa volta il pallone finisce di poco sul fondo.

 

La partita sembra concedersi una fase di riposo, tuttavia al 22’ ci pensa Pazzini a rivitalizzarla siglando il raddoppio: tunnel a Berezutski da parte di Nagatomo e pallone crossato in mezzo dove, l’opportunismo della punta italiano non tradisce. Doppio vantaggio per l’Inter.

 

È lo stesso attaccante a finire nuovamente sulla cronaca dal match al 38’: Pazzini cade malamente a terra a seguito di un tiro ed è costretto a ricorrere alle cure mediche. Stoicamente rientra in campo, tuttavia il suo andamento non è più fluido.

 

Nel finale del primo tempo si svegliano i russi e riescono ad accorciare: è il 47’ quando Dzagoev mette in rete con una punizione potente che termina in rete complice un non prontissimo Julio Cesar.

 

La ripresa inizia con il forcing del Cska: al 48’ è Mamaev a sfiorare il gol girando il pallone verso la porta. Sfera che termina di poco a lato. Nella stessa azione Pazzini è costretto ad uscire dal campo per la botta rimediata nel finale della prima frazione di gioco: il suo posto è preso da Zarate.

 

Al 62’ è il neo entrato Zarate ad avere l’occasione per firmare il tris: Maurito supera un uomo, si accentra e tenta il tiro. Palla centrale che viene agevolmente bloccata da Gabulov.

 

Al 68’ altro tentativo neroazzurro: sugli sviluppi di un calcio d’angolo sono Milito prima e Lucio poi a cercare di battere a rete, senza successo. Il brasiliano resta a terra ed i russi partono in contropiede: Vagner Love nel tentativo di regalare spettacolo compie un tacco che rovina l’azione offensiva della squadra di Mosca.

 

La maggiore propulsione offensiva dei russi si concretizza in rete al 77’: Vagner Love sfrutta l’ennesima leggerezza dell’Inter, salta Lucio e calcia di potenza trovando la rete del pareggio.

 

La forza dei neroazzurri sta però nel carattere: nemmeno il tempo di battere dal centrocampo e nuovo vantaggio del Biscione. Al 79’ Zarate blocca la palla utilizzando, in parte, il braccio salta l’uomo e scaglia un bel mancino sul quale Gabulov non può nulla.

 

I padroni di casa cercano di trovare nuovamente il pareggio: Aldonin prima e Doumbia nel mezzo e Vagner Love poi impensieriscono un Julio Cesar che si dimostra più sicuro rispetto alle precedenti circostanze e consente ai suoi di ottenere la vittoria.

 

Buona prova offensiva offerta dai neroazzurri che però rischiano troppo, soprattutto nella ripresa, contro i discreti attacchi dei russi. L’obiettivo, anche quest’oggi raggiunto, era quello di trovare i tre punti per rimettersi in careggiata nel girone di Champions, tuttavia la difesa scricchiola anche con Ranieri e le tre reti subite contro Bologna e Cska non devono essere sottovalutate.

 

Da premiare, invece, la prestazione offerta da Nagatomo che, con la sua velocità, ha spesso rimediato a pasticci difensivi dei suoi colleghi neroazzurri e da Zarate, finalmente più concreto rispetto alle ultime uscite.

 

 

Matteo Torti

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