Inverno in sicurezza Milano, presentate le idee per la sicurezza stradale durante il periodo invernale

Per una volta fa piacere assistere a un dialogo serrato tra giornalisti e istituzioni. Troppo spesso l’impressione è quella della routine giornaliera da spendere con le domande di rito e senza alcuna vera curiosità. In questo caso, complice forse l’argomento, la splendida location della Terrazza Martini o altre ermetiche circostanze, il confronto è sentito e schietto.

 

Riuniti per assistere alla presentazione dell’iniziativa “Inverno in sicurezza”, gli astanti hanno avuto modo di cogliere in diretta impressioni e aspettative delle stesse forze dell’ordine. Il progetto, di per sé, prevede l’introduzione dei pneumatici invernali come modalità preventiva e propedeutica alla sicurezza stradale durante l’inverno, in collaborazione con il Gruppo Produttori Pneumatici di Assogomma.

 

Come contraltare ai tanti malcostumi, tra i quali quello del mancato rispetto dell’obbligo delle catene a bordo, è stato proposto tra gli altri l’introduzione di un ad adesivo ad hoc, gratuito, indicante proprio la presenza dei quattro pneumatici di fattura invernale. Come sottolineato dai rappresentanti della polizia stradale, è corretto innescare controlli anche su questo aspetto della vettura, solitamente trascurato.

 

Tanto più che negli ultimi anni il mercato nero delle gomme non omologate ha avuto un’espansione comunque preoccupante. A fronte di questo, si attende una vendita di dieci milioni di pneumatici di questa tipologia, che unitamente al bollino si spera possa venire incontro alle necessità di pubblica sicurezza.

 

A ogni buon conto la curiosità dei presenti ha voluto mettere in evidenza il pericolo che l’operazione risultasse solo di facciata, poco utile a livello pragmatico e anzi foriera di scontri tra enti locali, polizia e cittadini. A domande, rassicurazioni: non si tratta di semplice commercio di pneumatici né dell’utilizzo improprio di adesivi, quanto di una campagna culturale di sensibilizzazione alle tematiche della strada.


 

 

 

Daniele Ferriero

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