Italia Uruguay 0 a 1 Amichevole, la rete iniziale di Fernandez decide il match

Prandelli, nell’impegnativo test contro l’Uruguay, si affida nuovamente a Balotelli affiancato, quest’oggi, dal giallorosso Osvaldo. Dietro di loro agirà Montolivo, mentre a centrocampo trio formato da Pirlo, De Rossi e Marchisio. In difesa spazio a Balzaretti e Maggio sulle fasce con Chiellini e Ranocchia in mezzo. In porta Buffon.

 

Dopo soli quaranta secondi subito Italia pericolosa: Balzaretti lancia Balotelli che si infila nella retroguardia difensiva ospite e calcia bene di prima intenzione. Palla che si spegne tra le braccia di Muslera, ex portiere della Lazio.

 

La risposta della selezione allenata da Tabarez è bruciante: al 3’ Caceres sulla sinistra si libera di Balzaretti e crossa per Fernandez che, lasciato solo da Ranocchia, supera Buffon con una girata di destro.

 

Gli Azzurri accusano il colpo e faticano a costruire gioco: al 16’ ci prova ancora Balotelli, dopo uno scambio con Montolivo, a sorprendere Muslera; il suo tiro dai venti metri viene respinto con i pugni dall’estremo difensore ospite.

 

Nei minuti successivi il match prende una piega nervosa e Caceres prima ed Alvaro Pereira poi vengono sanzionati con il cartellino giallo. La stessa sorte non colpisce Montolivo che, al 22’, interviene in ritardo ed a gamba alta su Pereira.

 

Al 34’ altra palla gol per gli Azzurri che, sul corner battuto da Pirlo, vanno vicini al pareggio grazie al colpo di testa imperioso di Osvaldo. Sfera che termina di poco alla destra di Muslera.

 

Passano quattro minuti ed un’ottima apertura dell’attaccante giallorosso consente a Maggio di andare al cross: ottimo stop per Balotelli che, con il mancino, gira la sfera verso Muslera. Palla centrale. Un minuto dopo è ancora la punta del City a farsi trovare pronta in area: colpo di testa che termina alto.

 

La prima frazione di gioco si chiude con le continue provocazioni degli ospiti su Balotelli che deve subire gli insulti, i calci e le tacchettate di Diego Lugano, Godin ed Alvaro Pereira. L’ex attaccante interista si dimostra fin troppo buono e fin troppo calmo nel non rispondere mai alla “caccia all’uomo” avviata dagli uruguaiani che, infatti, chiudono i primi 45 minuti con ben quattro gialli.

 

La ripresa inizia subito con un cambio per Prandelli: dentro lo juventino Pepe al posto dello spento Montolivo. Il ct Azzurro schiera il tridente offensivo per cercare di scardinare la difesa avversaria attraverso il gioco sulle fasce. Prima sostituzione anche per Tabarez: dentro Coates al posto di capitan Lugano.

 

La prima occasione del secondo tempo è per l’Uruguay: al 51’ è Maxi Pereira a trovare spazio sull’out di destra ed a servire Cavani che, di testa, impegna Buffon ad una parata in tuffo.

 

La risposta degli Azzurri arriva tre minuti dopo: bella azione iniziata da un recupero di Balotelli e proseguita con il cross di Maggio che, appena dentro l’area di rigore, trova Pepe. Bel tiro di prima intenzione dell’esterno bianconero che impegna non poco Muslera.

 

Al 57’ altra azione corale della nostra Nazionale con De Rossi che vede e serve Maggio sulla corsa; il laterale del Napoli entra in area, ma spara alto. Ottima occasione non sfruttata. Due minuti dopo è ancora un forcing di Pepe a creare le condizioni per il pareggio: lo juventino, dalla sinistra, cerca Osvaldo che però conclude alto all’altezza del dischetto del rigore.

 

Al 63’ Prandelli decide di dar seguito alla seconda sostituzione: dentro un altro juventino, la punta Matri, e fuori l’idolo dell’Olimpico: Osvaldo. Con l’ex Cagliari in campo, sono sei i bianconeri di Torino sul terreno di gioco.

 

Gli ospiti si rivedono al 68’ quando, dalla sinistra, Alvaro Pereira serve un ottimo pallone a Cavani che, in rimorchio, scaglia un gran tiro che si spegne sulla schiena di Chiellini.

 

Nuova occasione per gli uomini di Prandelli al 78’ quando, dopo uno scambio con De Rossi, Balzaretti riesce, sul dischetto del rigore, a stoppare la palla con il petto ed a girare a rete dove, Muslera, riesce ad opporsi. Sugli sviluppi del calcio d’angolo svirgolata di Cavani che rischia l’autogol.

 

All’81’ cartellino rosso per Alvaro Pereira che, di spalle, colpisce il pallone con il braccio. Sanzione eccessiva del direttore lusitano. Nell’occasione Prandelli decide di sfruttare anche le doti da finalizzatore di Pazzini, facendolo subentrare a Marchisio. Anche gli ospiti procedono a far entrare il laziale Gonzales per Rodriguez.

 

L’ultima occasione degna di nota è un pasticcio tra Chiellini e Buffon che ha rischiato di favorire un Cavani sempre pronto a colpire la retroguardia Azzurra.

 

Nonostante la sconfitta, il ct italiano può ritenersi soddisfatto di come l’Italia ha reagito al passivo; c’è però da rimarcare, come successo in Polonia, un’inversione di tendenza sul piano del possesso palla e del gioco, specialmente dal centrocampo in su. Pirlo ha faticato a dettare i ritmi, Montolivo non si è mai visto e Marchisio ha iniziato ad inserirsi solamente dalla metà della ripresa.

Matteo Torti

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