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Rinnovi Inter 2012, chi va e chi resta tra Ranieri, Sneijder, Samuel, Castellazzi, Cordoba, Chivu, Orlandoni, Chivu e Muntari

“Si viene e si va”: così cantava il noto tifoso interista, Luciano Ligabue; e questa canzone sembra proprio perfetta per definire il momento attuale dei neroazzurri; il 2011, fatta esclusione per la vittoria in Coppa Italia, non è stato per niente esaltante e la società ha già iniziato a pianificare il futuro: la stagione 2012/13 dovrà essere quella del riscatto, soprattutto in Italia dove Benitez, Leonardo, Gasperini e Ranieri non sono riusciti a ripetere le clamorose cavalcate del duo Mancini-Mourinho.

 

SI PARTE DA RANIERI – Il futuro del tecnico testaccino, che nelle ultime giornate ha visto crescere la stima e l’autorevolezza nel cuore e nella mente di Moratti, è appeso ad un filo: l’ex allenatore di Juventus e Roma deve, per essere confermato alla guida della società neroazzurra, centrare almeno il terzo posto in campionato.

  • Con il sorpasso della Germania nel ranking Uefa, dalla stagione in corso, alla Champions League si qualificheranno solamente le prime tre del campionato; tra queste solo le prime due andranno direttamente alla fase a gironi della competizione europea, mentre la terza classificata dovrà passare dalle forche caudine dei preliminari.
  • Qualora non venga raggiunto questo obiettivo, Moratti darà avvio ad un nuovo, l’ennesimo, stravolgimento: via Ranieri e dentro un nuovo tecnico. Ma chi? Si parla del tattico Spalletti o della novità Baggio. Una certezza c’è: Josep Guardiola, fino all’estate scorsa visto dai più come prossimo all’approdo sulla panchina del Biscione, sembra destinato a non scegliere la Pinetina come prossimo campo di allenamento. All’Inter i soldi non ci sono ed i campioni mancano: chi gliela fa fare di venire ad Appiano?!

 

MOLTI CONTRATTI IN SCADENZA – Ma non c’è solamente la questione tecnica; così come successo al Milan nel 2003 e nel 2007, la vittoria in Champions League del maggio 2010 ha portato Moratti a prolungare, ritoccando al rialzo, diversi contratti. Alcuni di questi vanno in scadenza a giugno 2012 portando la società ad una scelta drastica: rinnovamento o tradizione?

  • Castellazzi ed Orlandoni tra i portieri; Chivu, Cordoba e Samuel in difesa; Muntari in mezzo al campo. Sono questi i 6 giocatori neroazzurri che, nella primavera 2012, sperano di ricevere una chiamata dalla società per recarsi nella sede di corso Vittorio Emanuele a discutere del rinnovo del contratto.
  • Ma chi di questi potrà effettivamente rimanere nella rosa neroazzurra? E chi invece partirà quasi sicuramente? Senza dimenticare che ci sono altri due casi, quelli di Poli e Zarate, sui quali bisognerà decidere se dar avvio al riscatto o meno.
  • Insomma, gran parte del prossimo mercato neroazzurro dipenderà dalle scelte societarie in tema di rinnovi e riscatti.

 

SAMUEL E CASTELLAZZI: ECCO CHI RESTA – Ad oggi, l’unico giocatore in scadenza di contratto che è sicuro di rimanere è, senza dubbio, l’argentino Walter Samuel. Il difensore, classe ’78, nonostante i diversi guai fisici e muscolari e le prestazioni sempre più altalenanti, sembra essere l’ottimo sostituto per far rifiatare la coppia titolare composta da Lucio e Ranocchia.

  • L’argentino, inoltre, sarebbe un maestro molto utile per il prossimo acquisto neroazzurro: il 20enne brasiliano Juan Jesus, visto dai più come l’erede di Lucio. Imparare all’ombra di “The Wall” sarebbe un’ottima opportunità. Resta da sciogliere il nodo della durata: l’argentino vorrebbe un triennale, la società non andrà oltre al biennale.
  • Discorso diverso per Luca Castellazzi: a 36 anni e con, come vedremo in seguito, la sicura partenza di Orlandoni, potrebbe decidere di prolungare il contratto di un altro anno per poter vivere l’ultima esperienza ad alto livello. Incerto solo il futuro: sarà sempre il secondo portiere o, con l’arrivo di Viviano, finirà per fare il terzo?

 

CORDOBA ED ORLANDONI: LA FINE E’ VICINA – Il 35enne difensore colombiano, Ivan Ramiro Cordoba, sta vivendo la sua ultima stagione ad Appiano Gentile.

  • Il prolungamento del contratto di Lucio della scorsa estate, la titolarità indiscussa di Ranocchia, la decisione di rinnovare a Samuel e l’intento di acquistare Juan Jesus, di fatto, chiudono ogni possibile speranza per Cordoba.
  • Per il difensore, che nell’Inter ha vissuto 13 anni della sua carriera, potrebbe essere pronto un ruolo di ambasciatore in America Latina; una sorta di Figo localizzato, focalizzato e specializzato nei rapporti con il sud America.
  • Come abbiamo accennato sopra, anche Orlandoni, che a Milano c’è dal 2005, non avrà facilmente un rinnovo di contratto. A 39 anni di età e con solo 6 presenze totalizzate con la casacca neroazzurra in sei stagioni, sta prendendo seriamente in considerazione di appendere i guanti al chiodo.

 

CHIVU E MUNTARI: E’ ADDIO – Cristian Chivu e Sulley Muntari sono invece le due situazioni più spinose; non solo perché, tra i giocatori in scadenza, sono i più “giovani”, ma anche perché sono gli unici in grado di offrire ancora buone prestazioni e, quindi, di avere mercato.

  • Il difensore rumeno, tramite l’agente Becali, non ha ricevuto alcuna comunicazione per un eventuale rinnovo ed appare quindi chiaro che lascerà il club di Moratti. Resta da decidere il quando.
  • Se non fosse per i 3,5 milioni di euro netti, potrebbe lasciare il club neroazzurro anche a gennaio. Magari per finire, come usato sicuro, al Psg dell’amico interista Leonardo. Soprattutto se dovesse arrivare Juan Jesus che, almeno inizialmente, dovrebbe ricoprire proprio il ruolo di laterale mancino.
  • Per Muntari invece la situazione è più netta, ma complicata: la società di corso Vittorio Emanuele vuole cederlo, ma ogni tentativo è stato vano visto i 3,3 milioni di euro netti percepiti dal ghanese. Se il centrocampista non accetterà un ridimensionamento dei propri emolumenti, finirà per lasciare l’Inter a giugno a parametro zero.
  • I casi Chivu e Muntari sono i più critici perché, se non fossero “vittime” di ingaggi principeschi, potrebbero fruttare all’Inter una cifra del tutto rispetto: 8 milioni tra Chivu e  Muntari sarebbero potuti arrivare.

 

POLI E ZARATE: COSA FARE? – E poi ci sono i due acquisti dell’ultima ora: Mauro Zarate ed Andrea Poli. Entrambi giunti a Milano, negli ultimi giorni di agosto, con la formula del prestito con diritto di riscatto.

  • Visto le prestazioni di questa prima parte di stagione, è eufemistico dire che si stanno meritando una conferma. L’attaccante argentino ha sempre deluso e non ha avuto progressi sul fronte del “venezianismo”: 1 gol in 18 partite (0 su 12 presenze in campionato) sono uno score da difensore, non da giocatore che dovrebbe decidere le partite.
  • Per non parlare di Poli, arrivato infortunato, che ha visto il campo solo in una occasione, dispensando qualche geometrico e banale passaggio, ma nulla più.
  • Cosa fare? Zarate costerebbe 15 milioni di euro, mentre Poli supera i 6. Sono entrambe cifre eccessive che diventano astronomiche se confrontate con quanto messo in campo dai due acquisti interisti. Per ottenere qualche chanche di riscatto urge, e non poco, una decisa sterzata sul fronte delle performance.

 

SNEIJDER: IL GIOIELLO OPACO – “Non riesco a pensare ad un’Inter senza Sneijder, è il nostro fiore all’occhiello. Si tratta di un giocatore fondamentale per noi, speriamo di recuperarlo presto”: sono queste le parole pronunciate da Ranieri poco meno di dieci anni fa.

  • Parole forti e sdolcinate che suonano molto strane: l’olandese fatica a recuperare dai suoi continui guai muscolari ed in questi primi mesi di stagione non ha assolutamente fatto “il fiore all’occhiello”: 10 match e 2 gol, dei quali uno nella Supercoppa Italiana persa contro i cugini del Milan.
  • Nella scorsa estate sembrava essere ad un passo dall’approdo a Manchester ma, complice la cessione di Eto’o, non se ne fece nulla. Ma ora il ritornello torna a farsi sentire: City, United e Psg sono in pole position per acquisire le prestazioni del 27enne olandese che, nel frattempo, ha visto ridursi il proprio valore a non più di 25 milioni di euro.
  • Da due estati Moratti ha abituato i tifosi neroazzurri ad una cessione eccellente: nel 2010 è stata la volta di Balotelli, mentre il 2011 ha visto l’addio di Eto’o. Il 2012, verosimilmente, vedrà Sneijder salutare Appiano Gentile.
  • Certo, non a gennaio: ma a giugno. Lucas, 20enne brasiliano, sarebbe il sostituto designato, anche se visto le ultime prestazioni fornite da Alvarez, potrebbe non essere necessario comprare un altro trequartista.

 

MA A GENNAIO CHI ARRIVA? – Juan Jesus, 20enne dell’Internacional, sembra ormai certo dell’approdo in neroazzurro. Con lui la difesa potrebbe essere rinfoltita e Ranieri avrebbe un’alternativa, ancora da sperimentare nel calcio italiano, valida sia per il centro che per l’out di sinistra.

  • Ma quali altre operazioni potrebbero essere concluse? Kucka sembra passato di moda, anche visto le prestazioni deludenti in casa Genoa. Sempre guardando ai rossoblu, sembra difficile chiudere per Palacio visto che Preziosi difficilmente si priverà dell’unico giocatore in grado di segnare e far vincere la propria squadra. A meno di provare ad intavolare uno scambio con Milito.
  • E quali sono gli altri nomi? Paulinho sembra una suggestione, soprattutto visto gli 8 milioni di euro richiesti. Casemiro potrebbe interessare, ma 10 milioni sono troppi per un giocatore del quale se ne parla tanto, ma si vede poco.
  • Ranieri ha chiesto un esterno sinistro: potrebbe arrivare Farfan dello Schalke 04; per lui ci sarebbe la possibilità di chiudere per 4 milioni di euro. Ci sarebbe poi Vargas, della Fiorentina, ma sembra difficile che Moratti possa mettersi a trattare con Della Valle. In entrambi i casi però si tratta di giocatori ormai involuti e con un carattere particolare.

 

Matteo Torti

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