Atalanta Milan 0 a 2 Serie A diciassetesima giornata, reti di Ibrahimovic e Boateng

Ibrahimovic e Boateng chiudono la pratica Atalanta espugnando uno dei pochi campi ancora imbattuti in questa Serie A. E’ di nuovo testa a testa con la Juventus che vince 1 a 0 a Lecce grazie alla rete di Matri. Dietro di loro si fa strada l’Udinese che regola il Cesena per 4 a 1.

 

Alle 13.45 si registrano scontri tra tifosi e polizia; alcuni pulman che trasportavano i tifosi rossoneri allo stadio di Bergamo hanno dovuto sostare per un guasto ad un mezzo. I tifosi rossoneri, scesi per capire cosa stesse accadendo, sono venuti a contatto con quelli bergamaschi che li attendevano fuori dai cancelli. Con ottimo tempismo la polizia è riuscita a separare le due tifoserie ed a riportare la calma all’esterno dello stadio. Clima di tensione che è, invece, proseguito all’interno dell’Atleti Azzurri tramite cori offensivi ed ingiuriosi cantati all’indirizzo della rosa rossonera e dei suoi dirigenti.

 

Allegri per rispondere alla cinquina di ieri sera dell’Inter decide di affidarsi al duo Pato-Ibrahimovic supportato da Emanuelson. Boateng, complice l’assenza di Aquilani, retrocede a centrocampo al fianco di Nocerino e Van Bommel. Turno di riposo per il diffidato Nesta che viene sostituito da Mexes. Completano la difesa Bonera, Thiago Silva e Zambrotta. Abbiati torna tra i pali.

 

La partita si infiamma subito: dopo appena cento secondi è il Papero, servito da Zambrotta, a sgusciare via sull’out di sinistra ed a cercare Ibrahimovic con un cross morbido. Lo svedese, al centro dell’area, viene anticipato da Ferri.

 

Per i rossoneri altra ottima occasione al 3’: Boateng serve Bonera sulla destra. Cross verso Ibrahimovic che, questa volta, viene anticipato da un franoso Manfredini. Palla che termina sul fondo.

 

Primi minuti di assoluto forcing per il Milan che al 7’ si rende nuovamente pericoloso: azione insistista sugli sviluppi di un corner che porta Emanuelson a calciare dal limite destro dell’area di rigore. Consigli blocca.

 

I padroni di casa si fanno vedere all’8’: Marilungo lavora un bel pallone sulla fascia destra e trova, al limite dell’area, Padoin. Tiro di prima intenzione per il laterale neroblu che si spegne alto. Abbiati controlla.

 

L’occasione più nitida di questo avvio arriva sessanta secondi dopo: dalla sinistra Nocerino crossa per Ibrahimovic che si coordina e calcia al volo. Consigli ribatte con i piedi, ma Rizzoli fischia tutto: lo svedese era in offside.

 

Dopo il forcing della prima decade, i rossoneri rallentano il ritmo e l’Atalanta cerca di farsi strada con il suo classico gioco avvolgente. Palloni indirizzati sulle corsie laterali e molti cross verso Denis e Marilungo. Trame che però non sortiscono alcun pericolo per la difesa di Allegri: Mexes e Thiago Silva sventano ogni pericolo.

 

Episodio decisivo al 21’: ottima azione personale di Ibrahimovic che scarica su Zambrotta il quale, a sua volta, cerca Pato in mezzo. Il brasiliano protegge la palla, ma finisce a terra a causa di un intervento del già menzionato franoso Manfredini. Rizzoli concede il penalty che Ibrahimovic non fallisce. Dodicesimo gol in questo campionato per lo svedese.

 

La rete subita genera nervosismo verso i padroni di casa: le sortite offensive diventano più confuse e la difesa inizia a sbandare. Il Milan tenta di chiudere il match al 31’ con Ibrahimovic che lancia Pato; il Papero, sulla linea dell’area di rigore, invece di cercare il destro al volo, prova a ridare la sfera al compagno d’attacco: Peluso ferma tutto.

 

Al 36’ è ancora Diavolo: rinvio di Abbiati sul quale si getta Ibrahimovic. Ferri, in netto vantaggio, si fa sorprendere ma riesce a rimediare in extremis. Senza l’intervento del difensore neroblu, lo svedese sarebbe stato tutto solo davanti a Consigli.

 

L’ultima azione della prima frazione di gioco arriva al 43’ e vede protagonista l’Atalanta ed il laterale Schelotto che prova a sorprendere Abbiati con un colpo di testa ma, sulla respinta, cerca di servire in mezzo Denis. L’argentino fatica a girarsi e consente alla difesa rossonera di liberare.

 

La ripresa inizia sulle stesse note della prima frazione di gioco: nessun cambio per Allegri e Boateng che dopo sessanta secondi crossa dalla destra. Pato non ci arriva. Al 52’ è ancora il brasiliano a rendersi protagonista: ottimo cross di Emanuelson e colpo di testa del Papero che si stampa sul palo con Consigli battuto.

 

Risposta dei bergamaschi sulla ripartenza: bel tiro di Cigarini dai 25 metri che Abbiati respinge non senza fatica. Ripartenza incredibile per il Diavolo che si trova con tre uomini (Ibrahimovic, Pato e Nocerino) contro due: lo svedese porta palla ma, anziché servire uno dei due compagni di squadra, finisce per incartarsi in mezzo all’area di rigore.

 

In questo secondo tempo la squadra di Colantuomo sembra però più intraprendente: al 57’ è una punizione di Carmona ad impegnare Abbiati che riesce a deviare in angolo. Sugli sviluppi del corner seguente Denis viene fermato dal palo.

 

Al 67’ Allegri decide di aumentare la corsa in fase offensiva ed inserisce Robinho per Pato che, a differenza delle ultime uscite del 2011, ha offerto una buona prova.

 

I rossoneri tornano a farsi vivi al 75’: punizione di Ibrahimovic da trenta metri che si spegne di poco alla sinistra di Consigli. Ancora lo svedese protagonista al 77’: rilancio di Bonera, tacco di Ibrahimovic per Robinho che, con un pallonetto, gli restituisce il pallone. La punta rossonera va al tiro, che però viene smorzato in angolo dall’intervento di Peluso.

 

Colantuono al 79’ decide di provare il tutto per tutto: fuori l’esterno Schelotto e dentro la terza punta, il giovane Gabbiadini. Ma viene immediatamente fulminato: all’81’ Ibrahimovic mette a segno un’altra grande giocata e trova in mezzo il perfetto inserimento di Boateng: palla in rete.

 

La squadra di Allegri avrebbe l’occasione anche di siglare il tris: Robinho all’84’ ruba il pallone a Masiello e serve in mezzo Nocerino che, tutto solo, si fa sorprendere e non riesce a controllare la sfera.

 

Vittoria importante per il Diavolo che si porta a 37 punti, a parimerito con la Juventus e con due lunghezze di vantaggio sull’Udinese. L’Inter è ancora a otto punti, ma domenica sera c’è il derby della Madonnina.

Matteo Torti

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