Derby Milan Inter 0 a 1 Serie A diciottesima giornata, il Principe riapre il campionato

Parafrasando Zlatan Ibrahimovic, che nel pomeriggio odierno aveva postato su Facebook la seguente frase: “Stasera vedremo chi governa questa città”, Milano è neroazzurra. Ranieri lascia in panchina Sneijder, Allegri punta sulla velocità di Pato. A decidere il match è Milito; Inter che ritorna in corsa per il titolo: ora Milan e Juventus sono distanti, rispettivamente, cinque e sei punti.

 

Dopo il clamore suscitato, negli ultimi giorni, dalla vicenda Carlitos Tevez è tempo di rituffarsi nel calcio giocato. Allegri, con un rinnovo fino al 2014 in più, decide di gettare da subito nella mischia Alexandre Pato, co-protagonista della vicenda “Apache”. Il brasiliano si schiera in avanti al fianco di Ibrahimovic mentre, alle loro spalle, agirà, come a Bergamo, Emanuelson. A centrocampo, il tecnico livornese, non può contare su Aquilani e Gattuso e così si affida a Nocerino, Van Bommel e Boateng. In difesa tutto risolto per Thiago Silva che prende posto con Nesta, Zambrotta ed il rientrante Abate sull’out di destra. Porta difesa da Abbiati.

 

Ranieri, che ha vissuto tutta la settimana con il dubbio Alvarez-Sneijder, opta per la prima soluzione: Diego Milito e Pazzini in avanti. A centrocampo spazio, sulle fasce, per capitan Zanetti ed Alvarez, mentre al centro si posizionano Cambiasso e Thiago Motta. Difesa priva del giovane Ranocchia, poco utilizzato dal tecnico testaccino, ma che vede la presenza di Maicon, Samuel, Lucio e Nagatomo. In porta, nonostante i fastidi alla schiena degli ultimi giorni, c’è il titolare: Julio Cesar.

 

Nei primi minuti le due squadre si studiano; Ranieri schiera una squadra molto ordinata e proiettata alla difesa; primo brivido al 4’ quando su un calcio di punizione calciato da Maicon va in rete con Thiago Motta. La terna arbitrale annulla per una presunta posizione irregolare del centrocampista italo-brasiliano.

 

Risposta dei rossoneri al 10’ quando Ibrahimovic, dopo aver ricevuto palla da Emanuelson, elude l’intervento di Nagatomo e calcia con il sinistro. Palla centrale. Un minuto dopo cross di Boateng e sfera che finisce, dopo un rimpallo su Emanuelson, sui piedi di Pato che, sul dischetto del rigore viene colto di sorpresa: svirgolata a lato.

 

Match avaro di occasioni da rete: al 20’ ci provano gli uomini di Allegri con uno schema su corner. Emanuelson trova Boateng al limite dell’area; il ghanese cerca di piazzarla di piatto, ma non trova la coordinazione giusta. Palla che sorvola la traversa interista.

 

I neroazzurri non si fanno intimidire ed al 21’ agitano la difesa rossonera con uno scambio molto bello tra Maicon e Milito. Il brasiliano cerca Pazzini in mezzo ma, Nesta, in scivolata, sbroglia tutto. Partita che stenta a decollare; il Milan mette in campo un incredibile possesso di palla, ma fatica a trovare spazio nella serrata difensiva costruita da Ranieri.

 

Nonostante questo atteggiamento difensivo, l’occasione più nitida del primo tempo capita proprio agli ospiti. Al 39’ Nagatomo crossa dalla sinistra, Alvarez si incunea tra Nesta e Thiago Silva ma, tutto solo davanti ad Abbiati, si fa ipnotizzare dal portiere rossonero e spreca quello che sembrava essere un gol già fatto.

 

Chiusura di tempo tutta per i rossoneri: al 44’ ottima percussione di Pato che elude l’intervento di Samuel e la cede all’indietro dove Van Bommel, di prima intenzione, coglie la traversa. Sulla respinta girata mancina di Emanuelson; Julio Cesar si salva in tuffo.

 

Scintille al termine del primo tempo con Ibrahimovic che battibecca con Thiago Motta all’ingresso del tunnel che porta tutti negli spogliatoi. Samuel e Boateng riportano la calma. Primo tempo caratterizzato da un possesso palla schiacciante a favore del Diavolo, 68%; le occasioni migliori le ha avute però l’Inter con la rete iniziale annullata, ingiustamente secondo la moviola, a Thiago Motta e l’ottima chanche per Alvarez.

 

Durante l’intervallo a scaldarsi è Marco Amelia a causa di un problema al polpaccio per Abbiati che però non lo costringe ad uscire. Nessun cambio per Allegri e Ranieri. Non è ancora tempo per il ritorno in campo di Sneijder.

 

La ripresa inizia con la stessa sintonia: Milan che fa la partita ed Inter che si chiude a riccio con tutti gli undici effettivi dietro la palla. Nei primi minuti è Pato il più mobile: al 49’ salta Samuel e lascia un corridoio laterale per Boateng. Cross in mezzo per il ghanese: libera Maicon.

 

Ma nella più classica ripartenza l’Inter castiga i rossoneri: al 54’ Zanetti supera Nocerino e Zambrotta e cerca in mezzo Milito. Abate manca l’intervento ed il Principe, in diagonale, insacca alle spalle di Abbiati. Vantaggio neroazzurro.

 

Rossoneri che accusano il colpo e non riescono a reagire: al 60’ è Nagatomo ad accentrarsi e ad andare alla conclusione. Abbiati si distende e scarica in angolo. La risposta dei rossoneri arriva al 63’ grazie ad Ibrahimovic che, in area, supera Maicon e tenta il cross per Pato. Julio Cesar esce e smanaccia.

 

Al 65’ primo cambio per Allegri: fuori Zambrotta e dentro Robinho. Emanuelson scala sull’out di sinistra in difesa ed il brasiliano neo entrato si posiziona dietro al duo Pato-Ibrahimovic. Risposta immediata di Ranieri: Chivu al posto dello stremato Alvarez. Nagatomo diventa il quarto esterno di centrocampo con il romeno, come di consueto, sull’out sinistro della difesa.

 

Nonostante l’arsenale schierato da Allegri è sempre l’Inter a rendersi pericolosa: al 72’ è Nagatomo a lasciare sul posto Emanuelson. Il suo tiro, centrale, viene bloccato agevolmente da Abbiati. Al 75’ Ranieri decide che è arrivato il momento dell’olandese Wesley che entra al posto di Diego Milito, ritrovato dopo le ultime prestazioni.

 

Il Diavolo si fa vedere nell’area interista un minuto dopo: Ibrahimovic mette in mezzo, Nocerino gira, ma Pato non riesce a trovare il tocco giusto. Julio Cesar si salva senza problemi. È l’80’ quando Allegri le tenta tutte: fuori Nocerino e dentro Seedorf.

 

E l’olandese, cento secondi dopo il suo ingresso, si rende pericolosissimo: gran tiro dai 25 metri con Julio Cesar che vola per respingere. Sugli sviluppi dell’azione buona chanche per Robinho che, in area, non riesce ad angolare. Nuovo cambio per il tecnico livornese: fuori Pato e dentro El Sharaawi.

 

Non succede più nulla, nemmeno nei tre minuti di recupero. Dopo le sconfitte contro Juventus e Napoli, Allegri ed il Milan perdono un altro big match: il derby va all’Inter che ora torna in corsa per il titolo.

 

Brutta prestazione offerta dal Diavolo che, fatta eccezione per la traversa colpita da Mark Van Bommel, ha creato davvero troppo poco. Emanuelson fatica ad ingranare, Boateng come mezz’ala non riesce a sprigionare tutta la sua grinta agonistica e, davanti, Pato ed Ibrahimovic hanno mostrato i soliti problemi di coesistenza.

 

Dall’altra parte troviamo un’Inter che, sotto la cura Ranieri, si è ritrovata: solidità difensiva ed opportunismo offensivo. Squadra quadrata ed ordinata che ha imparato a gestirsi. Almeno per questa sera, Milano è neroazzurra.

Matteo Torti

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