Lazio Milan 2 a 0 Serie A ventunesima giornata, rossoneri senza gioco e parole

Passo falso del Diavolo che, in quel di Roma, giochicchia nel primo tempo e viene punito nella ripresa. Hernanes e Rocchi non perdonano: rossoneri che non approfittano del rinvio di Parma – Juventus per portarsi in testa alla classifica. Ora la strada verso il 19° scudetto si fa decisamente più complicata.

 

Per la prima volta nella stagione è tridente: Allegri decide di mandare in campo, contemporaneamente, il trio formato da Robinho, El Shaarawi ed Ibrahimovic. Centrocampo a tre composto da capitan Ambrosini, Van Bommel e Nocerino. In difesa ritorna Thiago Silva che si schiera al fianco di Nesta, con Abate e Mesbah sulle fasce. Tra i pali dentro Abbiati.

 

Reja, dal canto suo, è costretto a rinunciare al bomber Miroslav Klose per un problema alla coscia. In avanti dentro Rocchi con Hernanes alle sue spalle. In mezzo al campo spazio a Matuzalem, Lulic, Ledesma e Gonzales. Mentre in difesa, davanti a Marchetti, dentro Konko, Dias, Biava e Radu.

 

È dei padroni di casa il primo guizzo: al 2’ botta di Hernanes che Abbiati si affretta a deviare in angolo. Pronta la risposta dei rossoneri che, al 6’, vanno vicinissimi al gol grazie ad un colpo di testa di Nocerino. Marchetti, in tuffo, respinge con i pugni.

 

I biancocelesti faticano a costruire gioco e quindi si affidano ai tiri da fuori: è quanto accade al 12’ quando Matuzalem, dal limite dell’area, scaglia un destro insidioso che si spegne di poco a lato. Nonostante quello di Roma sia uno dei pochi campi praticabili in questo turno infrasettimanale, anche i rossoneri faticano ad imbastire un’azione degna di nota.

 

Ma quando lo fanno, come al 32’, i pericoli per gli avversari sono in agguato: uno due al limite dell’area tra El Shaarawi ed Ibrahimovic con il primo che aggira Marchetti e cerca il palo lungo. Rocchi, in ripiegamento difensivo, salva in angolo.

 

Stesso discorso al 38’ quando Van Bommel lancia Ibrahimovic che, dopo aver fatto trenta metri da solo, invece di servire El Shaarawi in mezzo cerca la giocata personale. Sfera che gli rimbalza male: occasione sprecata.

 

Dopo soli cinque secondi di recupero, Damato manda tutti negli spogliatoi. Brutto primo tempo nello stadio capitolino. Lazio che gioca di rimessa e rossoneri che, senza un costruttore di gioco a centrocampo, faticano a sbarigliare il muro di Reja.

 

Nemmeno il tempo di ricominciare ed è già tempo di moviola: è il 46’ quando Damato concede un calcio di rigore per un fallo di mano di Andre Dias, mentre il guardalinee, incredibilmente, si assume, per la prima volta al mondo, la responsabilità di sovverchiare la decisione del direttore di gara sbandierando fallo di mano di El Shaarawi. Un qualcosa di incredibile: mai visto.

 

Cinque minuti dopo il difensore biancoceleste è costretto a lasciare il posto a Stankevicius. Padroni di casa che si rendono pericolosi al 59’ con Konko che, dalla destra, si accentra e lascia partire una staffilata. Abbiati alza in corner.

 

Allegri si accorge che i suoi faticano ed al 66’ ordina due sostituzioni: dentro Emanuelson e Seedorf al posto di Ambrosini ed El Shaarawi. Anche con questo doppio cambio il Diavolo fatica a rendersi pericoloso.

 

Anzi, sono i padroni di casa ad andare in vantaggio. Al 77’ velo di Rocchi dal limite dell’area e palla che termina su Hernanes che, si gira rapidamente e lascia partire un bel diagonale. Palla sulla quale Abbiati non può nulla.

 

Al 78’ ultimo cambio per Allegri: esordio per Maxi Lopez. L’argentino entra al posto di Van Bommel. Ma è la Lazio, ancora, ad andare vicino al raddoppio. Come prima, velo di Rocchi e tiro di Hernanes. Palla che sfiora il palo.

 

Rossoneri annichiliti che, all’85’ vengono scherzati in area da Lulic. Cross in mezzo della mezz’ala e Rocchi, di sinistro, deposita in rete. Diavolo che avrebbe l’occasione di rimettersi in corsa il minuto seguente: lancio di Abate per Ibrahimovic. Lo svedese, sull’uscita di Marchetti, non inquadra la porta.

 

Non succede più nulla; Milan che esce sconfitto dall’Olimpico di Roma e che si mantiene a quota 43 punti. La vetta dista sempre un punto, ma la Juventus ha una gara in meno. Occhio dietro con l’Udinese che sale a quota 41. E domenica sera, a meno di rinvii, a San Siro arriva il Napoli.

Matteo Torti

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