Udinese Milan 1 a 2 Serie A ventitreesima giornata, prova di forza dei rossoneri

Un primo tempo disastroso ed una ripresa da leoni. Prova di forza del Milan che al Friuli reagisce all’iniziale rete di Di Natale e si porta, momentaneamente, al primo posto. Decidono El Shaarawi e Maxi Lopez; il primo autore dell’assist per il secondo e, quest’ultimo, autore del passaggio decisivo per l’italo-egiziano.


Abbiati, Nesta, Yepes, Zambrotta, Van Bommel, Gattuso, Flamini, Aquilani, Boateng, Cassano, Pato ed Ibrahimovic. Ecco la formazione degli indisponibili di Allegri che, ancora alle prese con le scelte obbligate, dovrebbe riuscire a recuperare Nesta, Aquilani e Pato per la sfida europea con l’Arsenal.

 

Contro l’Udinese pali difesi da Amelia e difesa composta da Abate, Thiago Silva, Mexes e Mesbah. Centrocampo a tre formato da Emanuelson, Ambrosini e Nocerino con Seedorf alle spalle del duo El Shaarawi – Robinho.

 

La partita inizia subito con il Milan che cerca di addormentare il ritmo alla ricerca del possesso palla. L’Udinese, come prevedibile, si posiziona tutta nella propria metà campo per sfruttare le ripartenze.

 

Nei primi minuti succede pochissimo; per ammirare una chiara occasione di rete bisogna attendere il 19’. Massima concretezza per i padroni di casa che, dopo un perfetto uno-due tra Di Natale e Fernandes, passano in vantaggio grazie alla rete del Totò friulano.

 

Ora si fa davvero dura per il Milan che, senza Ibrahimovic, sembra incapace di mettere assieme tre passaggi consecutivi ed arrivare in area avversaria. L’inerzia non cambia; al 24’ altra palla persa da Seedorf che consente ad Isla di presentarsi tutto solo davanti ad Amelia. Fortunatamente il bianconero colpisce male e calcia a lato. Milan graziato.

 

Al 30’ è ancora Udinese: Domizzi, su corner, ci prova. Sfera che termina di poco a lato. Copione identico anche al 35’: questa volta è di Natale a graziare Allegri & Co. Cercando un pallonetto da posizione impossibile. Qualora avesse servito Isla sarebbe stato quasi sicuramente raddoppio.

 

Il primo tempo non regala altre emozioni ma, nella ripresa, c’è bisogno di un altro Diavolo per, quanto meno, tentare di acchiappare un pareggio fondamentale per non sprofondare al terzo posto. Il secondo tempo inizia senza cambi. Squadre in campo con gli stessi effettivi.

 

I rossoneri al rientro in campo sembrano avere un altro piglio; al 48’ tiro-cross di Emanuelson. Ci prova Nocerino di testa tuttavia il centrocampista ex rosanero non impatta bene la sfera. Palla che termina a lato.

 

Altro tentativo del Diavolo al 54’; in questa circostanza è El Shaarawi che tenta di farsi largo nella chiusissima difesa bianconera. Nulla di fatto. I tentativi, velleitari, dei rossoneri non portano alcun risultato e così è l’Udinese ad andare vicina al raddoppio: al 62’ ottimo contropiede condotto da Di Natale che serve in mezzo Armero. Ottima chiusura di Mesbah che anticipa il laterale friulano.

 

Stessa sorte al 74’; questa volta tocca a Domizzi avere la palla del raddoppio. La conclusione del difensore termina tra le braccia di Amelia. Guidolin che nel frattempo è costretto a dover fare a meno di Isla, per lui sospetta distorsione al ginocchio. Entra Pasquale.

 

Gol fallito, gol subito; il proverbio si ripete. Alle due reti fallite dai padroni di casa rispondono gli ospiti al 77’ con Maxi Lopez che, dopo l’azione personale di El Shaarawi e la respinta corta di Handanovic ribatte in rete. Pareggio rossonero.

 

Il momento è favorevole per la squadra di Allegri; passano sessanta secondi ed il vantaggio è quasi servito. Ancora un’azione personale del giovane italo-egiziano che, al momento di concludere, viene ostacolato da un Robinho che, nella versione odierna, sembra un lontano parente di quello ammirato nella precedente stagione.

 

Il vantaggio viene però rimandato solamente di qualche minuto: è l’85’ quando l’Udinese, colta in contropiede, va sotto. Palla a Maxi Lopez che, dall’out di destra, trova in mezzo il ‘Faraone’ che, davanti al portiere, non sbaglia. Boato tra i tifosi rossoneri che, in meno di dieci minuti, ribaltano un match che sembrava già perso.

 

Non succede più nulla e non resta che attendere il 94’ per poter esultare. Il Diavolo passa dal terzo al primo posto. Ora i punti sono 47 ed il vantaggio sui bianconeri è di due lunghezze. Mercoledì, a San Siro, arriva l’Arsenal ed il momento critico sembra terminato. Nei prossimi sette giorni torneranno disponibili Nesta, Aquilani, Flamini, Boateng e Pato. Lo scudetto è riaperto.

 

Matteo Torti

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