Inter Catania 2 a 2 Serie A 26esima giornata, Forlan e Milito mettono fine all’incubo neroazzurro

Segnali di risveglio per l’Inter che, dopo aver iniziato bene il match, va sotto di due reti grazie ai gol di Gomez ed Izco. Nella ripresa Ranieri rivoluziona la squadra e trova un pareggio del tutto inatteso. Forlan e Milito i migliori. Venerdì, nell’anticipo di Verona contro il Chievo, l’obiettivo sarà tornare alla vittoria.

 

Per scacciare la crisi molto nera e poco azzurra di queste ultime settimane e, di conseguenza, rimanere in sella all’Inter fino alla metà di maggio, Ranieri sceglie di tornare ad affidarsi al classico e quadrato 4-4-2 che tante gioie gli aveva regalato nelle ultime settimane del 2011.

 

Nonostante lo storico modulo, Ranieri rivoluziona per l’ennesima volta la sua Inter. Fatta eccezione per l’attacco, affidato al duo Pazzini-Milito, le novità iniziano a centrocampo dove la fascia sinistra viene affidata all’attaccante Forlan ed al centro si posiziona Palombo. Completano il reparto Faraoni e Cambiasso. Novità anche in difesa con Nagatomo sulla destra e capitan Zanetti a sinistra. Lucio e Samuel in mezzo. Julio Cesar tra i pali.

 

Montella, che in caso di ‘colpaccio’ raggiungerebbe il Biscione in classifica a quota 36 punti (superando anche i cugini del Palermo fermi a quota 34 e ‘matati’ ieri dal Diavolo), punta sul tridente veloce composto da Gomez, Bergessio e Barrientos. A centrocampo dentro Lodi, Almiron ed Izco. Difesa a quattro composta da Motta, Legrottaglia, Spolli e Marchese. Pali difesi dall’ex Lazio Carrizo.

 

Gli etnei iniziano con piglio deciso, ma al 5’ subiscono un buon contropiede avviato da Zanetti e finalizzato, in modo disastroso, da Forlan; l’uruguaiano, dalla sinistra, si accentra e scaglia un tiro che termina ampiamente alto. Pessima soluzione per il vincitore della Copa America: avrebbe potuto tentare il cross per una delle due punte.

 

Al 6’ contropiede per il Catania; è Almiron a condurre l’azione ed a servire Bergessio che, in modo molto scomposto, viene steso da Samuel. Niente giallo per il difensore argentino. Della punizione si incarica Lodi: palla che termina alta; Julio Cesar controlla.

 

Al 9’ altro tiro per Forlan; questa volta va decisamente meglio. La sfera, calciata molto bene dall’ex Atletico Madrid, viene bloccata a terra da Carrizo che non si lascia sorprendere dal rimbalzo del pallone. Due minuti dopo, su punizione, ci prova anche Palombo: pallone abbondantemente sopra la traversa.

 

Al 13’ è ancora il ‘Cacha’ Forlana ad andare al tiro; l’uruguaiano, con di fronte sia Pazzini che Milito, non ci pensa due volte. Cannonata dai ventidue metri e pallone deviato malamente da Carrizo. Sessanta secondi dopo è ancora lui a rendersi pericoloso: cross in mezzo di Milito e mancino dell’uruguaiano. Carrizo respinge con i pugni.

 

Il buon inizio dell’Inter viene però vanificato al 19’ da Gomez che, lanciato sulla sinistra da Lodi, converge al centro eludendo l’intervento di Nagatomo ed insacca. Julio Cesar non può nulla. Bisogna però ammettere che, almeno in questo primo quinto di match, era l’Inter a meritare il vantaggio.

 

Neroazzurri che rischiano di capitolare tre minuti dopo quando, il solito Lodi, cerca di imbeccare Gomez che, in velocità, brucia Samuel. Ottimo ripiegamento di Lucio che evita un gol praticamente certo.

 

La reazione degli uomini di Ranieri è tutta in un contropiede portato avanti da Milito che, arrivato al limite dell’area, si accentra per andare al tiro. Spolli si oppone; San Siro protesta per un presunto fallo di mano del difensore rossoazzurro. Celi non fischia. Siamo al 25’.

 

Dopo il forcing della prima metà del tempo la partita entra in una fase di stanca, innervosendosi anche a tratti. Pazzini, al 32’, viene messo giù al limite dell’area e protesta per una mancata punizione assegnatagli. Un minuto dopo entrataccia di Izco su Samuel: giallo per lui.

 

L’incredibile capita al 36’: il Catania, dopo una serie di scambi, riesce a trovare Barrientos in area che, tutto solo, aggancia la sfera per poi scivolare. Julio Cesar ringrazia e sventa un gol che sembrava essere già fatto.

 

L’appuntamento con il gol è, però, solo rimandato: siamo al 38’ quando Marchese, sulla sinistra, è tutto libero di crossare in mezzo dove, Izco, con una carambola spedisce in rete. Da sottolineare che la rete arriva con un clamoroso fuorigioco di Marchese che, seppur in una difesa un po’ troppo traballante, era al di là della linea di oltre un metro.

 

Una San Siro completamente raggelata accompagna i neroazzurri, sul punteggio di 0 a 2, al termine del primo tempo. Inter che, fatta eccezione per i primi 18 minuti, si è dimostrata fisicamente e mentalmente impreparata a reggere l’onda d’urto anche dei ragazzi di Montella.

 

La totale confusione del tecnico testaccino prosegue anche nella ripresa quando, al rientro dagli spogliatoi, decide di abbandonare nuovamente il 4-4-2 affidandosi a Wesley Sneijder. L’olandese subentra a Faraoni. Si passa ad un più ‘mourinhiano’ 4-2-3-1 con Pazzini unica punta.

 

La sostituzione scalda gli animi dei tifosi neroazzurri che, però, esplodono un boato al 46’ quando Forlan, dalla sinistra, crossa malissimo. Occasione sprecata visto che in mezzo erano tre contro tre. Spettatori che al 47’ beccano Celi per non essere intervenuto su un contatto in area tra Legrottaglie e Pazzini. Non sembrava esserci niente di falloso.

 

Buona occasione da rete al 53’: dalla destra punizione calciata da Sneijder e colpo di testa di Milito che, nell’occasione, si trovava in offside. Carrizo ci aveva comunque messo i pugni. Il Catania risponde subito: è il 54’ quando Bergessio, dalla sinistra, vede Julio Cesar fuori dai pali e tenta di sorprenderlo con un pallonetto. Sfera che lambisce la traversa. L’azione era iniziata con un fuorigioco di Gomez non ravvisato.

 

Al 60’ torna a farsi viva la squadra di Ranieri; cross in mezzo di Forlan sul quale non arriva Pazzini. Al termine dell’azione doppia sostituzione per l’Inter: dentro Poli ed Obi al posto di un fischiatissimo Cambiasso e Palombo.

 

Ora il Catania si schiera quasi interamente nella propria metà campo, adottando un atteggiamento attendista e cercando di recuperare quanti più palloni possibili a centrocampo. L’Inter si avvicina al gol al 65’ quando è Samuel, di testa, a colpire su corner. Palla che finisce tra le braccia di Carrizo.

 

Al 69’ primo cambio anche per Montella che mette in campo Ebagua al posto di Bergessio. Due minuti dopo, su lancio di Sneijder, arriva il gol di Forlan che, dalla sinistra, rientra e tira. Carrizo, in versione saponetta, non evita la rete. Neroazzurri che rientrano in partita a venti minuti dal termine del match.

 

Al 76’ seconda sostituzione per il Catania: Montella richiama Barrientos ed inserisce Seymour. Un minuto prima giallo a Sneijder per reiterate proteste. Al 79’ Milito riesce però ad agguantare un pareggio inatteso: è Forlan, dal centro, a smarcare l’argentino che scarica un destro violento che si spegne sotto la traversa. Pareggio raggiunto.

 

Il Principe è scatenato; all’83’ prende palla al limite dell’area e cerca di superare, con un colpo solo, Spolli e Marchese. Carrizo esce e sventa tutto. Sul capovolgimento di fronte ottima azione etnea che viene sprecata da Seymour. L’attaccante, tutto solo in area, lascia partite un debole tiro che Julio Cesar blocca agevolmente.

 

Ultimo cambio per Montella all’88’: entra Llama al posto di Gomez, autore della prima rete della serata. L’ultima occasione de match capita al 90’: Pazzini, sul cross di Obi, non si fa trovare pronto e calcia addosso a Carrizo.

 

L’euforia del pareggio raggiunto basterà per prolungare l’avventura di Ranieri sulla panchina interista? Moratti sarà riuscito a vedere le reazioni dei suoi giocatori? Le risposte sono da ponderare: di fronte non c’era un big d’Europa, ma un modesto Catania. L’Inter, a quota 37, guadagna un punto sulla Roma che ora dista una sola lunghezza. Il Napoli, però, a quota 43 sembra irrangiungibile.

Matteo Torti

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