Juventus Inter 2 a 0 Serie A 29esima giornata, Del Piero cambia volto ai bianconeri

Il primo tempo dell’Inter di Ranieri ha fatto illudere i supporters neroazzurri che, in più circostanze, hanno potuto trepidare per le occasioni da rete avute da Milito, Forlan e Stankovic. Nella ripresa, però, si rivede la solita squadra spenta, abulica e distratta. Altra occasione persa per avvicinare l’Europa.

 

Ranieri torna al cospetto della Juventus che ha allenato al rientro in Serie A dopo Calciopoli. Nella serata odierna si affida a Milito ed al ribelle Forlan. Dietro di loro centrocampo a quattro formato da capitan Zanetti, Poli, Stankovic ed Obi. In difesa poker con Maicon e Nagatomo sulle fasce; Lucio e Samuel in mezzo. In porta spazio a Julio Cesar.

 

Conte, dopo la finale di Coppa Italia raggiunta alle spese del Milan, riporta Matri al centro dell’attacco e si affida alla forma straripante di Vucinic. A completare il trio è Pepe. A centrocampo dentro Pirlo, Marchisio e Vidal. In difesa spazio a Caceres, Barzagli, Chiellini e De Ceglie. In porta capitan Buffon.

 

La prima occasione da rete capita al 3’ a Matri; il centravanti juventino recupera palla a centrocampo e fa partire il contropiede. Vidal arriva in area e serve Vucinic che, con un rasoterra, cerca in mezzo l’ex Cagliari. Julio Cesar sventa ogni pericolo.

 

La risposta neroazzurra arriva al 9’: scambio sulla sinistra tra Obi e Nagatomo con il giapponese che va al cross per Milito. Chiellini, di testa, serve il pallone a Buffon. Pochi secondi dopo affondo di Maicon sulla destra. Il brasiliano la mette in mezzo; Barzagli si rifugia in angolo.

 

Ancora Inter al 13’: Maicon ruba palla a Vucinic nella metà campo bianconera e serve Milito che, di destro, calcia addosso a Buffon. Ottima partenza per gli uomini di Ranieri, per nulla intimoriti dalla coreografia ‘piccante‘ dei supporters bianconeri.

 

Pronta risposta della Vecchia Signora che al 16’ sfiora il vantaggio: Caceres, dalla destra, crossa al bacio per Matri che, di testa, non riesce a superare Julio Cesar. Al 24’ si rivede Matri: numero di Vidal che libera Caceres il quale, di prima, serve in mezzo la punta bianconera che, al volo, calcia alto.

 

Al 26’ ancora Juventus: Marchisio porta avanti l’ennesimo contropiede e serve sulla destra Pepe che la mette subito in mezzo. Deviazione con la spalla di Caceres che, di fatto, manda a vuoto Vucinic. Tutti i pericoli bianconeri arrivano dalla fascia destra dove Nagatomo ed Obi faticano a marcare Vidal e, soprattutto, Caceres.

 

L’Inter rimane aggressiva e sfiora il primo gol: al 28’ calcio d’angolo battuto da Poli e deviazione di testa di Forlan che impatta contro un super Buffon che, in questa prima mezz’ora di gioco, ha sventato due pericoli. L’estremo difensore bianconero si rende protagonista anche al 31’ quando respinge con i pugni il tiro di Milito.

 

Al 33’ prima sanzione di De Marco che ammonisce Nagatomo per un intervento in ritardo su Pepe. L’Inter non allenta la pressione ed al 34’ va al tiro con Obi; il giovane nigeriano, dai trenta metri, scaglia un gran mancino che Buffon respinge in tuffo.

 

Quella in campo stasera, almeno fino ad ora, è un’Inter completamente diversa dalle precedenti. Al 39’ è Stankovic, al volo, a cercare di sorprendere Buffon che, smanacciando, riesce a deviare in angolo. Al 44’ secondo giallo: questa volta è per Poli.

 

Il primo tempo finisce sullo 0 a 0; nonostante il possesso palla sia a favore dei bianconeri, le occasioni migliori sono state create dall’Inter. Neroazzurri vicini al gol con Milito, Forlan e Stankovic. Vecchia Signora, troppo imprecisa, pericolosa solo con Matri.

 

La ripresa inizia con gli stessi effettivi e con un ritmo sempre alto. Conte manda a scaldare Del Piero, Bonucci e Borriello; Ranieri invece fa preparare Chivu, Guarin e Cambiasso. Il tecnico bianconero non sembra convinto dalla prestazione offensiva dei suoi.

 

Il primo tentativo della seconda frazione di gioco porta la firma di Nagatomo: al 47’ il giapponese va al tiro da trenta metri. Conclusione velleitaria: Buffon blocca senza problemi. Conte al 51’ rompe gli indugi ed inserisce Del Piero e Bonucci per Pepe e Matri. Bocciatura totale per l’ex Cagliari. Juventus che si ridisegna con un 3-5-2 con Barzagli, Bonucci e Chiellini indietro. Caceres, Pirlo, Marchisio, Vidal e De Ceglie a centrocampo con Vucinic e Del Piero in avanti.

 

Al 56’ squillo della Juventus con Marchisio che dai venticinque metri va al tiro. Julio Cesar, in volo alza sopra la traversa. Dal corner seguente arriva il vantaggio: amnesia difensiva dell’Inter che consente a Caceres di saltare indisturbato. Julio Cesar non può nulla.

 

Ranieri, vedendo che si suoi faticano a reagire allo svantaggio, decide di cambiare qualcosa; al 67’ dentro Faraoni e Pazzini al posto di Obi e Poli. Tridente offensivo per il tecnico testaccino con Forlan alle spalle di Milito e del neo entrato Pazzini.

 

Al 70’ occasione d’oro per Vucinic che fallisce il raddoppio tutto solo davanti a Julio Cesar. Poco male per i tifosi juventini che, dopo trenta secondi, possono esultare per la rete di Del Piero. Nell’occasione grande assist di Vidal. Al 73’ terzo ed ultimo cambio per i bianconeri: entra Quagliarella per uno spento Vucinic.

 

Al 77’ è Quagliarella a sfiorare il tris. Sugli sviluppi di un corner Chiellini fa a fette la difesa neroazzurra e, invece che tirare, serve il compagno di squadra che, sottomisura, impatta in un ottimo intervento di Maicon in scivolata.

 

Dopo il raddoppio succede davvero poco; c’è da segnalare, all’85’, un bell’intervento di Julio Cesar sul colpo di testa di Chiellini. Mentre, due minuti dopo, è sempre il difensore bianconero a rendersi pericoloso: questa volta a svantaggio della propria squadra dal momento che rischia l’autorete sul corner battuto da Forlan.

 

Ripresa completamente opposta rispetto al primo tempo. Nei secondi 45 minuti è stata la Juventus a creare più occasioni da rete e, anche grazie al cambiamento tattico di Conte, a trovare il vantaggio. All’Inter non riesce il ‘favore’ ai cugini milanisti. I bianconeri salgono a quota 59 punti e si riportano a quattro lunghezze dai rossoneri.

 

Per l’Inter, invece, il periodo buio sembra non finire mai; ai tifosi del Biscione non resta che consolarsi con la vittoria della Primavera nella NGS contro i pari categoria dell’Ajax.

 

Matteo Torti