Inter esonerato Ranieri, squadra affidata a Stramaccioni

In un’Italia alle prese con la riforma del Lavoro, c’è un nuovo disoccupato: si tratta di Claudio Ranieri che, pochi minuti fa, ha saputo che domani mattina dovrà recarsi, per l’ultima volta, alla Pinetina per raccogliere gli oggetti personali. Non si tratta di esonero, ma di separazione consensuale. La squadra sarà affidata ad Andrea Stramaccioni, tecnico della Primavera che è appena salito sul trono della Next Generation Series.

 

IL COMUNICATO DELL’INTER – Qualche minuto dopo le 22, sul sito ufficiale neroazzurro, è apparso il seguente comunicato:

–       “Il Presidente Massimo Moratti e tutta F.C. Internazionale ringraziano Claudio Ranieri e il suo staff per la professionalità e l’impegno profusi, con sincerità, in questi mesi alla guida della squadra”.

–       Non finisce qui: “F.C. Internazionale comunica inoltre di aver affidato la squadra ad Andrea Stramaccioni, tecnico della Primavera che ha vinto la prima edizione della Next Generation Series. Il più grande e affettuoso in bocca al lupo ad Andrea Stramaccioni che da domani sarà al lavoro con la squadra al centro sportivo ‘Angelo Moratti’“.

 

PER UN AMORE MAI NATO … – Claudio Ranieri, arrivato in neroazzurro il 22 settembre 2011 per sostituire Gasperini, non ha mai conquistato veramente il presidente Moratti che, più che altro, l’ha scelto per le sue doti di ‘normalizzatore’.

–       La missione del tecnico ex Juventus e Roma, ossia quella di riportare i neroazzurri nelle posizioni che contano, dopo un avvio titubante – ricordiamo le sconfitte contro Napoli, Catania e Juventus oltre al pareggio con l’Atalanta – è parzialmente riuscita interrompendosi, bruscamente, nel fatidico 25 gennaio 2012.

–       La sconfitta per mano del Napoli nei Quarti di finale di Coppa Italia ha avuto una ricaduta incredibile sul proseguo della stagione del Biscione: da lì è iniziata la serie negativa che ha portato gli uomini di Moratti a perdere contro Lecce, Roma, Novara, Bologna, Napoli e, domenica sera, contro la Juventus.

–       Da quel misterioso 25 gennaio 2012 Ranieri ha totalizzato, in dieci match, solamente 6 punti. Una media pessima che è stata ulteriormente peggiorata dall’eliminazione agli Ottavi di finale di Champions League per mano dell’Olympique Marsiglia dell’ex bianconero Didier Deschamps.

–       I numeri di Sir Claudio parlano chiaro: sono 40 i punti totalizzati in 26 giornate con una media di 1,54 punti. 12 vittorie conquistate, 4 pareggi e, ben, 10 sconfitte.

 

CE NE E’ UNO SBOCCIATO … – Andrea Stramaccioni e Josep Guardiola. I paragoni si sprecano. Il tecnico blaugrana, prima di insediarsi sulla panchina della prima squadra catalana, aveva guidato la ‘Cantera’ incantando tutti gli addetti al lavoro. Stessa sorte, anche se un po’ precoce, capitata al 36enne Andrea Stramaccioni.

–       Anche quello che ormai è l’ex tecnico della Primavera è di Roma, al pari del predecessore Claudio. Ma le differenze sono molte: ad iniziare dal modulo tattico preferito. Offensivo il giovane (con il 4-2-3-1 in testa), difensivista puro l’altro (con il classico 4-4-2 a cui affidarsi).

–       Andrea Stramaccioni è salito agli onori della cronaca, negli ultimi giorni, per aver conquistato con la Primavera neroazzurra il torneo delle Next Generation Series battendo in finale, ai calci di rigore, l’Ajax.

–       Il 36enne romano anche in campionato sta ottenendo ottimi risultati; inserito nel girone B comanda la classifica con 43 punti conquistati in 21 partite disputate; uno in più dei cugini rossoneri.

 

STRAMACCIONI-INTER: HA VERAMENTE SENSO? – Entusiasti ed entusiasmati dagli ottimi risultati che il settore giovanile interista sta avendo, la decisione di portare subito Stramaccioni sulla panchina interista sembra un po’ affrettata ed irrazionale.

–       Detto che Ranieri non poteva più rimanere al suo posto visto anche le incomprensioni venutesi a creare con diversi giocatori: Ranocchia, Cambiasso, Sneijder, Forlan e Pazzini su tutti, forse sarebbe stato più adeguato lasciare la squadra a Baresi.

–       Il rischio, con Stramaccioni, è quello di bocciare frettolosamente un tecnico dal roseo futuro affidandogli una squadra triste, avulsa e imbolsita che, anche impegnandosi a fondo – come nella prima ora del match di domenica contro la Juventus – sembra incapace di portare a casa un risultato positivo.

 

STRAMACCIONI SUBITO ALLA PROVA GENOA – Ad ogni modo, per Andrea Stramaccioni è già tempo di lavorare al prossimo match che la sua ‘Inter dei grandi’ dovrà affrontare: domenica 1° aprile alle ore 15.00, a San Siro, si presenterà il Genoa.

–       Grifone che, vista la situazione di incertezza presente in casa Inter, cercherà di fare il colpaccio per portarsi a casa punti chiave per uscire, al più presto, da una zona pericolosa: con 34 punti conquistati la salvezza non è ancora completamente agguantata.

 

UNA CURIOSITA’ PER I ROSSONERI – Mentre in corso Vittorio Emanuele si è appena deciso l’ennesimo cambio sulla panchina, dall’altra parte del Naviglio sorridono per uno strano record conquistato da Allegri che, in due stagioni, si è trovato a dover giocare il derby contro cinque allenatori differenti.

–       Nella scorsa stagione ha affrontato Benitez all’andata e Leonardo al ritorno. Nella stagione in corso è toccato a Gasperini in Supercoppa Italiana ed a Ranieri a gennaio. Tra poco più di un mese arriverà il momento di Stramaccioni.

 

 

Matteo Torti