Milan e Juventus sfida al campionato, analisi delle prossime partite

“Devono vincere lo scudetto? Devono sputare sangue fino all’ultima partita. La realtà è il campo, la realtà è il sudore, la realtà è il sacrificio”. Sono queste le parole con le quali Antonio Conte ha esordito a Vinovo alla ripresa degli allenamenti dopo la vittoria nel match contro il Napoli. Non c’è nessun altro concetto in grado di spiegare cosa ci attende in queste ultime otto giornate di campionato.

 

MILAN, FUORI DALLA CHAMPIONS RIMANE SOLO IL CAMPIONATO – Una Supercoppa Italiana conquistata, una Coppa Italia terminata in semifinale, una Champions League abbadonata ai Quarti ed un campionato, tra le mille insidie, ancora da conquistare.

– La stagione del Diavolo, almeno sin qui, appare decisamente più brillante rispetto all’annata precedente quando i rossoneri vennero eliminati al turno precedente nella competizione europea, per mano del modesto Tottenham, e non approdarono in finale della competizione nazionale uscendo sconfitti dal doppio confronto contro l’abbordabile Palermo.

– Tuttavia c’è ancora un tassello che manca: lo scudetto, che nella scorsa stagione venne vinto dopo un duello con Napoli prima ed Inter poi, dopo il pareggio di Catania ed i contemporanei tre punti della Juventus appare riaperto. Saranno decisive le prossime giornate.

– Sfide che i rossoneri affronteranno con un Thiago Silva, almeno fino all’ultimo weekend di aprile, ed un Pato in meno, ma con i vari Merkel, Flamini, Gattuso e Cassano in più. Sono queste quattro le novità sulle quali mister Allegri potrà puntare per cercare di dar fiato ad alcuni giocatori che appaiono, visibilmente e ragionevolmente, in calo di condizione. Nocerino su tutti.

 

JUVENTUS: UNA VITTORIA ENTUSIASMANTE – Morale decisamente opposto per i bianconeri di Torino che, nelle ultime due giornate, hanno avuto la meglio contro due avversari decisamente ostici. Allo Juventus Stadium, infatti, si sono presentate l’Inter ed il Napoli.

– Neroazzurri e partenopei sono tornati a casa con, rispettivamente, due e tre gol presi e nessuno fatto. Una doppia prestazione che ha rilanciato le quotazioni della Vecchia Signora tanto da far preoccupare Conte.

– Il tecnico pugliese ha voluto iniziare la settimana con un discorso molto forte e pungente: “Adesso ci stanno riempiendo di elogi. Ma a me vengono i brividi alti così. Perché? Perché ho timore, ho timore, ho timore che ci sia un rilassamento da parte di qualcuno di voi”.

– Il riferimento è tutto alla sfida, del girone d’andata, contro il Chievo quando i bianconeri, reduci dalla vittoria per 2 a 0 contro il Milan, non andarono oltre lo 0 a 0 al Bentegodi.

 

MILAN E JUVENTUS: QUALCHE NUMERO – 64 punti conquistati per i rossoneri e 62 per i bianconeri. Se a questi congeliamo i punti derivanti dagli scontri diretti, 4 per i secondi ed 1 per i primi, la differenza aumenta in favore della società di via Turati: 63 a 58. Punti che però sono stati conquistati con modalità decisamente differenti:

– I rossoneri, contro le prime sette della classifica, hanno totalizzato solamente 13 punti in 9 match (media di 1,44 punti a partita); discorso ben diverso per la Vecchia Signora che, in 10 confronti, ne ha messi assieme 21 (media di 2,1 punti a partita).

– L’andamento è opposto se si analizzano le ultime sei squadre in classifica. A primeggiare, contro le cosiddette piccole, sono i rossoneri con 25 punti conquistati in 9 match (media di 2,67 punti a partita), mentre Conte si ferma a 21 in 10 partite (media di 2,1 punti a partita).

– Per quanto riguarda le reti, nei gol fatti è nettamente in testa la squadra di Allegri: 60 (2 netti a partita) contro 49 (1,63 a match), mentre in quelli subiti è Buffon ad aggiudicarsi il premio con 17 gol subiti (0,57 a partita) contro i 24 del collega Abbiati (0,8 a match).

– C’è poi il discorso dell’imbattibilità bianconera, sia interna che esterna che, contando solo il campionato, dura ovviamente da 30 match e che, secondo il tecnico leccese, “fa gola a tutti”.

 

DALLA 31ESIMA ALLA 34ESIMA: JUVE, OCCHIO ALLE ROMANE – Delle otto giornate che restano alla fine del campionato, i rossoneri ne giocheranno 5 a San Siro (che diventano sei se contiamo il  derby, formalmente in casa dell’Inter), mentre i bianconeri sono in assoluto pareggio: 4 a Torino e 4 fuori casa. Suddividiamo il calendario in due blocchi da quattro match ciascuno.

– Nella prossima giornata, che verrà disputata per intero sabato 7 aprile, i rossoneri giocheranno nel capoluogo lombardo contro la Fiorentina, mentre Conte dovrà affrontare una trasferta ostica: Palermo. Certamente il turno è favorevole alla capolista che, in più, potrà godere della squalifica di Montolivo e della probabile assenza dell’unica punta in rosa per i Viola: l’ex juventino Amauri.

– Alla 32esima giornata, turno infrasettimanale, sarà il Milan (martedì 10 aprile alle ore 20.45) ad andare in trasferta, a Verona contro il Chievo, mentre i bianconeri vedranno arrivare (mercoledì 11 aprile alle ore 20.45) a Torino la Lazio. Quella del Bentegodi è tradizionalmente una trasferta insidiosa per il Diavolo ma, almeno per quest’anno, i problemi potrebbero essere attenuati dal fatto che i gialloblu, ad oggi a quota 39 punti, sono praticamente salvi. Dovrebbe avere vita facile anche Conte che, nonostante debba affrontare Reja, sa già di non doversi preoccupare del micidiale Klose.

– Nel turno successivo, il 33esimo, sarà ancora la società di via Turati a scendere per prima in campo. A San Siro arriverà il Genoa, che in settimana ha richiamato Malesani dopo la deludente esperienza Marino. Il Grifone, appena ‘ammirato’ contro l’Inter, è brillante in avanti ma disastroso dietro. Conte, invece, dovrà affrontare, in terra romagnola, il Cesena; classifica alla mano, la squadra allenata da Beretta, potrebbe già essere aritmeticamente retrocessa. Occhio però ai sussulti di orgoglio degli ex Martinez, Iaquinta e Mutu.

– Nell’ultima sfida di questo primo blocco ancora gara casalinga per Allegri & Co.; a San Siro arriverà il Bologna, il quale potrebbe aver già raggiunto la salvezza. Il big match della giornata sarà quello dello Juventus Stadium: Conte affronterà Luis Henrique e la sua Roma ‘catalana’. Giallorossi che saranno alla ricerca di punti importanti per la zona Europa.

 

IL RUSH FINALE: IL DERBY SARA’ DECISIVO – Se entrambe le squadre sapranno superare i delicati scogli delle prossime quattro giornate, il tricolore si deciderà negli ultimi quindici giorni: dal 27 aprile al 13 maggio 2012. 4 turni di campionato in 16 giorni: un rush finale veramente da brividi, soprattutto per il Milan che alla penultima si troverà al cospetto dell’Inter di Stramaccioni.

– Iniziamo dal turno numero 35: Milan che va a Siena e Juventus che resta in Piemonte con il Novara. Due trasferte non semplici, anche se molto dipenderà da come si evolverà la lotta per non retrocedere. Il Siena potrebbe già essere matematicamente salvo (ora ha 8 punti di vantaggio sulla terz’ultima) ed il Novara potrebbe già essere condannato (attualmente dista 9 lunghezze dalla 17esima posizione).

– Nella giornata seguente, infrasettimanale di inizio maggio, rossoneri e bianconeri giocheranno tra le mura amiche. A San Siro arriverà l’Atalanta, già salva e presumibilmente in calo di forma visto il grande campionato messo in piedi fino ad ora; allo Juventus Stadium si presenterà il Lecce di Cosmi, ancora in lotta salvezza. Sfida solo apparentemente facile.

– Se alla 36esima giornata sarà il Milan ad avere un impegno, almeno sulla carta, più abbordabile, il discorso si invertirà nel penultimo turno. Il 6 di maggio, a San Siro, ci sarà il derby di ritorno. – Allegri, dopo la sconfitta nella stracittadina d’andata, dovrà vedersela con Stramaccioni. Conte, invece, sfiderà il Cagliari in terra sarda. I rossoblu, però, non avranno più nulla da chiedere al campionato.

– Ed eccoci all’ultimo turno: domenica 13 maggio 2012 ci sarà Milan – Novara e Juventus – Atalanta. Sulla carta dovrebbe essere un impegno agevole per ambedue le squadre. Difficile pensare che Novara o Atalanta possano arrivare a giocarsi qualche traguardo a metà maggio.

 

QUANTE EMOZIONI – Provando a riassumere queste ultime otto giornate possiamo dire che il calendario più ostico è quello della Juventus.

– I bianconeri dovranno superare tre scogli pesanti: la trasferta di Palermo, la partita casalinga contro la Roma e quella dello Juventus Stadium contro il Lecce.

– Per il Milan il pericolo numero 1 si chiama derby. Da non sottovalutare le trasferte di Chievo e Siena.

 

Matteo Torti