Fiorentina Inter 0 a 0 Serie A 34esima giornata, è una STRAnoia

Uno 0 a 0 che non serve a nessuna delle due. Fiorentina ed Inter, alle 14.30, si ritrovano con un punto in più e con tanti rimpianti. I Viola vedono sempre più vicina la retrocessione, mentre i neroazzurri sprecano per l’ennesima volta la chance per avvicinarsi al famigerato terzo posto.

 

Stramaccioni non demorde; nella conferenza stampa pre partita ha ripetutamente dichiarato che il terzo posto Champions è alla portata dei neroazzurri. E l’ennesimo stop dell’Udinese, 0 a 0 contro il Chievo, lascia aperte diverse possibilità. Formazione a trazione anteriore per il tecnico romano che, contemporaneamente, schiera Forlan, Alvarez e Zarate alle spalle di Milito. A centrocampo dentro Cambiasso e Poli mentre in difesa si rivede Maicon; il brasiliano, sulla destra, viene affiancato da Lucio, Chivu e capitan Zanetti. Julio Cesar in porta.

 

Delio Rossi, sempre alle prese con il problema infortuni, è costretto a rinunciare sia ad Amauri che a Jovetic. In attacco, quindi, dentro la strana coppia formata da Cerci e Ljajic. A centrocampo dentro Cassani, l’ex Kharja, Behrami, Lazzari e Pasqual. In difesa, davanti a Boruc, dentro Camporese, Natali e Nastasic.

 

Nemmeno il tempo di iniziare ed i padroni di casa arrivano ad un passo dal vantaggio: al 1’ Lazzari si invola sulla sinistra e trova Kharja ion mezzo che, di collo, calcia a lato. Che occasione per l’ex neroazzurro voluto da Leonardo nella seconda parte della scorsa stagione.

 

Pronta risposta del Biscione; al 2’ buona trama dell’Inter con Alvarez, Forlan e Milito. La manovra porta Ricky al tiro. Il suo mancino, rasoterra, si spegne sul fondo. Due minuti dopo altra chance per l’argentino che, dalla destra, si porta sul mancino e conclude. Boruc blocca.

 

Dopo questo inizio scoppiettante il match si riporta su binari più mansueti; al 13’ si fa vedere Maicon con una sgroppata sulla destra che si conclude con un buon cross in mezzo. Natali, di testa, anticipa Forlan e Milito. Al 24’ entra in partita anche Zarate; l’argentino, dalla sinistra, salta due uomini e tenta il tiro a giro di destro. Palla a lato. Avrebbe potuto servire Forlan.

 

Tre minuti dopo si rivedono i Viola; Cerci, dalla sinistra, entra in area e conclude con un mancino. Brutta conclusione. Brutta Inter in questa seconda parte del primo tempo; la ripartenza, nonostante la tecnica di Poli ed Alvarez, è davvero troppo lenta.

 

L’ultima occasione della prima frazione arriva al 41’: Zarate libera Forlan dopo uno scambio, ma il mancino dell’ex Lazio viene rimpallato da Nastasic. Nel finale mischia tra Milito e Nastasic per una gomitata del secondo al primo. Giallo per entrambi.

 

Finisce così un primo tempo abulico; a parte i primi cinque minuti di gioco, dove Fiorentina ed Inter sono arrivati vicini al vantaggio, il match è stato veramente poco brioso ed interessante. I neroazzurri, soprattutto, mettono assieme una prestazione molto diversa rispetto a quella scoppiettante messa in luce contro Genoa e Cagliari. Che sia già finita la cura Stramaccioni?

 

Ad inizio ripresa Stramaccioni deve di richiamare in panchina capitan Zanetti; al suo posto entra Nagatomo. Per l’argentino problemi al retto femorale. La ripresa inizia con ritmi sempre lenti.

 

Il primo squillo, se può esser definito tale, arriva al 52’: Maicon, dalla fascia destra, arriva sul fondo e mette in mezzo uno strano pallone che si spegne tra le braccia di Boruc. Un minuto dopo interessante azione di Alvarez che, di tacco, libera Forlan. L’uruguaiano va al cross, ma trova Milito in fuorigioco.

 

Trenta secondi dopo si rivede in campo Sneijder; l’olandese sostituisce un sempre più spento Diego Forlan. Al 55’ sono i Viola ad entrare in area neroazzurra con Ljajic che, dopo aver superato Zarate e Maicon, serve Camporese. Il centrale di casa salta Lucio, ma sbaglia il tiro. Palla a lato.

 

Al 65’ Alvarez, dai ventidue metri, va al tiro. Palla che termina ampiamente a lato. Un minuto dopo cambio per Delio Rossi: entra Salifu per Behrami.

 

Episodio della svolta al 67’: Lazzari, davanti a Julio Cesar, lo salta e viene atterrato. Rigore per i Viola e giallo per l’estremo difensore brasiliano. Dal dischetto si presenta Ljajic: Julio Cesar manda in angolo. Grave errore del giovane Viola che potrebbe costare la permanenza in Serie A. Pochi istanti dopo l’attaccante viene richiamato in panchina: entra Acosty.

 

Al 77’ ritorna a farsi avanti l’Inter; Zarate, dal limite, cerca un varco per Alvarez che, ancora una volta, viene chiuso bene da Camporese e Boruc. Un minuto dopo buona opportunità per Nastasic che, su calcio d’angolo, si trova la palla tra i piedi, ma la calcia sopra la traversa.

 

Proprio mentre Stramaccioni stava per far entrare Pazzini, si infortuna Chivu. Cambio di strategia:  entra Ranocchia per il romeno. All’83’ episodio dubbio in area interista: Cerci, dopo l’intervento con Ranocchia, finisce giù. Valeri ammonisce, giustamente, il Viola per proteste.

 

All’85’, per la prima volta nella ripresa, l’Inter calcia verso la porta della Fiorentina: Nagatomo, dalla sinistra, rientra sul destro e va al tiro. La sfera, troppo angolata, si spegne sulla parte esterna della rete di porta.

 

Nei tre minuti di recupero si fa vedere, per la prima volta, anche Sneijder; Wesley, dalla sinistra, rientra e tenta di sorprendere Boruc con un tiro dai venticinque metri. Il pallone si spegne ampiamente a lato. Nella giornata odierna non si salva nessuno.

 

Stramaccioni, nonostante la formazione super offensiva, non riesce a creare un’occasione degna di nota e non va oltre quota 49 punti. L’Udinese ed il Napoli restano, rispettivamente, a + 3 e + 2. La Lazio, oggi in casa contro il Lecce, potrebbe volare a 57 e dire addio alle inseguitrici.

 

Matteo Torti

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