Milan Bologna 1 a 1 Serie A 34esima giornata, crolla il sogno scudetto dei rossoneri

Il Milan è in crisi. Chi credeva che la vittoria, peraltro risicata, a Verona contro il Chievo potesse rilanciare il Diavolo nella corsa scudetto si sbagliava. Allegri & Co. sembrano in pesante calo fisico e, soprattutto, mentale. Altro approccio sbagliato ed altro risultato finale compromesso. Se la Juventus dovesse battere la Roma andrebbe a + 3.

 

Allegri, dopo la sosta forzata per la tragica scomparsa di Morosini, recupera qualche pezzo pregiato in difesa, dove rientrano Abate, Nesta ed Antonini (reparto completato da Bonera) ed a centrocampo dove ritorna Van Bommel con Nocerino e Muntari al suo fianco. In avanti, dietro ai titolarissimi Ibrahimovic e Robinho, agirà Seedorf. Con Cassano e Maxi Lopez in panchina, solo tribuna per El Shaarawi.

 

Pioli, con il suo Bologna, deve rinunciare a Gillet. In porta ci va Agliardi. Difesa tipo con Raggi, Portanova, Cherubin e Garics. A centrocampo dentro il mastino Mudingayi con Perez e Morleo. In avanti spazio alla tecnica di Ramirez e di Diamanti dietro la velocità di Di Vaio, che ha nei rossoneri una delle sue vittime preferite.

 

Dopo cinquanta secondi di gioco subito Milan in avanti. Robinho ‘bicicletta’ Raggi e serve Ibrahimovic che, dai ventidue metri, calcia rasoterra. Agliardi blocca in tuffo. Al 5’ è ancora Milan: Ibrahimovic, su punizione, tocca per Seedorf. L’olandese va al tiro di destro, palla a lato.

 

Ancora Seedorf al 13’; l’olandese, sempre su punizione, cerca in mezzo Ibrahimovic. Lo svedese viene affossato da Portanova. De Marco lascia proseguire. Due minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, Ibrahimovic lasciato libero di calciare sbaglia a porta vuota.

 

Al 20’ si fa vedere per la prima volta il Bologna; ci prova Ramirez, ma Abbiati blocca. Al 23’ sono ancora gli ospiti a portarsi in avanti: la retroguardia rossonera sbroglia non senza affanno. È il preludio a ciò che avviene al 26’: erroraccio di Van Bommel che favorisce Diamanti; l’italiano tocca in mezzo per Ramirez che, tutto solo, non sbaglia. Vantaggio per gli ospiti.

 

Gli uomini di Allegri accusano il colpo ma, al 31’, vanno vicini al pareggio: Robinho sfonda in area e, dall’out sinistro, cerca in mezzo Nocerino. L’ex Palermo viene anticipato di un soffio. Due minuti dopo palla gol per Abate che, ben servito da Robinho, calcia addosso ad Agliardi.

 

Al 39’, ancora su contropiede, si fa vedere il Bologna: Mudingayi sfugge al fuorigioco e, dopo aver vinto un duello con Bonera, va al tiro da dentro l’area. Sfera che, fortunatamente per il Diavolo, termina a lato. Che brivido.

 

Finisce qui un primo tempo dove il Diavolo è sembrato troppo confuso, disorientato ed in affanno. Ibrahimovic, al 15’, non è riuscito a sbloccare il match ed Allegri ha visto la sua retroguardia prendere troppe imbarcate sui pericolosi contropiedi rossoblu. Da rivedere Ibrahimovic, autore di una prestazione a dir poco deludente.

 

La ripresa inizia con gli stessi effettivi del primo tempo; al 47’ Robinho va al tiro dopo due dribbling. Palla ampiamente sul fondo. Un minuto dopo è ancora il brasiliano a slalomeggiare, nella retroguardia ospite, la sfera arriva a Nocerino che, col mancino, calcia a lato. Che spreco.

 

Al 53’ si porta in avanti il Bologna con Diamanti che mette in difficoltà Abbiati con un insidioso tiro-cross. Il primo cambio di Allegri ha il volto di Cassano; al 55’ è il barese a subentrare a Seedorf.

 

Al 57’ clamoroso errore della terna arbitrale che fischia un fuorigioco, inesistente di un metro, ad Ibrahimovic. Lo svedese aveva insaccato superando Agliardi con un pallonetto. Un minuto dopo bella conclusione di Robinho; l’estremo difensore rossoblu mura.

 

L’entrata di Cassano riesce a dare più briosità all’attacco rossonero che al 64’ va nuovamente vicino al pareggio: sugli sviluppi di un corner è Ibrahimovic, ancora una volta, a sbagliare tutto. Tre minuti dopo lo svedese regala un bell’assist a Cassano che, a tu per tu con Agliardi, calcia ma si fa stoppare la sfera dal portiere.

 

Al 69’ Allegri decide di inserire Emanuelson al posto di uno spento Antonini per dare più spinta alla manovra del Diavolo. Al 75’ ancora azione dal tandem Cassano-Ibrahimovic: il primo crossa per il secondo che, di testa, si fa murare da Agliardi.

 

All’82’ i rossoneri rimangono in dieci; De Marco mostra il secondo giallo a Bonera. È la fine; anche il pubblico abbandona ogni speranza ed inonda lo stadio di fischi. All’87’ Ibrahimovic va nuovamente vicino al pareggio: rovesciata che si spegne di poco a lato.

 

Tre minuti dopo è pareggio: Ibrahimovic, su cross di Emanuelson, infila Agliardi con il piattone. Al 93’ nuova palla gol per il Milan, questa volta con Robinho; il brasiliano, tutto solo, sbaglia il colpo di testa. Palla tra le braccia di Agliardi.

 

Finisce qui; il Diavolo, complice il pareggio interno contro il Bologna, dà l’addio allo scudetto. Ormai le speranze sono vane; solo una vittoria della Roma in serata contro la Juventus potrebbe evitare i rimpianti.

 

Matteo Torti

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