Lazio Inter 3 a 1 Serie A 38esima giornata, preliminare di Europa League per Stramaccioni

Un primo tempo alla grande ed una ripresa disastrosa. È questa la sintesi del match odierno dell’Inter; nella prima frazione di gioco i neroazzurri costruiscono diverse occasioni da rete e raggiungono il vantaggio solo al 43’ con Milito su rigore. La ripresa è tutta un’altra storia: la Lazio, così come aveva fatto il Parma, ribalta il risultato in tre minuti: Kozak prima e Candreva poi fissano l’Inter alla sesta posizione. Sono 58 i punti conquistati. I preliminari arrivano, ma sono di Europa League. L’Udinese in Champions.

 

All’Olimpico di Roma va in scena una sfida decisiva per le due squadre; Lazio ed Inter si giocano l’Europa della prossima stagione: sarà Champions o Europa League? L’esito, però, non dipenderà solo da loro, bisognerà guardare i risultati del Napoli, in casa contro il Siena, e dell’Udinese, impegnata a Catania.

 

Stramaccioni perde Sneijder e Forlan e decide di schierarsi con un prudentissimo 4-5-1: in difesa, davanti a Castellazzi, dentro Maicon e Nagatomo sulle fasce. Samuel e Lucio in mezzo. Linea mediana composta da capitan Zanetti, Guarin, Cambiasso, Poli ed Alvarez con Milito unica punta.

 

Reja risponde con Bizzarri tra i pali, Scaloni, Diakitè, Biava e Konko in difesa. A centrocampo dentro Cana e Ledesma con Candreva, Mauri e Lulic dietro l’unica punta Kozak. Non ce la fa, invece, Klose.

 

Dopo appena tre minuti subito Lazio pericolosa: Mauri, sull’assist di Ledesma, entra in area e calcia a botta sicura; Samuel, in ripiegamento, salva il risultato. L’Inter risponde al 6’ con un bel cross di Nagatomo respinto da Bizzarri.

 

Ancora Inter all’11’: contropiede di Alvarez ed assist per Milito che, però, viene fermato. Palla in angolo. Neroazzurri pericolosi anche al 24’: Cambiasso lancia per Milito, ma Bizzarri salva in uscita. Un minuto dopo è Maicon a perforare la difesa biancoceleste, Ledesma lo tocca da dietro: Damato lascia proseguire.

 

La squadra di Stramaccioni è in palla e va nuovamente vicina al vantaggio al 27’: gran tiro di Guarin che viene deviato da una bella parata di Bizzarri. Stessa sorte due minuti dopo: ancora l’estremo difensore casalingo che toglie la gioia del gol al colombiano.

 

Ospiti sempre pericolosi; al 36’ Maicon vince un rimpallo sulla destra e crossa in mezzo per Milito; l’argentino, in mezzo a Diakitè e Biava, colpisce bene di testa, ma il pallone si spegne pochi centimetri oltre il palo sinistro.

 

Sessanta secondi dopo ancora il Principe; questa volta riceve palla da Poli ma, anziché scaricare sulla sinistra per un tutto solo Alvarez, decide di provare la conclusione dal limite dell’area. Palla altissima.

 

Al 43’ azione prolungata dei neroazzurri con Milito, Poli, Cambiasso e Maicon che, sulla linea dell’area di rigore, viene falciato da Ledesma. Damato non ha dubbi: è rigore. Dagli undici metri si presenta Milito: è rete. Vantaggio per l’Inter.

 

Prima della fine del tempo c’è spazio per un’altra occasionissima da rete per Milito che, a tu per tu con Bizzarri, viene fermato dall’estremo difensore biancoceleste. Dagli altri campi vediamo che il Napoli sta vincendo 2 a 1 contro il Siena, mentre l’Udinese è in vantaggio per 1 a 0 al Massimino di Catania. Ad ora l’Inter è alla quinta piazza: sicura l’Europa League.

 

La ripresa inizia senza alcuna sostituzione da entrambe le parti. Nei primi minuti il gioco viene ripetutamente interrotto per qualche scorrettezza di troppo dei laziali Kozak e Diakitè. Il primo tiro della ripresa avviene al 57’ con Ledesma: palla debole che termina tra le braccia di Castellazzi. Un minuto dopo incertezza dell’estremo difensore che regala un corner sul tiro di Candreva.

 

Dal calcio d’angolo pareggio di Kozak che può saltare indisturbato tra le maglie della difesa interista. Nello stesso istante giungono notizie da Catania: raddoppio dell’Udinese con Fabbrini. L’Inter, ad ora, è ai preliminari di Europa League.

 

Stramaccioni al 60’ decide di effettuare il primo cambio: fuori un lento e spento Alvarez e dentro Pazzini. La sostituzione non sortisce gli effetti sperati: al 62’ imbarcata della retroguardia neroazzurra e rete di Candreva. La Lazio ribalta il risultato grazie ad un Maicon che si lascia saltare come un birillo di Lulic.

 

L’Inter fatica a reagire; il primo pericolo viene creato al 72’ da Lucio che, su calcio d’angolo, va al tiro; conclusione che si spegne sopra la traversa. Al 76’ Stramaccioni regala il debutto a Samuele Longo, attaccante della Primavera; esce Poli.

 

I neroazzurri si rendono pericolosi all’81’: Zanetti entra in area e serve in mezzo Pazzini che viene anticipato da Konko. Palla che termina sul palo; Inter vicinissima al pareggio. Cambio anche nella Lazio: fuori Lulic e dentro Gonzales.

 

Nei minuti finali c’è tempo anche per il tris dei padroni di casa con Mauri; il trequartista italiano chiude il match e fa chiudere nel peggiore dei modi la stagione a Stramaccioni. Ed ora? Si continua con il progetto del tecnico romano o si cambia, per l’ennesima volta, tutto? Le certezze, stasera, sono state sotterrate.

 

L’Inter, con la sconfitta odierna, torna alla sesta posizione. Piazza che regala i preliminari, ma di Europa League. Brutta tegola anche per la prossima stagione che vedrà i neroazzurri al primo impegno ufficiale addirittura il 2 agosto. Certo non il migliore dei modi per iniziare la stagione del definitivo rilancio.

 

Ricordiamo che al preliminare di Champions League va l’Udinese con 64 punti, mentre Lazio e Napoli vanno direttamente in Europa League con 62 e 61 punti.

 

Matteo Torti

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