Italia Inghilterra Europei 2012, proiezioni, analisi, i migliori e i peggiori

I timori di tutti coloro che credevano in un ‘biscotto’ tra Spagna e Croazia, fortunatamente, non si sono dimostrati fondati. E così, l’Italia, con la vittoria per 2 a 0 contro l’Irlanda del Trap si è ritrovata ai quarti di finale della manifestazione continentale in corso in Polonia ed Ucraina. Ora la strada si fa complicata visto che, nel prossimo turno, ci troveremo di fronte l’Inghilterra di Redknapp.

 

UN GIRONE DA BRIVIDI – A giochi conclusi possiamo dire che il bicchiere mezzo pieno derivante dal pareggio con la Spagna ha prevalso su quello mezzo vuoto contro la Croazia. Prandelli, dopo gli esperimenti causati dall’infortunio di Barzagli, nella sfida decisiva contro i ‘verdi’ dell’Irlanda è tornato sui suoi passi mantenendo fede al modulo delle qualificazioni: 4-3-1-2.

– Prima del fischio d’inizio della sfida tra Italia ed Irlanda, il risultato che più preoccupava i tifosi italiani era il 2 a 2. In realtà, però, i problemi maggiori sarebbero potuti arrivare da un più semplice ed agevole 1 a 1.

– Nel caso in cui Del Bosque e Bilic avessero segnato una rete per parte, agli Azzurri sarebbe servito vincere con tre reti di scarto (3 a 0), oppure con due ma facendo non meno di tre reti (3 a 1).

– Ed è questo il motivo dell’ansia circolata in quel di Poznan dall’88’, ossia quando Juan Jesus ha portato in vantaggio la Roja. Qualora i croati fossero riusciti a pareggiare nei minuti finali, gli Azzurri avrebbero dovuto prenotare il volo di ritorno.

 

I MIGLIORI E I PEGGIORI – Dopo la doppia X con Spagna e Croazia e dopo esserci fatti rimontare in entrambe le occasioni, Prandelli è riuscito a mettere in campo una squadra capace di pungere e di creare occasioni da gol.

– Nonostante Di Natale non abbia disputato, contro l’Irlanda, un prova particolarmente brillante, l’innesto di Abate e Balzaretti al posto di Maggio e Giaccherini ha dato, contestualmente, solidità difensiva e spinta offensiva. Anche Cassano, dopo l’ottima prova contro la Spagna, ha dato sfoggio della sua classe anche contro la selezione del Trap.

– Chi, in tutte e tre i match, non ha brillato è invece Thiago Motta; l’italo-brasiliano, ceduto nel mercato invernale dall’Inter, sembra non aver la personalità adatta per disputare certe partite. Non dà una mano in fase difensiva e non osa in attacco. Perché non provare uno tra Montolivo e Nocerino nel suo ruolo?

 

E ORA? INGHILTERRA – La clamorosa vittoria della Svezia contro la Francia per 2 a 0 e la contemporanea affermazione degli inglesi sull’Ucraina di Shevchenko ha consentito alla selezione di Hodgson di chiudere al primo posto il proprio girone. I francesi, grazie ai 4 punti conquistati nei primi due match chiudono, invece, secondi.

– Con i risultati di martedì 19 giugno 2012 si è potuto completare il quadro dei quarti di finale che vede l’Italia doversi confrontare contro l’Inghilterra. Italia – Inghilterra, quindi, si disputerà domenica 24 giugno 2012.

– La Spagna, qualificata come prima nel nostro girone, se la dovrà vedere contro la Francia. Nel lato basso del tabellone si assisterà a quarti di finale decisamente più brillanti rispetto a quelli delineatisi tra girone A e B: Repubblica Ceca – Portogallo e Germania – Grecia.

 

ANALIZZIAMO IL NOSTRO AVVERSARIO – Sulla base delle tre partite giocate fino ad ora possiamo dire, con un certo grado di razionalità, che stiamo meglio degli inglesi. Hodgson, subentrato a Capello pochi mesi fa, non è riuscito nell’impresa di vincere divertendo.

– Il cammino degli inglesi, fin qui, è stata caratterizzato più da ombre che da luci; all’esordio, contro la Francia, si è vista una delle partite più noiose degli interi europei. 1 a 1 finale e reti di Lescott al 30’ e Narsi al 39’.

– Per il passaggio del turno è stata però decisiva la sfida contro la Svezia; un 3 a 2 ricco di emozioni generate più da errori difensivi che da bravura offensiva. Carroll, Walcott e Welbeck hanno reso vana la doppietta dell’ex juventino Mellberg.

– Nell’ultima partita, contro l’Ucraina, non si sono visti molti passi in avanti. La gara, terminata 1 a 0, è stata decisa dal gol di Rooney al 48’. Per il resto solo 3 tiri in porta ed un possesso palla addirittura inferiore a quello della squadra di Shevchencko: 43% contro 57.

 

IPOTESI DI FORMAZIONE – Dopo aver gioito per il recupero di Barzagli, Prandelli ha dovuto assorbire la notizia dell’infortunio di Chiellini che, eventualmente, potrà tornare a disposizione solo per la finalissima del 1° luglio 2012.

– Il ct italiano ha diversi dubbi da sciogliere; a partire, forse, dal modulo: 3-5-2 o 4-3-1-2? Ad oggi sembra più probabile il secondo, ossia quello visto nel match vinto contro l’Irlanda.

– Resta però da definire qualche interprete; chi prenderà il posto di Chiellini in mezzo alla difesa? Bonucci? Thiago Motta sarà ancora il nostro finto trequartista o si darà spazio e fiducia a Montolivo? Ed in avanti, chi affiancherà Cassano? Di Natale o Balotelli?

– La selezione inglese è sicuramente prestante fisicamente, ma poco accorta in fase difensiva. Hart, in porta, è una sicurezza più per gli avversari che per la propria squadra; ed il duo difensivo Lescott-Terry sembra abbia bisogno ancora di rodaggio.

– Da prendere seriamente in considerazione, invece, la velocità di Walcott, il lavoro di Welbeck, il fisico di Carroll e la tecnica di Rooney.

 

ITALIA vs. INGHILTERRA: LA STORIA CONTINUA – Nonostante le rivalità calcistiche maggiori siano contro Francia, Germania, Brasile ed Argentina, la sfida con l’Inghilterra evoca ricordi più o meno recenti.

– Il bilancio complessivo vede, su 22 partite disputate, 9 vittorie italiane contro 7 degli inglesi. 6, invece, i pareggi; saldo negativo per gli Azzurri anche per quanto riguarda le reti: 26 gol fatti e 28 subiti.

– L’ultima vittoria italiana è datata 27 marzo 2002; in amichevole, a Leeds, fu Vincenzo Montella a regolare gli inglesi segnando una doppietta e rimontando al temporaneo vantaggio di Fowler.

– Per trovare l’ultima vittoria degli inglesi bisogna tornare al 4 giugno del 1997; a Nantes, ancora in amichevole, furono Wright e Scholes a regolarci.

– Tralasciando le amichevoli, l’ultima sfida tra Italia ed Inghilterra (11-10-1997) si è conclusa in parità; lo 0 a 0, allora, era valido per le qualificazioni ai Mondiali di Francia ’98.

– L’ultima, ed unica, sfida tra italiani ed inglesi in un europeo è datata 15 giugno 1980; in quel di Torino gli Azzurri ebbero la meglio sulla squadra allenata da Greenwood grazie al gol di Tardelli al 78’.

 

L’APPUNTAMENTO – Domenica 24 giugno 2012, ore 20.45, sarà Proenca a dare il via al match dei quarti di finale tra Italia ed Inghilterra.

– Il portoghese, internazionale dal 2003, vanta la direzione dell’ultima finale di Champions League disputata a Monaco e vinta dal Chelsea; negli attuali Europei ha diretto Spagna-Irlanda 4 a 0 e Svezia-Francia 2 a 0.

 

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Matteo Torti

2 COMMENTI

  1. Non capisco: miriadi di elogi da parte dei cosiddetti esperti, su quotidiani, internet, TV…e Diamanti, l’unico vero uomo “spacca-partita”, trequartista vero ma disposto al sacrificio a tutto campo, non trova spazio nelle previsioni di formazione anti-Germania. Per me è inaudito riproporre ancora il tandem Cassano-Balotelli (perdipiù assieme) quando è evidente che non hanno intesa, Cassano non ha ancora la forma necessaria e Balotelli…beh…lui per me è giocatore sopravvalutato e, mi è simpatico, ma è anche un pò stupidotto… e poi con quel “nulla” che è Montolivo messo alle loro spalle. Io vedrei bene davanti Di Natale, con alle spalle Diamanti-Cassano, con eventuali cambi di Cassano con Balotelli e di Di Natale con Giovinco. Alino Diamanti da cambiare solo se e quando è morto (di solito per intensità nemmeno lui regge 90 minuti, ma 70 buoni si…), ma a quel punto spererei di dover difendere solo il vantaggio… Diamanti per sempre!!! (il migliore dell’Italia assieme a Pirlo e Buffon..).

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