Milan Anderlecht 0 a 0 Champions League, tutti i dettagli

Non sarà ancora il Milan brillante che tutti i tifosi si aspettano, ma quello di stasera è stato un Milano decisamente migliore rispetto all’ultima deludente partita, la sconfitta contro l’Atalanta di sabato sera. Certo è che contro questo Anderlecht bisognava vincere e così non è successo. Domenica, contro l’Udinese, ci si attende una crescita a livello di prestazione.

 

Dove non arrivano i piedi deve arrivare l’orgoglio. Va bene l’aver smantellato la rosa, però anche quelli che sono rimasti e coloro i quali sono arrivati hanno l’obbligo di battere un Anderlecht anch’esso in crisi.

 

Allegri, per l’esordio in Champions League, rivoluziona mezza squadra. Davanti ad Abbiati troviamo De Sciglio e non Abate sulla destra, Antonini sulla sinistra con Bonera e, seconda novità, Mexes al centro. Mediana formata da Nocerino, De Jong e Flamini con Boateng ed Emanuelson trequartisti alle spalle di Pazzini.

 

L’Anderlecht, allenato da Van den Bron, si schiera con Proto in porta. Wasilewski, Kouyatè, Muytink e Deschacht in difesa. Centrocampo con Biglia, Kljestan, Gillet e Kanu. In avanti la coppia Bruno e Mbokani.

 

Al 3’ subito avanti il Milan; un calcio di punizione battuto da Emanuelson finisce tra i piedi di Boateng che, dall’out di destra, crossa in mezzo. Proto esce ed impedisce a Pazzini di intervenire.

 

Pochi secondi dopo arriva la pronta risposta dell’Anderlecht che, sugli sviluppi di un corner, va al tiro con Muytink. Bonera, in opposizione, spazza. Decisamente più pericoloso il tiro, all’11’, di Kljestan che Abbiati devia in angolo.

 

La reazione del Milan arriva al 15’ e porta la firma di Boateng che, favorito dal cross di De Sciglio, cerca la deviazione verso la porta difesa da Proto. Palla deviata in corner.

 

Occasione da gol al 18’ con Flamini che, a ridosso di Proto, scarica contro l’estremo difensore tentando il tunnel anziché superarlo con lo ‘scavino’. Due minuti dopo bel lancio di Emanuelson per Pazzini che, però, viene disinnescato da Proto in uscita.

 

Anderlecht pericoloso al 26’ con Gillet che, dalla sinistra, slalomeggia tra le maglie di Nocerino, Antonini e Bonera prima di arrivare al tiro che, comunque, trova Abbiati pronto.

 

Al 30’ torna a farvi vivo il Milan: è Emanuelson, dalla sinistra, a cambiare gioco per Boateng che, in area, stoppa di petto e gira col mancino. Proto ci mette una pezza; il ghanese avrebbe potuto servire, di prima, Pazzini in area.

 

Due minuti dopo magia di Nocerino che, dal centrocampo, cerca l’imbucata per Emanuelson; l’olandese, in area, ci prova di prima, ma spedisce tra le braccia di Proto.

 

Gli istanti finali della prima frazione di gioco non regalano alcuna emozione. I rossoneri continuano a macinare uno sterile possesso palla faticando a trovare il guizzo giusto per impensierire Proto.

 

La ripresa, sotto gli occhi di poco più di 20mila persone, inizia senza alcun cambio. Subito squillo del Milan con Boateng che, dalla destra, trova in mezzo Nocerino. L’ex rosanero colpisce bene di testa, ma l’azione viene fermata per fuorigioco del centrocampista italiano.

 

Al 51’ occasione d’oro per l’Anderlecht con Biglia che entra in area approfittando della distrazione di Antonini e Bonera, ma spara alto. Due minuti dopo si rituffa in avanti il Milan con De Sciglio che, dalla destra, trova Pazzini in mezzo. La punta italiana scarica per Emanuelson, ma l’olandese calcia a lato.

 

Al 54’ errore della terna arbitrale che ferma Emanuelson, lanciato a rete, per un fuorigioco inesistente. Peccato. Sarebbe potuta essere un’ottima occasione. Ancora Milan al 57’ con Boateng che svetta di testa su un calcio di punizione di Emanuelson: palla che si spegne a lato.

 

Al 59’ primo cambio per il Diavolo: fuori un deludente Boateng e dentro El Shaarawi. Allegri vuole più fantasia e vivacità in avanti ed il Faraone, con Bojan, sono gli unici che possono realizzare questo dettame.

 

Al 63’ bella azione dei rossoneri con Emanuelson che, dall’out mancino, mette in mezzo un bel cross che trova pronto El Shaarawi. Ottimo stacco dell’italo-egiziano sul quale si fa trovare pronto Proto. Un minuto dopo altro bel cross, questa volta di De Sciglio dalla destra: Pazzini, però, viene anticipato da Wasilewski.

 

Nuova occasione per il Diavolo al 68’: azione avviata da El Shaarawi e proseguita, malamente, da Emanuelson che, dall’interno dell’area di rigore, calcia sopra la traversa da ottima posizione.

 

Ancora Diavolo al 71’: cross del solito De Sciglio e piattone al volo di El Shaarawi che, però, si spegne in curva. Milan decisamente superiore agli avversari in questi ultimi minuti.

 

Secondo cambio per Allegri al 75’: questa volta il tecnico livornese è costretto ad inserire Yepes per un malconcio Bonera. Girandola di cambi al 78’; doppio cambio per i belgi: entrano Juhasz e Praet per Bruno e Kouyatè. Dentro anche Constant al posto di Emanuelson.

 

Nei minuti finali non succede più nulla di interessante; l’esordio del Milan in Champions League termina senza reti. In testa al girone troviamo il Malaga che, a sorpresa, ha battuto per 3 a 0 lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti.

 

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Matteo Torti

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