Inter Siena 0 a 2 , quarta giornata serie A, cronaca e pagelle

MILANO – San Siro continua ad essere la “Bestia nera” dell’Inter. La formazione di Andrea Stramaccioni non riesce in nessun modo a vincere davanti al proprio pubblico. Terza sconfitta in cinque apparizioni meneghine. 9 gol subiti, 5 fatti. Ancora a zero la casella “vittorie” in casa.

 

Il pubblico nerazzurro ha, però, sostenuto i propri beniamini fino alla fine. Qualche fischio è piovuto al termine dalle tribune centrali, mentre la Curva Nord ha continuato il sostegno. Beneamata che dovrà ancora lavorare per diventare l’antagonista della Juventus.

 

Oggi, però, l’Inter ha giocato bene, gestendo il possesso palla e creando palle gol a ripetizione, tuttavia nel calcio contano i risultati. Manca qualcosa in attacco dove Milito è stato poco servito, troppo leziosi in zona gol, specie Cassano.

 

ZANETTI IN PANCHINA – La notizia del giorno è sicuramente l’esclusione di Javier Zanetti dall’undici titolare. Il Capitano nerazzurro, recordman per presenze consecutive in campionato (137) si accomoda in panchina dopo essere stato  “stakanovista” dal mese di Marzo 2012 ad oggi. Jonathan bocciato dopo il match contro il Rubin Kazan di giovedì, mentre Juan Jesus torna al centro della difesa al posto di Samuel.

 

Lo schieramento lascia presagire che Stramaccioni sembra orientato a puntare sulla coppia difensiva Ranocchia-Juan Jesus per questa prima parte di stagione, dopo la buona prova di sette giorni fa a Torino. Il tecnico romano, quindi, si affida al canonico 4-3-2-1 dove a difendere i pali ci sarà Handanovic, a destra Nagatomo, centrali di difesa come anticipato Ranocchia e Juan Jesus, Alvaro Pereira arretrato sulla linea difensiva sulla corsia sinistra.

 

Centrocampo robusto e dai piedi buoni composto da Cambiasso, in versione capitano, Guarin e Gargano. Sneijder e Cassano dietro l’unica punta Diego Milito. Palacio neanche in panchina, l’argentino non ha ancora smaltito il malanno muscolare rimediato con la “Seleçion”.

 

Serse Cosmi schiera un tradizionale 4-4-2 con Calaiò e Zè Eduardo davanti. L’ ex di turno Paolo Hernan Dellafiore parte dalla panchina lasciando spazio a Neto, Angelo, Felipe e Paci in difesa. Centrocampo pieno di fantasia con Vegassola e D’Agostino in mezzo, mentre ad agire sulle fasce ci saranno Rosina e Del Grosso. In porta Pegolo.

 

LA GARA –  A precedere il fischio d’inizio del Sig. Massa della sezione arbitrale di Imperia, viene osservato un minuto di raccoglimento. Il match comincia con l’inter che si affida ad un consistente possesso palla. Cassano e Sneijder provano ad ispirare la manovra, ma la difesa bianconera è ben schierata. Guarin prova al 6’ la conclusione dai 25 metri ma ne viene fuori un tentativo per nulla preciso né insidioso.

 

Al minuto dieci grande chance per i nerazzurri: Sneijder allarga su Pereira il quale serve Cassano sulla sinistra che con una finta si beve Neto, crossa al centro dell’area piccola ma Guarin arriva con un pizzico di ritardo all’appuntamento con il gol. Bene la formazione di Stramaccioni nel primo quarto d’ora di gioco.

Zè Eduardo prova a sfruttare un cross di Del Grosso colpendo di mano, ma l’arbitro Massa ben assistito dai colleghi, ammonisce l’attaccante ex Genoa. Sneijder dalla parte opposta scalda i guanti di Pegolo con una conclusione violenta dai 25 metri.

 

Al 22mo Handanovic salva su tiro-cross dalla sinistra di D’Agostino, che insieme a Rosina è tra i più vivaci nell’ undici di Serse Cosmi, sventando una buona palla gol in favore del Siena. Cambiasso impegna seriamente Pegolo al 26’ con un preciso colpo di testa dal limite, applausi convinti del pubblico di San Siro.

 

Sul capovolgimento di fronte Ranocchia spazza addosso a Juan Jesus regalando un corner ai bianconeri. Dalla battuta di D’Agostino nasce una clamorosa palla gol in favore degli ospiti: la sfera calciata dal fantasista senese, a seguito di una mischia in area, sbatte sulle gambe di Ranocchia terminando la corsa furibonda sopra la traversa.

 

Al 31’ Pegolo protagonista sulla conclusione di Sneijder: il portiere bianconero si esibisce in un volo plastico deviando in corner la battuta in porta del numero 10 “orange” dai 25 metri. Qualche istante più tardi ancora occasione nitida per la “Beneamata”: Pereira recupera in scivolata anticipando Rosina, serve Cassano che di prima intenzione apre per Sneijder sulla sinistra, ma l’olandese dopo l’ingresso in area calibra male l’assist per Milito.

 

Wes sembra ispirato, Pegolo altrettanto, così nasce una sorta di sfida nella sfida tra i due: la punizione del fantasista nerazzurro viene sventata ancora una volta dall’estremo difensore toscano. Il portiere ospite sventa anche la deviazione aerea di Ranocchia su assist di Juan nel primo dei due minuti di recupero della prima frazione. Milito protesta allo scadere per un presunto fallo da rigore, impassibile l’assistente di porta. Finisce 0-0 sulla spinta del pubblico del Meazza dopo 45 minuti di buona Inter.

 

Il secondo tempo comincia con             i nerazzurri subito pericolosi. Sneijder e Cassano combinano al limite dell’area, la conclusione del barese viene deviata dal corpo di un difensore ma la traiettoria non inganna l’attento Pegolo che sventa l’ennesimo pericolo.

 

Rosina fa venire i brividi ad Handanovic quando entra in area dalla destra concludendo in porta, la palla esce di poco alta sopra la traversa. Esce Guarin, entra Alvarez e l’Inter passa al 4-2-3-1 alla ricerca del vantaggio.

 

Milito fallisce da ottima posizione l’appuntamento con il gol al decimo della ripresa su perfetto assist del neo entrato Ricky Alvarez. L’Inter ci prova, la difesa senese regge bene sventando le ripartenze nerazzurre.

 

Al 27mo della ripresa arriva il vantaggio del Siena come un fulmine a ciel sereno: Rosina recupera palla e riparte in velocità, serve centralmente Vergassola, uno-due con Calaiò al limite e conclusione all’angolino per lo 0-1. Difesa interista da rivedere nell’occasione, il numero 8 toscano non è stato seguito dopo lo scambio con il compagno presentandosi tutto solo davanti ad Handanovic. Gioia per i circa venti tifosi ospiti che occupano il terzo anello blu.

 

Dopo la rete firmata da Vergassola, per il clamoroso vantaggio bianconero, Stramaccioni inserisce anche Coutinho al posto di Gargano per un’Inter a trazione anteriore obbligata a recuperare. L’ex Espanyol ha subito sui piedi la palla dell’ 1-1 ma manca la battuta al volo da pochi passi.

 

Nella mischia viene inserito anche Marko Livaja, dopo la buona prestazione europea di giovedì. Coutinho si vede sbarrare la strada del gol dall’onnipresente Pegolo, abile a deviare in corner un velenoso tentativo dalla distanza.

 

Al 92’ arriva il definitivo colpo del ko per la banda Stramaccioni: Valiani batte Handanovic per lo 0-2 da dentro l’area, gelando lo stadio che comincia a rumoreggiare nei confronti della squadra.  Al fischio finale del Sig. Massa piovono fischi dagli spalti, mentre la Curva Nord continua ad incitare i propri beniamini.

 

PAGELLE – La clamorosa sconfitta dei nerazzurri contro il Siena mette ancora una volta in evidenza una difesa poco lucida nel momento cruciale della gara. Ranocchia e Juan non avevano sbagliato nulla prima del gol dello 0-1. In avanti Milito poco sfruttato. In mediana Cambiasso fa il bello e il cattivo tempo. Guarin non al top.

Pegolo – 7 – Migliore in campo. Chiude ogni angolo di porta in qualsiasi occasione. Sneijder prova in tutti i modi a superarlo ma respinge ogni conclusione a rete. Baluardo.

Sneijder – 6 – Fa girare l’Inter gestendo il possesso palla in fase di costruzione. Combina bene con Cassano e prova insistentemente la via del gol. Sbaglia l’assist per Milito nel primo tempo che poteva valere il vantaggio.

Cassano – 6 – Insieme a Sneijder è il faro della squadra. Prova a servire i compagni meglio appostati, mette in difficoltà la difesa del Siena. Manca più volte la conclusione per eccesso di altruismo.

Cambiasso – 5 – Il “Cuchu” in versione capitano non brilla in mezzo, complice anche un Guarin (voto 5) poco lucido. Perde troppe palle utili e commette molti falli. Da ritrovare.

Ranocchia e Juan – 5 – Lontani dalla sufficienza in virtù delle disattenzioni che portano soprattutto al vantaggio toscano. Coppia affiatata che gestisce bene la pressione ma va in panne nei momenti cruciali del match.

Pereira – 5 – Di sicuro la miglior prestazione dell’uruguagio da quando è all’Inter. Ancora non integrato con l’idea di gioco di Stramaccioni. Incognita.

 

TABELLINO INTER – SIENA

– Inter: 1 Handanovic; 55 Nagatomo, 23 Ranocchia, 40 Juan Jesus, 31 Pereira; 19 Cambiasso,21 Gargano (al 78’ Coutinho),14 Guarin (al 54’ Alvarez); 10 Sneijder, 99 Cassano (al 84’ Livaja), 22 Milito. All.: Stramaccioni.

– Siena: 25 Pegolo; 13 Neto; 24 Paci; 18 Felipe, 6 Anglo; 8 Vergassola, 10 D’Agostino (al 53’ Ribair), 57 Ze Eduardo (al 77’ Valiani), 3 Del grosso; 27 Rosina, 11 Calaiò. All.: Cosmi

– Arbitro: Massa (Imperia)

 

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Giovanni Parisio

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