Milan – Zenit San Pietroburgo 0 a 1 Champions League, decide tutto Danny

Risultato bugiardo a San Siro; è lo Zenit ad uscire vittorioso da Milano grazie ad una rete di Danny al 34’ del primo tempo, nonostante la partita sia stata comandata, per lunghi tratti, dal Milan che recrimina per le occasioni da rete mancate da Pazzini, Mesbah, Bojan, Robinho ed El Shaarawi e per un netto fallo di rigore di Bruno Alves sul “Pazzo” dopo soli duecento secondi.

 

Allegri, con la qualificazione agli Ottavi di finale già in tasca, si affida ad un ampio turnover nella sfida di questa sera. Tridente inedito in avanti con Bojan e Boateng alle spalle di Pazzini. A centrocampo si rivede capitan Ambrosini, che sarà affiancato da Flamini ed Emanuelson. In difesa, davanti al rientrante Abbiati, spazio a De Sciglio e Mesbah sulle fasce con Zapata ed Acerbi in mezzo.

 

Spalletti, desideroso di ottenere i tre punti per salvare l’avventura europea con la retrocessione in Europa League, punta tutto su Witsel, Danny ed Hulk. A centrocampo dentro Danisov, Semak e Shirokov. In difesa, davanti a Malafeev, spazio ad Anyukov, Bruno Alves, Lombaerts e Hubocan.

 

Entrambe le squadre iniziano facendo gioco a metà campo: dopo soli tre minuti primo episodio dubbio in area avversaria; sugli sviluppi del corner, colpo di testa di Ambrosini per Pazzini che viene affossato da Bruno Alves. L’arbitro francese, però, decide di non vedere: niente penalty per il Diavolo.

 

La risposta dei russi arriva al 6’: Witsel apre per Semak che, dalla fascia destra, crossa in mezzo per Hulk. La punta brasiliana, di testa, manda alto. All’8’ bel contropiede per il Milan con Emanuelson che, arrivato ai venticinque metri, prova la conclusione: palla respinta da Lombaerts.

 

Al 14’ ancora l’olandese rossonero protagonista: Flamini gli regala un bel pallone che Urby, di destro, calcia verso la porta avversaria. Palla in corner. Al 19’ grande intervento difensivo di Zapata che, in area, rimonta sulla velocità di Hulk e, di tacco, gli soffia il pallone.

 

Al 20’ ancora Diavolo in avanti con una bella triangolazione tra De Sciglio e Pazzini che si vede la conclusione smorzata in area da Lombaerts. Sugli sviluppi del corner la sfera arriva a Zapata che, di interno destro, manda alto.

 

Due minuti più tardi ci prova anche Flamini che, dai ventidue metri, tenta il tiro a giro; palla che termina di un metro alla sinistra di Malafeev. Al 27’ staffilata di Emanuelson: bel mancino di Urby dai venticinque metri che sfiora l’incrocio dei pali.

 

Al 32’ grandissima occasione da rete per Mesbah che, sul cross dalla destra di De Sciglio, sbaglia completamente il colpo di testa; l’algerino ex Lecce avrebbe potuto firmare la rete del vantaggio.

 

Al 34’, al primo tiro in porta, arriva la rete del vantaggio dello Zenit con Danny che, dalla sinistra dell’area di rigore rossonera, calcia di interno destro piazzando la sfera sul secondo piano. Nulla può Abbiati.

 

Pronta la reazione del Milan che, al 38’, si rende pericoloso con Bojan. L’ex Barça si mette in mostra con una bella “bicicletta” che supera Bruno Alves, ma termina a lato. Ancora gli uomini di Allegri in avanti al 40’ con Flamini che, dal limite dell’area, fa partire un bel tiro: decisiva la risposta di Malafeev.

 

L’ultima occasione della prima frazione capita al 45’ a Pazzini che, di testa, manda a lato un bel calcio di punizione battuto da Emanuelson.

 

Termina con il vantaggio degli ospiti il primo tempo a San Siro. Risultato totalmente bugiardo visto che sono stati i rossoneri ad aver creato maggiori occasioni da rete, non concretizzate con Pazzini, Flamini e Bojan a rendersi pericolosi. A questo, poi, bisogna aggiungere un colossale rigore al 3’ che il “fischietto” francese non si è sentito di dare.

 

La ripresa inizia senza sostituzioni, in campo gli stessi effettivi del primo tempo. Al 50’ grande accelerazione di Danny che, al limite dell’area, viene fermato da Zapata. Ottima prova per il difensore colombiano.

 

Al 52’ bella azione di Boateng dalla destra che, di prima intenzione, mette in mezzo per Pazzini. La deviazione della punta italiana non trova pronto Emanuelson. Sfera respinta sulla linea da Hubocan.

 

Al 64’ primo cambio del match: Allegri richiama in panchina Mesbah ed inserisce Robinho. Sarà Emanuelson ad arretrare andando a posizionarsi come esterno difensivo sinistro. Lo schieramento tattico rimane il 4-3-3 con Boateng che scala sulla linea dei centrocampisti al fianco di Ambrosini e Flamini.

 

Il Diavolo, in questi minuti, fatica a macinare gioco come fatto nel primo tempo ed il match si spegne. Per vedere un’altra occasione da rete bisogna attendere il 73’ quando un bel duetto tra Robinho e Bojan porta il secondo davanti al portiere: palla allontanata dalla retroguardia russa.

 

Ancora Diavolo pericoloso al 75’ con Emanuelson che, dalla sinistra, entra in area di rigore e cerca il tiro; il rimpallo su Acerbi, però, non va a buon fine. Sfera allontanata. Il Diavolo meriterebbe ampiamente il pareggio.

 

Al 79’ cambio per entrambe le squadre; nello Zenit entra Zyryanov al posto di Hulk, mentre Allegri inserisce El Shaarawi al posto di Flamini. Il tecnico livornese si gioca tutto con quattro punte più Boateng in avanti ed Emanuelson terzino sinistro.

 

All’83’ ottima conclusione di interno destro per Robinho che, dal vertice sinistro dell’area di rigore, cerca il colpo a giro; la sfera, però, lambisce il palo alla sinistra di Malafeev. Ancora Diavolo pericoloso all’85’ con El Shaarawi che, di sinistro, non inquadra la porta dai tredici metri.

 

All’87’ secondo cambio per Spalletti che inserisce Kanunnikov al posto di Shirokov. Un minuto dopo entrataccia di Danny su Emanuelson nemmeno sanzionata dall’arbitro francese: pessima direzione di gara per lui.

 

Negli ultimi minuti spazio anche per il baby Petagna, che prende il posto di Boajn. L’ultima occasione da rete capita tra i piedi di Denisov che, dopo un’azione prolungata, “spara” addosso ad Abbiati.

 

Termina qui il girone C della Champions League; Malaga e Milan, rispettivamente a quota 12 ed 8 punti, accedono agli Ottavi di finale. Lo Zenit di Spalleti, grazie alla vittoria odierna, sale a quota 7 punti ed accede ai Sedicesimi di Europa League. Fanalino di coda l’Anderletch, fermo a 5 lunghezze dopo il pareggio per 2 a 2 contro gli spagnoli.

 

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Matteo Torti