Pato lascia il Milan, il Papero va al Conrinthians per 15 milioni di euro

La notizia nell’aria da qualche giorno è diventata ufficiale qualche minuto dopo le 22 di ieri, giovedì 4 gennaio 2013. Alexandre Pato, dopo un anno e mezzo di continui infortuni, si accasa al Corinthians. L’obiettivo assoluto del giocatore è quello di rimettersi in forma per i Mondiali 2014. Al Milan vanno 15 milioni di euro.

IL COMUNICATO UFFICIALE – “A.C. Milan comunica di aver ceduto a titolo definitivo Alexandre Pato al Corinthians Sporting Club”. E’ questa la nota apparsa sul sito ufficiale del Milan alle 22.01 di ieri sera.

– Adriano Galliani, nella sua vacanza-lavoro brasiliana, ha piazzato il primo colpo in uscita centrando in toto l’obiettivo: vendere il Papero a 15 milioni di euro.

– Nel pomeriggio di ieri anche Silvio Berlusconi aveva, di fatto, salutato il suo possibile genero: “Pato purtroppo ha denunciato la volontà di tornare in Brasile per uno-due anni, promettendo di tornare al Milan. Stiamo cercando di collocarlo al Corinthias, la prima squadra del Brasile”.

 

IL RINGRAZIAMENTO AL MONDO MILAN – Non ha voluto esimersi dal salutare i colori rossoneri Alexandre Pato, neo giocatore del Corinthians:

– “Desidero salutare, ma soprattutto ringraziare tutti. Dal Presidente fino alle tante persone del Milan con cui ho lavorato in questi indimenticabili anni a Milano. Vado in Brasile, al Corinthians, per avere la possibilità di giocare con continuità. Non sarà, però, facile dimenticare il Milan. Sono e sarò sempre legato a questa maglia, ai suoi colori e a tutti i tifosi rossoneri. Soprattutto va a loro, in questo momento, il mio pensiero e il mio grazie più grande”.

 

ALEXANDRE PATO: ADDIO, O ARRIVEDERCI, A UN POTENZIALE PALLONE D’ORO – Acquistato dal Milan il 2 agosto del 2007, a soli 17 anni e per 22 milioni di euro, debutta con gol il 4 gennaio 2008, dopo esser diventato maggiorenne. La sua prima rete viene siglata al Napoli.

– Nella sua prima mezza stagione, alla corte di Carlo Ancelotti, il Papero mostra tutta la sua spensieratezza e forza fisica: velocità, tecnica e fiuto del gol ne fanno subito un giovane di grande prospetto. Sono in molti a pensare che di lì a poco sarebbe potuto diventare un Pallone d’Oro.

– La seconda stagione è quella della definitiva consacrazione; complice l’iniziale infortunio di Borriello, il Papero gioca da prima punta e grazie i suggerimenti di Kakà e Ronaldinho chiude diventando il capocannoniere rossonero con 18 reti totali.

– La terza stagione lo vede debuttare a Siena con una doppietta; l’estate, caratterizzata dalla vendita di Kakà al Real Madrid e dall’insediamento sulla panchina di Leonardo, lo responsabilizza: memorabili le due reti segnate al Santiago Bernabeu contro le Merengues. Nella seconda metà della stagione iniziano i guai muscolari: a febbraio 2010 si infortuna alla coscia e, nel mese di marzo, ha una ricaduta contro il Napoli. Termina l’anno ai box, con un bottino di 14 reti.

– Decisamente più brillante la stagione seguente, la prima di Max Allegri in panchina: il Papero approfitta delle ripetute squalifiche di Ibrahimovic per trascinare il Milan alla vittoria del suo diciottesimo scudetto: chiude l’anno con 14 reti, al pari di Robinho e dello svedese.

– Da qui inizia un anno e mezzo decisamente sottotono, fatto di molti infortuni muscolari e di continue ricadute. Pato non sembra più il ragazzo fresco e pimpante delle prime tre stagioni, appare appesantito ed un po’ goffo.

– L’esperienza con il Diavolo si chiude con 63 reti in 150 partite; score peggiorato nell’ultimo anno e mezzo quando le reti siglate sono state solamente 6 in 25 presenze. Con i rossoneri alza al cielo uno scudetto (2010-2011) ed una Supercoppa Italiana (2011).

 

IN UN ANNO 13 MILIONI DI EURO IN MENO: OCCASIONE D’ORO O FALLIMENTO? – Era il 12 gennaio 2012 quando Pato, dichiarando amore eterno al Diavolo, di fatto bloccava la trattativa che lo avrebbe portato a Parigi e, contestualmente, quella che avrebbe portato a Milanello Carlitos Tevez.

– Allora il Psg di Leonardo ed Ancelotti offrivano, per il giovane brasiliano, 28 milioni di euro più 7 di bonus qualora il club parigino avesse conquistato la Ligue 1 nel maggio seguente. Ora, invece, il Corinthians si è assicurato le prestazioni del Papero per 15 milioni di euro.

– Un differenziale negativo di 13 milioni di euro (più eventualmente 7 di bonus) in un anno esatto. La vendita del brasiliano classe ’89 al Timao è un successo o un fallimento?

– Se si pensa a come sarebbe potuta andare la scorsa stagione in casa Milan, con un Tevez in più ed un Pato in meno, non si può che parlare di fallimento, che però è da intendersi soprattutto nell’aver voluto stoppare, nello scorso gennaio, una trattativa che avrebbe cambiato, nel breve termine, le sorti rossonere. Lo scudetto, con Carlitos, sarebbe finito a Milano ed anche il Quarto di finale con il Barça avrebbe potuto avere un finale differente.

– Tornando all’oggi, invece, non si può che affermare con tutta sincerità che l’essere riusciti ad incassare 15 milioni di euro dalla vendita di un giocatore che, dalla primavera del 2011, non gioca con una certa costanza, non può che rappresentare un successo.

 

IL “TESORETTO” ROSSONERO. ORA E’ LA VOLTA DI ROBINHO? – 15 milioni di euro per il cartellino e 13,5 milioni di euro di ingaggio (4,5 annui netti fino al 30 giugno 2014). E’ questo il risparmio che la cessione di Alexandre Pato porterà alle casse rossonere.

– 28,5 milioni di euro complessivi che consentono al Diavolo di completare l’opera di riordino dei conti; è una cifra che metterebbe economicamente al riparo il Diavolo dai mancati introiti legati ad una possibile non partecipazione alla Champions League nella prossima stagione.

– Il prossimo big dato per partente sembra essere Robinho, anche se l’accordo con il Santos fatica ad arrivare. La distanza tra le parti è ancora rilevante: 7 i milioni offerti dai brasiliani e 10 quelli richiesti dal Milan. 400 mila euro l’ingaggio voluto dal trequartista e 260 quello stanziato dal club verdeoro.

– Difficile pensare che l’accordo possa essere trovato in tempi rapidi; Odilio Rodrigues, vicepresidente del Santos, si è così espresso sulla trattativa: “Quella per Robinho è una trattativa molto difficile, le cifre in ballo sono alte. Sappiamo che lui è un nostro idolo e ha voglia di tornare qui, ma bisogna stare attenti. C’è troppa differenza tra offerta e richiesta”.

 

NON SOLO CALCIOMERCATO – Nonostante sia il calciomercato a monopolizzare le notizie  sportive, ricordiamo che domenica 6 gennaio 2013 torna in campo il campionato di Serie A.

– Alle 15.00, a San Siro, i rossoneri dovranno affrontare il Siena prima della delicata trasferta di Torino per la Coppa Italia, datata mercoledì 9 gennaio.

 

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Matteo Torti

 

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