Sneijder firma con il Galatasaray, mentre l’Inter sogna Paulinho, Schelotto, Valdes e Cassani

Con l’ufficialità della cessione di Wesley Sneijder al Galatasaray, il mercato in entrata dei neroazzurri può finalmente decollare, almeno secondo le attese di milioni di tifosi. Valdes e Cassani non sembrano entusiasmare, al contrario di Paulinho che gode di gran credito presso i supporters interisti, ma difficilmente potrà arrivare a Milano visto i costi. Vediamo gli sviluppi del mercato nerazzurro.

 

SNEIJDER vs. INTER: UNA STORIA FINITA MALE – Prima di addentrarci ad analizzare i possibili acquisti che sta programmando la società di Moratti, sembra doveroso fare un appunto verso colui che, da due mesi a questa parte, ha animato la vita in casa Inter. Stiamo ovviamente parlando di Wesley Sneijder:

– L’olandese, con il passaggio al Galatasaray, si è ufficialmente dimesso da grande giocatore. Nonostante abbia solo 28 anni, il trequartista ha deciso di rifiutare la proposta nerazzurra di spalmatura dell’ingaggio ed ha preferito sbarcare in Turchia, in un campionato molto focoso, ma decisamente poco tecnico.

– Le 116 presenze totalizzate con la maglia nerazzurra sono già un lontanissimo ricordo; la conquista di una Serie A, di una Supercoppa Italiana, di due Coppe Italia, di una Champions League e di un Mondiale per Club sono già dimenticate.

 

E ALLORA MEGLIO PARLARE DI SOLDI – Allora ha veramente senso parlare di riconoscenza? Non sembra proprio.

– L’Inter ha creduto in Sneijder quando il Real Madrid lo aveva messo fuori rosa; Mourinho l’ha portato al centro della propria squadra consentendogli di tornare tra i grandi e facendogli alzare al cielo ogni trofeo possibile; Leonardo e Stramaccioni l’hanno sempre coccolato. E lui?

– Richiesta immediata di adeguamento contrattuale dopo la finale di Champions League vinta contro il Bayern Monaco e no secco alla proposta di spalmatura dell’ingaggio percepito, pari a 6,5 milioni di euro netti all’anno.

– Stando così le cose, meglio parlare di quanto la cessione di Sneijder fa risparmiare all’Inter. I nerazzurri incassano 10 milioni di euro, ma 2 sono stati versati all’olandese come buonauscita. L’ingaggio è la parte predominante dell’operazione: risparmio di 31 milioni di euro da qui a giugno 2015.

 

ORA PERO’ CI VOGLIONO GLI ACQUISTI – Stramaccioni è stato chiaro: serve un regista. Il gioco dell’Inter non può prescindere da un giocatore che detti i tempi in mezzo al campo: Cambiasso e Gargano sono più che altro degli interditori e Chivu, provato in quel ruolo dal tecnico romano, non dà sufficienti garanzie.

– L’obiettivo, dichiarato da Branca ed Ausilio da un anno e mezzo, è Paulinho. Il centrocampista brasiliano classe ’88 ha però una valutazione non indifferente: 18 milioni di euro. Ed il presidente del Conrinthians è stato chiaro: “Non abbiamo nessuna intenzione di vendere i nostri migliori giocatori nel mercato invernale”.

– La volontà dell’Inter di acquistarlo c’è, l’unico argomento che potrà smuovere il numero uno del Timao è il famoso “assegnone”: con meno di 15 milioni di euro non ci si siede nemmeno al tavolo. Tanto più che i brasiliani, freschi vincitori del Mondiale per Club, hanno appena acquistato Pato e non sembrano versare in cattive acque economicamente parlando.

 

LA SOLUZIONE: VENDERE ALVAREZ O COUTINHO – Con una qualificazione alla prossima Champions League sempre più lontana ed un calciomercato estivo in cui sono stati spesi 75 milioni di euro, è evidente che i soldi incassati e risparmiati da Sneijder non possano essere reinvestiti in acquisti.

– C’è da mettere da parte un “tesoretto-cuscinetto” che possa attuire, sul bilancio, la mancata partecipazione alla prossima Champions League, ipotesi irrealistica fino allo scorso autunno, ma sicuramente plausibile ad ora.

– Ecco perché, oltre all’olandese, la società di corso Vittorio Emanuele si sta preparando ad un altro sacrificio. I nomi? Ricky Alvarez o Phillipe Coutinho. Tra i due, Branca preferirebbe cedere il primo.

– L’argentino, infatti, ha deluso completamente le aspettative ed è ricercato dall’Atletico Madrid di Simeone, che però non sembra intenzionato ad offrire più di 6-7 milioni di euro. Per il secondo, invece, ci sono richieste dal Liverpool, ma la valutazione dettata dall’Inter e pari a 15 milioni di euro ha scoraggiato ogni possibile acquirente.

 

MORATTI E’ STATO CHIARO: “NO A SPESE FOLLI” – Intervistato ieri all’uscita degli uffici della sua Saras, Massimo Moratti ci è sembrato abbastanza chiaro: “In Italia vedo che ogni cosa costa molto, quindi non credo proprio che verrà fatto qualcosa”.

– A precisa domanda su Paulinho, il numero uno interista ha così risposto: “Un giocatore del genere, con quelle caratteristiche, è sempre utile. Ma c’è anche un fatto di costo”. Il ritornello è sempre, purtroppo, lo stesso: difficile, per i club italiani, acquistare giocatori da 15-20 milioni di euro.

– La chiusura è ancor più eloquente: investimenti o attesa della domanda? “L’idea è di verificare con attenzione”.

 

PER LA FASCIA CASSANI O SCHELOTTO – Lasciando perdere i sogni e le prelazioni, il mercato in entrata di casa Inter potrebbe portare due giocatori: numericamente servono un esterno destro ed un regista di centrocampo.

– Per il primo ruolo il ballottaggio è tra Schelotto e Cassani. Il primo, italo-argentino classe ’89 in forza all’Atalanta, è valutato 8 milioni di euro. Il secondo, italiano classe ’83 in forza alla Fiorentina, potrebbe liberarsi per qualche centinaia di migliaia di euro, attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto.

– Tra i due, anche per una questione di età, la scelta dovrebbe ricadere sul primo. Una condizione però è necessaria: la cessione di Jonathan, appetito ed appetibile solamente in Brasile.

 

REGISTA: LA SOLUZIONE LOW-COST, MA ANCHE LOW-PROFILE – Il capitolo regista, invece, è il più intricato. Benassi, contro il Pescara, ha dimostrato di districarsi bene in quella posizione. Stramaccioni, però, vorrebbe ben altri lì in mezzo.

– Il nome nuovo è Jaime Valdes, 31enne cileno del Parma. Sarebbe questa una soluzione low-cost, ma anche low-profile. Un giocatore che non stuzzica certo gli animi dei tifosi e che non ha nemmeno, dalla sua, la possibilità di essere un buon prospetto, visto l’età avanzata.

– Nel Parma, poi, gioca a “spizzichi e bocconi”: nella stagione attuale sono solamente 16 le presenze collezionate, condite da 3 reti ed un assist.

 

C’E’ ANCORA TANTO DA FARE – Mercoledì 31 gennaio 2013, giorno di chiusura del calciomercato, è molto vicino.

– Quelli che ci attendono potrebbero essere, però, giorni non molto entusiasmanti in casa Inter, sul fronte mercato. Si attendono i fatidici sviluppi.

 

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Matteo Torti

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