Inter – Juventus 1 a 2 Serie A trentesima giornata, continua la crisi neroazzurra

Gol e proteste; la sfida tra Inter e Juventus non poteva che regalarci queste situazioni. Il triplice fischio consegna i tre punti ai bianconeri, che hanno la meglio su Stramaccioni grazie alle reti di Quagliarella e Matri. Direzione discutibile di Rizzoli che non concede un penalty per parte; nel finale bruttissimo intervento di Cambiasso su Giovinco: rosso per l’argentino. Conte mette le mani sullo scudetto, Stramaccioni inizia a traballare seriamente.

 

 

L’attesa è finita. Sono le 15.00 ed Inter – Juventus, sotto la direzione di Rizzoli, ha inizio. Stramaccioni punisce Guarin, rientrato ad Appiano con un giorno di ritardo per aver perso l’aereo, e lo manda in panchina dove troviamo, a sorpresa, anche Cambiasso; Conte, invece, rinuncia a Lichsteiner e Vucinic. Vediamo le formazioni.

 

L’Inter torna alla difesa a tre con Ranocchia, Samuel e Chivu. Centrocampo con capitan Zanetti e Pereira sulle fasce e Gargano e Kovacic in mezzo. Davanti sarà Alvarez ad agire alle spalle di Palacio e Cassano. In porta Handanovic.

 

I bianconeri, invece, si schierano con il classico 3-5-2 con Matri e Quagliarella come punte. Centrocampo con Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio ed Asamoah. In difesa, davanti a Buffon, spazio per Barzagli, Bonucci e Chiellini.

 

Dopo novanta secondi subito avanti l’Inter con Palacio che, innescato da Cassano, cerca si superare Barzagli con un involontario colpo di tacco; Chiellini, però, rimedia ed allontana.

 

I tifosi neroazzurri, al 3’, vengono subito gelati: Quagliarella, dai ventidue metri, prende palla si gira e va al tiro. Ottima conclusione per la punta bianconera, con Handanovic immobile. Errore della retroguardia di Stramaccioni, che concede troppi centimetri di distanza a Quagliarella. Juventus in vantaggio a San Siro.

 

Al 5’ episodio dubbio in area bianconera: cross in mezzo di Zanetti con Bonucci che, dopo aver stoppato palla con il ginocchio, tocca involontariamente con il braccio, vicino al corpo. Rizzoli non ha dubbi: lascia proseguire.

 

All’11’ risponde l’Inter con Cassano che, dal limite dell’area, tenta di sorprendere Buffon con un bel diagonale angolato. L’estremo difensore bianconero si distende e mette in angolo. Un minuto dopo miracolo di Buffon che, sulla linea, riesce a respingere un colpo di testa di Palacio.

 

Al 16’ entrataccia di Gargano che, in ritardo, colpisce la caviglia di Chiellini. Giallo per lui. Sugli sviluppi del calcio di punizione il colpo di testa di Marchisio si spegne sul braccio, qui largo, di capitan Zanetti. Rizzoli non ravvisa gli estremi per concedere il penalty. Il replay mostra una distanza ravvicinata tra i due.

 

Al 23’ brutta entrata in ritardo di Pereira su Padoin; la Juventus protesta, ma Rizzoli non estrae il cartellino. Subito dopo intervento simile, in scivolata, di Vidal: anche qui ci stava il giallo.

 

Al 29’ occasionissima Juve con Vidal che, tutto solo in area, non riesce a trovare la giusta coordinazione per concludere a rete. Handanovic esce e, in modo un po’ vistoso, lo blocca: ci sarebbero gli estremi per il penalty, ma non secondo Rizzoli.

 

Dopo qualche minuto di stallo, al 39’ la Juventus torna a farsi viva con Pirlo che, dai ventidue metri, va al tiro; Handanovic respinge con i pugni. L’Inter non si arrende ed al 44’ ci prova ancora con Palacio: l’argentino, di testa, trova l’opposizione di Buffon.

 

Finisce 1 a 0 per la Juventus il primo tempo; le due squadre hanno iniziato bene, ma con il passare dei minuti la manovra ha lasciato spazio alla fisicità ed alla voglia di non lasciare troppi spazi all’avversario. Nel complesso, comunque, meglio i bianconeri di Conte, che hanno saputo incanalare da subito il match grazie alla rete di Quagliarella al 3’.

 

Nella ripresa Stramaccioni accantona il discorso “sanzione” per Guarin e lo inserisce al posto di Alvarez, ancora una volta evanescente in mezzo al campo. Al 46’ primo cartellino giallo del secondo tempo: Rizzoli lo sventola a Pereira.

 

Il primo squillo della ripresa è di Padoin al 52’: l’esterno ex Atalanta si libera bene di Pereira e va al tiro con il mancino. Handanovic blocca a terra.

 

Al 54’ arriva il pareggio dell’Inter: percussione centrale di Kovacic che serve Cassano che, di prima, trova il corridoio per Palacio che, tutto solo davanti a Buffon, lo supera con un preciso rasoterra. 1 a 1 a San Siro.

 

La Juventus reagisce al 59’ con Padoin che, in area, riesce ad anticipare Pereira con l’esterno destro; Handanovic respinge.

 

E’ il preludio a quanto accade trenta secondi dopo: Vidal trova Quagliarella che, dalla linea di fondo, trova in mezzo Matri. La punta ex Cagliari, di prima intenzione, gira in rete. Bianconeri nuovamente in vantaggio a San Siro.

 

Ora l’Inter si trova nuovamente costretta ad inseguire; al 62’ giallo anche per Ranocchia, che mette a terra Quagliarella a centrocampo. Conte effettua la prima sostituzione: fuori Asamoah e dentro Peluso.

 

Anche Stramaccioni cambia: fuori Ranocchia e dentro Cambiasso; l’Inter arretra capitan Zanetti. Poco dopo giallo per Padoin. Al 68’ ci prova Cassano: sugli sviluppi di un corner, il trequartista ex Milan va al tiro dall’area piccola. Buffon para.

 

Pochi secondi prima, episodio dubbio nell’area juventina con Kovacic che viene atterrato da Chiellini: intervento scomposto del difensore bianconero. Al 71’ ancora proteste dei neroazzurri: questa volta è Cassano a venire fermato da Chiellini. Rizzoli lascia proseguire, ma qui il rigore ci poteva stare.

 

Al 74’ secondo cambio per Conte: entra Pogba al posto di Matri. Ora sarà Marchisio ad agire alle spalle di Quagliarella. Al 79’ Stramaccioni si gioca il tutto per tutto: dentro Rocchi al posto di Gargano.

 

All’82’ terzo cambio anche per Conte: dentro Giovinco al posto di Quagliarella, autore di rete ed assist. Nel frattempo dolore alla caviglia per Cassano; il barese stringe i denti e prova a continuare per non lasciare la sua squadra in dieci.

 

All’89’ giallo per Giovinco; saranno quattro i minuti di recupero. Al 91’ ci prova Guarin: la conclusione del colombiano viene messa in angolo. Avanza anche Handanovic, ma non accade nulla.

 

Al 94’, purtroppo, c’è ancora tempo per un intervento bruttissimo di Cambiasso su Giovinco; l’argentino entra con il piede a martello sulla caviglia del bianconero e viene espulso all’istante. Ha rischiato di spaccargli una gamba. Intervento non degno della carriera di Esteban, che si rende conto e chiede subito scusa.

 

La sconfitta dell’Inter nel sabato pre-pasquale è pesante da digerire; i neroazzurri restano a quota 47 punti e rischiano di vedersi allontanare il terzo posto valido per un posto in Champions League. Tra le avversarie vince solamente la Lazio (2 a 1 all’Olimpico contro il Catania); i biancocelesti salgono a 50 punti. Sconfitte per Fiorentina, che rimane a quota 51, e Roma, che rimane a 47.

 

Poco tempo per rifiatare; mercoledì 3 aprile 2013, alle 18.00, ci sarà il recupero tra Sampdoria ed Inter, mentre domenica sera, alle 20.45, gara casalinga contro l’Atalanta. Stramaccioni, ancora una volta, è chiamato alla svolta.

 

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Matteo Torti

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