Stramaccioni confermato da Moratti, ma il presidente nerazzurro vuole anche Zeman e Leonardo

Dal Presidente della Repubblica all’allenatore dell’Inter. Il paragone, ne siamo consapevoli, è decisamente azzardato e molto provocatorio, ma in questi giorni una parola sembra proprio andare di moda: bis. La questione, già vista ed analizzata con la rielezione di Napolitano, si ripropone anche in casa Moratti: secondo mandato per scelta o per “mancanza di alternative”? Nel frattempo non c’è pace per Stramaccioni che, dopo aver vissuto una stagione costellata da errori tecnici e da infortuni, si ritrova a dover giocare le ultime cinque partite con una schiera di pretendenti agguerriti alle sua spalle, Zeman su tutti.

 

LE DICHIARAZIONI DI MORATTI – Lunedì 22 aprile 2013, dopo la sofferta vittoria arrivata a San Siro contro il Parma, Moratti si è presentato davanti agli uffici della Saras ed ha rilasciato importanti dichiarazioni sul futuro del tecnico romano.

– Una precisazione, tanto per iniziare, è d’obbligo: “Questo è quel possiamo fare in questo momento, altri giudizi che sto leggendo in questo periodo si riferiscono a una squadra con dodici giocatori fuori per infortunio, che potrebbero essere titolari”. Stramaccioni è assolto?

– Sembra di sì visto che, poco dopo, il presidente del Biscione ha affermato: “Sì (con tono decisamente sommesso, ndr), il progetto va avanti con Stramaccioni, si ricomincia da lui. Le situazioni di Zaccheroni e di Mancini furono differenti”.

 

UNA STAGIONE IN NUMERI – Inutile nasconderlo. L’Inter, ad agosto 2012, si era presentata ai nastri di partenza con degli obiettivi e delle aspirazioni ben differenti.

– La conferma di questo era arrivata il 3 novembre 2012 quando, nella trasferta di Torino, Stramaccioni riuscì ad infliggere alla Juventus di Conte una storica sconfitta: 1 a 3 e 27 punti totali conquistati nelle prime undici gare.

– Da lì in poi c’è stato il tracollo: in Serie A 10 sconfitte, 5 pareggi e solamente 7 vittorie, per un totale di 26 punti conquistati in 22 partite, con una media di 1,18, praticamente da retrocessione.

– Numeri, probabilmente, fortemente condizionati dagli stop. Sono ben 47 gli infortuni totali che i medici di Appiano Gentile hanno dovuto curare in questi otto mesi di stagione. Si va dal 4 agosto, quando si fermò Chivu per un problema al piede, al 18 aprile 2013 con lo stiramento per Guarin. Nel mezzo troviamo i più gravi, quelli occorsi a Samuel, Mudingayi, Milito, Palacio e Cassano.

 

UNA DIRIGENZA DA RISCRIVERE – ABC: Ausilio, Branca e Combi. Chi di loro resterà? Difficile, ma non per i tifosi, dirlo. I supporter neroazzurri, come esplicitamente manifestato nelle due ultime partite casalinghe, vorrebbero la “testa” di Branca, responsabile dell’area tecnica, reo di aver costruito una squadra pienza di giocatori mediocri, peraltro acquistati non a buon mercato.

– Moratti, su questo tema, si è espresso ieri: “La mia risposta è sempre uguale. Le opinioni si rispettano, molte volte non si conoscono ovviamente bene le situazioni dall’esterno e quindi si danno giudizi molto netti. Non è facile progettare se hai una matita invece di un computer, quando hai tanti giocatori fuori come noi, però per il pensare sul prossimo anno lo stiamo facendo e anche bene. Per quanto riguarda Branca, è chiaro che si debba sempre trovare un colpevole e in questo momento c’è lui”.

– Marco Branca, secondo le parole di Moratti, sembra essere assolto. Non si possono trascurare, però, le notizie provenienti dalla Francia, che indicano Leonardo sempre più desideroso di abbandonare i petrol-dollari del Psg per riabbracciare Milano e, in questo senso, l’Inter, affiancando proprio Branca sul mercato.

– Una nota la merita anche il dottor Combi. Da diversi anni prendiamo conoscenza delle diatribe tra l’area medica, da lui guidata, ed i diversi allenatori che si sono succeduti: Mancini, Mourinho, Benitez e, per ultimo, Stramaccioni. Che sia giunto il momento di cambiare lo staff medico ed i preparatori per, almeno, provare a ridurre gli infortuni?

 

IL TOTO-ALLENATORI – Sempre nella serata di ieri, però, si devono registrare delle importanti dichiarazioni di Zdenek Zeman che da sempre è nei pensieri di Massimo Moratti.

– Il boemo, ancora sotto contratto con la Roma, ha così commentato una sua eventuale disponibilità a guidare l’Inter nella prossima stagione: “Non credo che esista allenatore che direbbe di no ad una squadra come quella nerazzurra, ma per dire di sì bisogna anche essere voluti”.

– Come a dire: Moratti chiamami che risponderò presente. Le alternative all’ex Pescara e Roma non sono molte, visto la volontà del presidente neroazzurro di avere un tecnico non eccessivamente oneroso. In questo contesto decadono, pesantemente, le candidature di Lucescu, Blanc e Spalletti.

 

UN’EUROPA DA CONQUISTARE – Persa, anche se non matematicamente, la possibilità di arrivare al terzo posto valido per accedere, via preliminari, alla prossima Champions League, i neroazzurri con la vittoria ottenuta contro il Parma e complice il pareggio della Roma e la sconfitta della Lazio, sono tornati prepotentemente in corsa per la prossima Europa League.

– I neroazzurri, ora a quota 53 punti, sono al quinto posto e possono vantare un punto di vantaggio sui giallorossi di Roma e due su bianconcelesti ed Udinese.

– Il calendario, però, è tutt’altro che agevole: Palermo e Napoli in trasferta, Lazio in casa, Genoa in terra ligure e finale con l’Udinese a San Siro.

 

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Matteo Torti

Foto: wikipedia.it

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