Milan – Catania 4 a 2 Serie A trentaquattresima giornata, vittoria nel segno del “Pazzo”

L’obiettivo è stato centrato. Massimiliano Allegri, almeno fino alla prossima domenica, può godersi ancora il suo terzo posto, valido per l’accesso via preliminari alla prossima Champions League. Quello di stasera contro il Catania non è stato un match facile, ma il Diavolo si è dimostrato una grande squadra dal punto di vista psicologico: due volte sotto ha saputo recuperare con Boateng nel primo tempo e con la doppietta di Pazzini nella ripresa; nel finale poker calato da Balotelli.

 

La vittoria di oggi pomeriggio della Fiorentina in casa della Sampdoria non permette calcoli: se il Milan vuole continuare a sperare nel terzo posto deve assolutamente battere il Catania nel posticipo della 34esima giornata.

 

Allegri ne è consapevole ed a San Siro mette in campo la migliore formazione possibile: in avanti rientra Balotelli, che comporrà il tridente con El Shaarawi e Boateng. A centrocampo spazio per Montolivo in cabina di regia con Flamini e Nocerino ai suoi lati. Dietro, davanti ad Amelia, difesa a quattro con Abate e De Sciglio sulle fasce e Mexes e Bonera in mezzo.

 

Maran, alle prese con diversi squalificati dopo il derby di settimana scorsa, punta su Bergessio. L’argentino sarà supportato da Gomez, Castro e Barrientos. Mediana con Lodi, cercato dal Milan a gennaio ed Almiron, ex Juventus. In difesa, davanti a Frison, spazio per Izco, l’ex Legrottaglie, Rolin e Marchese.

 

Dopo due minuti proteste del Milan per un nettissimo intervento di mano, nella propria area, di Legrottaglie. Massa non vede il tocco e non concede il rigore. Inizio di match non positivo per il direttore di gara.

 

Al 5’ bella trama offensiva del Milan: El Shaarawi, dalla sinistra, trova Balotelli che, in mezzo a tre avversari, si gira e va al tiro con il destro. Palla che si spegne alla destra di Frison. All’8’ primo giallo del match: Massa lo sventola a De Sciglio per un intervento duro su Izco.

 

Al 10’ grande occasione per i rossoneri: Montolivo impegna Frison dal limite dell’area; sulla respinta si avventa Flamini che serve El Shaarawi tutto solo nel mezzo, ma il direttore di gara ferma tutto per fuorigioco.

 

Al 16’ altra bella chance per il Diavolo con Balotelli che, in scivolata, non riesce a depositare in rete il cross di Boateng. Al 24’ azione molto simile: è ancora il ghanese a cercare SuperMario in mezzo all’area. Questa volta la deviazione arriva, ma è debole e Frison para centrale.

 

Al 25’ intervento falloso di Bergessio su Abate: Massa non ha dubbi, giallo per l’attaccante argentino.

 

Al 29’, alla prima occasione da rete, arriva il gol del Catania: punizione dalla trequarti di Lodi e colpo di testa di Legrottaglie che, lasciato libero da Boateng, si insacca alle spalle di Amelia. 0 a 1 a San Siro.

 

Al 31’ gli etnei hanno l’occasione di raddoppiare con Bergessio che, dal limite dell’area, non mette sufficiente potenza per superare Amelia. L’estremo difensore rossonero riesce a deviare.

 

La reazione del Milan arriva al 32’ con Boateng: il sinistro al volo del ghanese si spegne sulla traversa; sul prosieguo dell’azione bel tiro di Nocerino: Frison manda in angolo.

 

Al 33’ clamoroso flipper nell’area ospite: Nocerino, Balotelli e Flamini non riescono a superare il muro costruito sulla linea di porta dagli uomini di Maran. Al 34’ ci prova anche Balotelli: la punizione dell’ex City viene alzata sopra la traversa dal portiere ospite.

 

Al 36’ Massa va ad ammonire Frison che sulla rimessa dal fondo inizia a perdere tempo. Al 38’ ancora Diavolo in avanti: questa volta è Abate a crossare bene in mezzo, ma l’estremo difensore avversario respinge con i pugni.

 

Al 40’ giallo anche per Legrottaglie che stende Boateng lanciato a rete dopo un errore difensivo di Marchese. Della punizione si incarica Balotelli: la conclusione del rossonero viene respinta ottimamente in angolo da un sempre vigile Frison, che non sta facendo rimpiangere lo squalificato Andujar.

 

Al 44’, finalmente per i tifosi rossoneri, il Milan riesce a legittimare l’assoluta supremazia territoriale con Flamini che insacca alle spalle di Frison dopo un bell’assist di petto di Boateng. 1 a 1 e pareggio ristabilito. Il francese in un ottimo momento di forma: tre reti nelle tre ultime partite da lui disputate: Fiorentina, Napoli e stasera.

 

Termina sull’1 a 1 un primo tempo in cui il Milan è stato assoluto protagonista del gioco e del campo; rossoneri autori di un’ottima prova condizionata però da una disattenzione difensiva che ha concesso il gol all’ex Legrottaglie. Allegri può recriminare per la mancata concessione di un penalty dopo centodieci secondi e per la traversa colpita da Boateng. Importante, negli ultimi secondi della prima frazione, la rete del pareggio trovata da Flamini.

 

La ripresa inizia senza cambi. Dopo cinquanta secondi del secondo tempo buona occasione per Boateng che, dalla sinistra dell’area di rigore, prova la conclusione di destro. Sfera abbondantemente a lato: il ghanese, da quella posizione, avrebbe potuto e dovuto fare meglio.

 

Al 49’ ancora Boateng protagonista: colpo di testa del ghanese e palla che viene respinta sulla linea da Lodi. Diavolo pericoloso anche al 50’: fuga dalla destra di Boateng e palla in mezzo per El Shaarawi che, di destro, non imprime la necessaria potenza. Frison respinge.

 

Pochi secondi dopo episodio dubbio in area etnea: è ancora Legrottaglie, con irruenza, ad atterrare il Faraone. Massa fa segno di proseguire. Il replay evidenzia gli estremi per il penalty. Al 55’ altra bella parata di Frison: questa volta su colpo di testa di Montolivo.

 

I rossoneri, in questa fase, non sembrano in grado di tenere il ritmo che aveva caratterizzato il primo tempo. Al 65’ azione fulminante di Izco e Catania che torna in vantaggio con un ottimo pallonetto di Bergessio. Nell’occasione diagonale sbagliata da Abate. Ora Allegri deve inventarsi qualche cambio.

 

Al 66’ entra Pazzini al posto di Nocerino. Ora sarà 4-2-3-1 con El Shaarawi, Balotelli e Botaeng dietro alla punta ex Inter. E’ la prima volta che Pazzini e Balotelli giocano assieme. Pochi secondi dopo cross dalla destra di SuperMario ed incornata di Boateng: palla a lato.

 

Al 68’ entrataccia di Gomez su El Shaarawi: Massa non concede nemmeno la punizione. Al 71’ incredibile gol fallito da El Shaarawi che, tutto solo ed a dieci metri dal portiere avversario, calcia ampiamente a lato. Davvero inconsistente ed impreciso, questa sera, l’italo-egiziano.

 

Al 72’ ammonito Balotelli che invita platealmente l’arbitro ad andare “in un determinato luogo”. Al 74’ i rossoneri trovano il pareggio con Pazzini: Balotelli, dalla destra, calcia violentemente in porta. Frison respinge corto e Pazzini ribatte in rete. 2 a 2 a San Siro.

 

Al 77’ arriva il vantaggio del Diavolo: contropiede del Milan avviato da uno splendido intervento difensivo di Boateng. Il tiro di El Shaarawi viene respinto dall’estremo difensore, ma Pazzini è lesto a ribattere in rete. Tabellino capovolto. Massa, prima della ripresa del gioco, ammonisce Barrientos e Flamini.

 

Al 79’ rischio per il Milan: Bonera si dimentica Bergessio che, di destro, cerca il pallonetto. La palla termina sopra la traversa, ma la difesa rossonera si mostra nuovamente distratta ed incerta.

 

All’80’ secondo cambio per Allegri: esce uno spento El Shaarawi ed entra Muntari. L’italo-egiziano, scuro in volto, va direttamente negli spogliatoi. Maran risponde inserendo Biagianti per Almiron.

 

All’86’ giallo anche per Marchese, autore di un fallo di mano su cross di Abate. All’87’ terzo ed ultimo cambio per Allegri: entra Niang ed esce Boateng, autore di una prestazione maiuscola questa sera. Il Catania inserisce Capuano per Lodi.

 

Al 90’ bella combinazione tra Balotelli e Muntari e fallo di Izco sul primo. Massa concede, giustamente, il penalty. Dal dischetto si presenta SuperMario: 4 a 2 del Milan e partita in cassaforte.

 

Dopo tre minuti di recupero termina il match: 4 a 2 a San Siro. Sono questi tre punti fondamentali per il Milan che, così facendo, sale a 62 punti e resta un punto avanti della Fiorentina. Il Napoli, complice la vittoria di sabato sera contro il Pescara, dista sempre sette lunghezze.

 

Il Milan tornerà in campo, nuovamente a San Siro, domenica 5 maggio alle ore 15.00 e sfiderà il Torino.

 

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Matteo Torti

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