Mazzarri nuovo allenatore dell’Inter al posto di Stramaccioni, Moratti conferma: “Ho scelto io”. Carriera, confronti, curiosità

La notizia nell’aria da dieci giorni e, finalmente, è diventata ufficiale. Alle 20.41 di ieri, venerdì 24 maggio 2013, l’Inter ha comunicato che Walter Mazzarri è il nuovo allenatore dei neroazzurri. Esonerato, quindi, Andrea Stramaccioni. Per il tecnico ex Napoli è pronto un biennale a 3,5 milioni di euro a stagione. Con la scelta della nuova guida tecnica parte ufficialmente anche il mercato. Analizziamo la situazione.

 

IL COMUNICATO – Sono le 20.41 di venerdì 24 maggio 2013 quando il sito dell’Inter rende ufficiale la notizia attesa da diversi giorni: Walter Mazzarri è il nuovo allenatore dei neroazzurri.

– Ecco la nota ufficiale della società di Massimo Moratti: “FC Internazionale comunica di aver raggiunto l’accordo con Walter Mazzarri, nuovo allenatore dell’Inter. FC Internazionale ringrazia Andrea Stramaccioni per il grande impegno profuso e la professionalità dimostrata in un anno particolarmente difficile. L’accordo con Walter Mazzarri avrà durata biennale”.

– Il presidente neroazzurro, subito dopo, ha così commentato l’avvicendamento: “Ho scelto personalmente io Mazzarri, mi dispiace per Stramaccioni, in questo momento ha bisogno, forse, di ritrovarsi in una situazione più facile di quella che invece l’Inter”.

 

UNA FIDUCIA A TEMPO – La vittoria contro la Juventus dell’11esima giornata della Serie A 2012-13 aveva illuso i più sulla possibilità dell’Inter di contendere ai bianconeri di Torino lo scudetto.

– Da lì in avanti, però, i numeri si sono rivelati ampiamente deludenti: solamente 27 punti conquistati nelle restanti 27 giornate. Insomma: che la fiducia a Stramaccioni fosse arrivata ai minimi termini era cosa nota.

– Lo stesso Moratti, il 14 maggio 2013, si esprimeva così sul tecnico romano: “Le sconfitte sono state tante, ma questi infortuni hanno messo in condizione di lavorare in una maniera talmente difficile che risulta complesso dare un giudizio anche negativo”.

– Stramaccioni, ovviamente, ne era a conoscenza: “Nel calcio contano i risultati e noi abbiamo fatto male negli ultimi due mesi”. Sono queste le sue parole il 19 maggio, dopo la sconfitta per 2 a 5 contro l’Udinese nell’ultima giornata di campionato.

 

I NUMERI DI STRAMACCIONI – Dopo un anno e due mesi di panchina neroazzurra, Andrea Stramaccioni vede ufficialmente spegnersi il sogno di proseguire ad allenare l’Inter, la società che l’ha lanciato in Serie A a seguito dell’esonero di Ranieri a fine marzo 2012.

– Era il 26 marzo di un anno fa quando il tecnico della Primavera interista, dopo aver vinto la Next Generation Series con i “baby neroazzurri”, veniva ufficialmente promosso da Moratti alla guida della prima squadra.

– Nel finale della stagione 2011-12, Stramaccioni aveva fatto abbastanza bene: 5 vittorie su 9 match con 2 pareggi e 2 sconfitte. Nel mezzo anche un derby contro il Milan vinto che, di fatto, aveva consentito alla Juventus di conquistare il suo, all’almanacco, 28esimo scudetto.

– Decisamente peggiore è stato lo score dell’annata che si è chiusa domenica scorsa: 25 vittorie su 54 match (46,30%) con 9 pareggi e, addirittura, 20 sconfitte. Decisamente troppo da sopportare per i tifosi interisti che, nel solo girone di ritorno, hanno visto la loro squadra marciare ad un ritmo di un punto a partita.

– Un’ecatombe causata in parte dalla raffica di infortuni che Stramaccioni ha dovuto registrare, con Samuel, Milito, Stankovic e capitan Zanetti in testa di gravità, ed in altra parte da una serie di errori tecnico-tattici che Moratti non ha potuto perdonare: a partire dalla ritardata preparazione di gennaio 2013 fino alle numerose formazioni iniziali sbagliate.

 

ARRIVA WALTER MAZZARRI: L’INIZIO DI CARRIERA – Nato a San Vincenzo, Livorno, il 1° ottobre del 1961, Mazzarri inizia la carriera di allenatore al Bologna, come secondo di Ulivieri.

– La sua prima esperienza arriva nella stagione 2003-04 a Livorno, in Serie B, dove porta la formazione della sua città natale alla promozione in Serie A. Viene “promosso” anche lui ed arriva a Reggio Calabria, dove guida la Reggina per tre anni.

– In questa esperienza non mancano i risultati esaltanti: è la stagione 2006-07 quando, nonostante i 15 punti di penalizzazione post-Calciopoli poi ridotti a 11, Mazzarri riesce a salvare la Reggina all’ultima giornata, ottenendo la cittadinanza onoraria della città di Reggio.

– Il 1° giugno del 2007 diventa il nuovo tecnico della Sampdoria e, durante la sua prima stagione, ottiene la qualificazione alla Coppa Uefa del 2008-09 chiudendo al sesto posto con 60 punti.

– Non va molto bene l’annata seguente, quando la Sampdoria si trova immischiata in più circostanze nella lotta per non retrocedere e conclude la stagione con 46 punti su 38 partite.

 

LA SVOLTA: L’ARRIVO A NAPOLI – La vera svolta nella carriera di Walter Mazzarri arriva il 6 ottobre del 2009 quando, dopo sei giornate di campionato, De Laurentiis decide di esonerare Donadoni e di affidare la ricostruzione del Napoli al tecnico di San Vincenzo.

– Durante la sua prima stagione riesce a condurre la squadra del San Paolo alla qualificazione in Europa League chiudendo al sesto posto con 59 punti.

– La stagione successiva vede Mazzarri essere eliminato ai Sedicesimi di finale di Europa League per mano del Villareal. Il 15 maggio 2011 il Napoli chiude la sua stagione al terzo posto in classifica tornando in Champions League dopo 21 anni.

– Dopo un lungo conciliabolo, Mazzarri decide di proseguire ed ottiene il primo trofeo della sua carriera da allenatore: è il 20 maggio 2012 quando i partenopei conquistano la Coppa Italia battendo per 2 a 0 la Juventus in Finale. Nella stessa stagione gli Azzurri terminano al quinto posto e, in Champions League, escono agli Ottavi di finale per mano del Chelsea.

– Il resto è storia recente: la stagione 2012-13 inizia con la sconfitta nella Supercoppa Italiana, ma in campionato è una lunga cavalcata verso il secondo posto: 78 punti finali frutto di 23 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte.

– Quella appena conclusa è, sotto il profilo della percentuale delle vittorie, la migliore annata di Mazzarri in carriera, 54,17% derivanti da 26 vittorie stagionali su 48 match disputati.

 

E ORA MERCATO … – Dopo aver definito la situazione allenatore, l’Inter potrà finalmente occuparsi di costruire una squadra che, la prossima stagione, possa prontamente riscattarsi dopo la deludente annata chiusasi domenica scorsa.

– In arrivo, come sappiamo da diversi mesi, ci sono già Andreolli e Campagnaro per la difesa, Laxalt e Botta per il centrocampo ed Icardi per l’attacco.

– Tra questi Mazzarri stima molto Campagnaro, che ha già allenato a Napoli, ed Icardi, che avrebbe voluto allenare da gennaio 2013 se la Sampdoria non avesse rifiutato l’offerta di De Laurentiis.

– Gli obiettivi sono chiari: un centrocampista centrale che possa impostare la manovra, uno alla Nianggolan, un esterno destro di centrocampo, magari Isla, ed almeno una prima punta che possa sostituire l’infortunato Milito.

 

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Matteo Torti

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