Calciomercato Inter estate 2013, Mazzarri punta su Zuniga, Diakité, Campagnaro e Isla; Handanovic corteggiato dal Barcellona. Formazione tipo, giocatori in scadenza, obiettivi di mercato

Un aspetto positivo dell’immediato annuncio di Mazzarri in casa Inter riguarda il mercato: avendo scelto già a fine maggio la nuova guida tecnica, c’è tutto il tempo necessario per pianificare la campagna acquisti. Tra rinnovi, senatori in scadenza e obiettivi dettati dal nuovo allenatore neroazzurro, Marco Branca avrà un bel da fare durante le prossime settimane. Qualche nome in entrata? Diakité per la difesa, Zuniga, Isla o Basta per il centrocampo e per l’attacco? Basterà il solo Icardi?

 

IL MODULO DI MAZZARRI – Walter Mazzarri, così come due anni fa fu per Gasperini, ha un marchio di fabbrica: 3-5-2 o, al più, 3-4-1-2. Difficile che il tecnico toscano, originario di San Vincenzo, decida di modificare lo schieramento tattico che ha contraddistinto le sue esperienze nella Reggina, nella Sampdoria e nel Napoli.

– 3-5-2 o 3-4-1-2 sono i due moduli che Stramaccioni ha utilizzato maggiormente durante questa stagione. Questa ricorrenza ha un aspetto positivo (vuol dire che in rosa ci sono già giocatori adatti a questo schieramento), ma anche uno negativo (che deriva dagli scarsi risultati ottenuti durante questa deludente stagione).

 

LA FORMAZIONE “TIPO” – Portiere, difensori, centrocampisti, attaccanti e giovani. Sono questi i cinque capitoli fondamentali che Mazzarri dovrà affrontare appena si ritroverà ad Appiano Gentile ed a Pinzolo.

– Tra i pali sono pochi i dubbi: Samir Handanovic rappresenta una sicurezza per la porta. L’unico problema, eventuale, riguarderebbe le avance del Barcellona, che dovrà sostituire Victor Valdes: una cifra tra i 25 ed i 30 milioni di euro potrebbe far vacillare Moratti.

– Diamo per scontata la difesa a 3. Juan Jesus e Ranocchia, nonostante le incertezze della stagione 2012/13, dovrebbero essere i due pilastri. Dopodichè ci sono tre situazioni da valutare: Chivu, Samuel e Silvestre. Il primo è in scadenza, il secondo potrebbe decidere di ritirarsi ed il terzo non ha mai convinto quando è stato chiamato in causa. In più ci sono già due entrate: Andreolli e Campagnaro; quest’ultimo sicuramente titolare con Mazzarri.

– A centrocampo sicuri del posto sono Kovacic, Nagatomo e Guarin. Da valutare le situazioni di Kuzmanovic, Schelotto, Pereira, Stankovic e Mudingayi. Arriverà Laxalt, ma non basta: serve una mezz’ala, che non possono essere Cambiasso o Gargano, in grado di far da chioccia a Kovacic ed un esterno.

– L’attacco è, assieme al centrocampo, il reparto che necessita le maggiori riflessioni. Palacio è l’unico punto fermo; Icardi il nuovo arrivato; Cassano il possibile partente; Alvarez il perenne incostante; Milito non tornerà prima di gennaio 2014. Due giocatori, più l’eventuale riscatto di Rocchi, non sono sufficienti: urgono acquisti.

– Capitolo giovani. Mazzarri, come dimostrato anche al Napoli, non ama lavorare con loro; preferisce gente esperta, capace e di esperienza. Difficile, quindi, che i vari Mbaye, Benassi, Pasa, Garritano, Duncan e Longo possano ritagliarsi un certo spazio. Più probabile, invece, che vengano utilizzate come pedine in qualche operazione.

 

I SENATORI ED I GIOCATORI IN SCADENZA – Chivu, Samuel, Stankovic, Cambiasso, capitan Zanetti e Milito. Le situazioni più intricate in casa Inter, dopo gli addii di Julio Cesar e Maicon dello scorso anno, sono queste. Come risolverle?

– I casi più difficili sono quelli di Samuel e Stankovic. Entrambi soffrono di importanti problemi fisici, ginocchio per l’argentino e tendine d’achielle per il serbo. La loro permanenza all’Inter dipende dalla loro volontà: se la sentiranno di rischiare nuovamente di passare la stagione in infermeria?

– Passiamo a Chivu. Nello scorso anno ha rinnovato fino al 2015 riducendosi l’ingaggio a 2,5 milioni di euro, ma quest’anno ha totalizzato la magrezza di 15 partite. Nella difesa a tre sarebbe titolare sempre, ma il fisico non lo sta assistendo a dovere.

– Veniamo a Cambiasso. Il Cuchu non ha alcuna intenzione di tornare in patria, nonostante non possa più pensare di essere un titolare inamovibile. Branca gli ha già chiesto di ridursi l’attuale ingaggio di 4 milioni di euro nonostante la scadenza al 2014. Cosa farà l’argentino?

– Discorso molto simile per Milito. Il principe percepisce 4,5 milioni di euro all’anno, ma prima del prossimo inverno non potrà tornare in campo. Il Racing Avellaneda lo sta tentando, ma lui vuole chiudere all’Inter. Riduzione e spalmatura?

– Più chiara, invece, la situazione di Zanetti. Il capitano ha esplicitamente affermato di voler continuare a giocare ancora un altro anno. Vuole chiudere da giocatore e non da infortunato: percepisce “solo” 1,9 milioni di euro. Si ritirerà nel giugno del 2014. Per lui pronta la cattedra da dirigente in corso Vittorio Emanuele.

 

GLI OBIETTIVI DI MERCATO – Un difensore, una mezz’ala, un esterno ed almeno un attaccante. Sono questi gli obiettivi dell’Inter di Mazzarri. Quali i nomi sul taccuino di Branca? Diakité, Naninggolan, Fernando, Paulinho, Zuniga, Isla, Basta, Aubameyang e Negredo.

– Nonostante gli arrivi di Andreolli e Campagnaro, se in difesa dovesse partire qualcuno tra Chivu, Samuel e Silvestre, inevitabile dover tornare sul mercato. Branca ha già offerto un contratto (un milione di euro netti per 4 anni) a Diakité, cercato da Mazzarri già a gennaio quando allenava il Napoli. Il francese, classe ’87, è stato messo fuori rosa da Lotito nella Lazio, ma ha dimostrato di poter essere un discreto centrale difensivo. Da valutare la sua adattabilità alla difesa a tre.

– Passiamo alla mezz’ala. Serve qualcuno che possa abbinare forza e tecnica. Un Cambiasso giovane. I nomi sono tre: Nainggolan del Cagliari (costa molto, Cellino chiede non meno di 18 milioni di euro), Fernando del Porto (brasiliano di 25 anni; cartellino da 15 milioni di euro) e Paulinho del Corinthias (vecchio pallino per l’Inter: è tre anni che viene cercato, ma le richieste del club brasiliano difficilmente potranno essere soddisfatte).

– Veniamo all’esterno. Nagatomo sarà titolare, Pereira ha deluso. Basta ed Isla sono i due principali indiziati di ricoprire questo ruolo. Il primo è interamente di proprietà dell’Udinese, mentre il secondo è in compartecipazione tra i friulani e la Juventus. Fino ad un anno fa si credeva fosse meglio Isla, mentre ora le posizioni di forza sembrano ribaltate. Sono necessari, in entrambi i casi, 12 milioni di euro.

– Chi, invece, sembra quasi sicuro di vestire la maglia neroazzurra è Juan Camilo Zuniga. L’esterno colombiano, acquistato dal Napoli nel 2009, è un pallino di Mazzarri e potrebbe essere il regalo di Moratti per il tecnico. Ha il contratto in scadenza nel giugno del 2014: per 4 milioni di euro potrebbe anche partire.

 

L’ATTACCO: SERVE VENDERE – La scelta è inevitabile. Se non si vuol vendere nessun big, e qui intendiamo Handanovic (richiesto dal Barcellona) o Guarin (direzione Tottenham), non si potrà intervenire con incisività sia a centrocampo che in attacco.

– Specialmente in avanti servono molti soldi per acquistare un attaccante di caratura. Palacio è la sicurezza, mentre Icardi è ancora da testare in una grande squadra ed in uno stadio come San Siro.

– Branca ed Ausilio, le scorse settimane, avevano fatto i nomi di Negredo ed Aubameyang. Il primo, spagnolo classe ’85, è in forza al Siviglia dal 2009/10. In queste quattro stagioni ha totalizzato 78 gol in 176 partite. Costa 18-20 milioni di euro. Branca non ha risparmiato elogi per lui: “E’ un gran giocatore, e credetemi se dico che lo conosciamo bene”.

– Cifra per il cartellino di poco inferiore, sui 15 milioni, per il francese classe ’89 Pierre-Emerick Aubameyang. Dopo essere cresciuto nelle giovanili del Milan, la sua carriera intraprende la strada francese: Digione prima, Lilla e Monaco poi e Saint-Etienne dal gennaio 2011. E’ nella società biancoverde che esplode: 39 gol in 82 partite nelle ultime due annate, con vittoria della Coppa di Lega Francese.

 

SI PARTE DA PINZOLO – In attesa dei prossimi colpi di mercato, l’Inter ha ufficializzato la sede del ritiro estivo. La società di Moratti torna a Pinzolo e vi starà dal 9 al 21 luglio 2013.

 

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Matteo Torti

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