Renault ZOE, la prova su strada di CronacaMilano

Zoe Renault-1La moda rappresenta il cambiamento, anche nelle sue forme più estreme: chi non ricorda, ad esempio, il bikini, con il suo scalpore e i suoi scandali?! Così la Zoe irrompe negli schemi tradizionali dell’auto e provoca stupore e meraviglia,  induce in tentazione, attira a sé lo sguardo interessato dei curiosi e quello torvo dei petrolieri. Grazie a lei, si può affermare che le auto elettriche non sono più goffi e timidi tentativi di sostituzione, con quel tocco radical chic dell’eco-compatibile per forza naturalista, scadendo il più delle volte in auto solo di concetto, ben poco realistiche. Grazie a lei, da adesso le auto elettriche sono una realtà consolidata. E gli allestimenti nonché, diciamolo, finalmente anche le linee, sono per tutti i gusti: sofisticate, urbane, di design, pratiche. Zoe si inserisce, a tutti gli effetti, nelle auto da città con percorrenze sufficienti per arrivare al mare: con disinvoltura ed in assoluto silenzio.

 

Fatte queste premesse, vediamo come va!

 

PRONTI VIA – Mentre ci avviciniamo alla vettura il sistema di apertura automatico, dotato del riconoscimento di prossimità, ci accoglie con un lampeggio delle frecce. Entrando si notano gli interni curati e la volontà di presentarla come “auto” in tutto e per tutto: siamo nel presente con tecnologie del futuro, ma ci si accorge appena del salto tecnologico che c’è sotto il cofano motore, facendoci sentire a proprio agio fin da subito.

 

LE LINEE – La linea della Zoe è disegnata con attenzione, il frontale e le fiancate sfilano la vettura chiudendosi in modo armonioso sul piccolo lunotto posteriore, gratificando l’occhio e l’aerodinamica. I fanali anteriori e posteriori hanno accorgimenti cromatici azzurri per ricordare il tema delle emissioni zero.

 

GLI INTERNI – Come di rito troviamo tutti i comandi per adeguare sedile e volante alle nostre esigenze; i sedili sono comodi, i tessuti pensati per durare, le plastiche curate e di buon livello. Un cassetto porta oggetti ampio e un vero baule fanno da cornice per l’auto da tutti i giorni.

 

LA TECNOLOGIA – Il sistema di prossimità ci consente di tenere la chiave in tasca; una pressione sul tasto start accende l’auto e… la pace! Tutto il sistema si avvia nel più totale silenzio, si potrebbe avviare l’auto in uno studio di registrazione dove stanno incidendo un’aria di Bach, e nessuno se ne accorgerebbe.

 

IL MOTORE – Il motore elettrico da 88cv con una coppia da 222 Nm dona alla vettura uno scatto brillante che soddisfa anche le voglie dei palati più fini, in termini di ripresa; ricordiamoci che si tratta di un’auto da città, senza pretese da pista, ma il confronto in termini di ripresa lascia qualche metro ad avversarie con motore termico. Questo è dovuto alla coppia, una tipica e motivante realtà dei motori elettrici

 

LE IMPOSTAZIONI DI GUIDA – Troviamo 2 principali impostazioni di guida: eco e normale. La modalità eco induce il motore elettrico ad un taglio della potenza, al fine di guadagnare maggiore durata della carica. La  modalità normale, invece, dona alla vettura tutti i cavalli. La nostra prova s’è svolta con il motore in modalità normale ed eco equilibrata al 50/50 e, dopo 60km di percorrenza urbana ed extra-urbana, abbiamo consumato appena il 30% della carica.

 

L’ENERGIA CHE SI RINNOVA – Interessante è il sistema di recupero dell’energia: ogni volta che rilasciamo l’acceleratore, ed ogni volta che freniamo, l’energia cinetica rigenera il comparto batterie. L’auto predilige quindi un uso urbano ed extra urbano su tragitti mediamente trafficati, così da convertire tutti gli stacchi in energia recuperata.

 

I TEMPI DI RICARICA – Per ottenere una ricarica all’80% sono sufficienti appena 30 minuti di attacco alle colonnine a 43Kw di potenza; il caricatore montato sulla Zoe si adatta ai Kw erogati e rigenera la carica a seconda della potenza disponibile. Il tempo massimo di ricarica è fissato in 9 ore ed è  relativo alla normale erogazione casalinga di 3Kw. Si possono comunque stipulare contratti con i maggiori fornitori di energia elettrica, al fine di farsi installare il pannello di ricarica.

 

IL RISPARMIO E L’AUTONOMIA – Anche sfidando la migliore auto in circolazione per rapporto consumi/costo, la Zoe trionfa. Un ‘auto di piccola cilindrata ha un costo per un pieno, di benzina o gasolio, di circa 60 euro(40 litri), con i quali nella migliore delle ipotesi si fanno 1.000km. Per percorrere la stessa quantità di chilometri, la Zoe ha bisogno di 6 ricariche al costo medio di euro 1,50. La percorrenza media, usando la vettura non badando ai consumi elettrici, si attesta a 160Km (la Renault, comunque, rilascia dati di percorrenze oltre i 200km, ndr). Questi conti, anche se approssimati, portano in risalto il risparmio di danaro e, non da ultimo, l’impatto zero del fattore emissioni.

 

LE SENSAZIONI DI GUIDA E IL COMPORAMENTO IN STRADA – La Zoe è un’auto elettrica, ed è un’auto “vera”: lo scatto, la frenata, le sensazioni sono quelle classiche. Il vano batterie posizionato sul fondo del veicolo donano alla vettura un comportamento neutro e non si sentono eccessivi pesi aggiunti, il beccheggio ed il rollio sono nella media delle vetture urbane. Il confort di guida, inoltre, è aumentato dall’assenza di rumori interni.

 

GLI ACCESSORI – Gli accessori disponibili  sono il sistema di parcheggio assistito da telecamere posteriori, al fine di evitare posteggi “ad orecchio”, e il sistema di navigazione satellitare. I costi sono rispettivamente di 430 euro per il primo e 170 euro per il secondo. L’autovettura ha un costo mensile per le batterie, ma si può comprare anche senza, di 99 euro euro, corrispondenti a 12.500 km annui. Il costo batterie è modulabile sulle proprie esigenze di percorrenza. Il costo della vettura in prova, invece, è di 23mila euro. In definitiva abbiamo trovato la Zoe un’autovettura completa, alla portata di tutti e ricca di tecnologia innovativa: sono infatti ben più di 60 i brevetti depositati per la sua costruzione.

 

Cosa ci à piaciuto: la silenziosità, i confort, la cura per i dettagli.

 

Cosa non ci è piaciuto: la poca disponibilità di colonnine di ricarica (questo non lo si può appuntare a Renault), l’impossibilità di carica attraverso una normale presa elettrica. Il prezzo  merita un accorgimento

P.S. Se la volete provare, per valutare e condividere l’esperienza, chiamate Renord, ecco il sito www.renord.com

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C.A.

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