Torino – Inter 3 a 3 Serie A ottava giornata, parte la Palacio-dipendenza?

Abate e Palacio Inter-Milan february 2013Se la partita fosse finita all’89’ avremmo potuto commentare in modo completamente diverso. Il cuore e la grinta non sono certo mancati ai neroazzurri che, in inferiorità numerica dopo 4′, hanno saputo riprendere il Torino in due occasioni. La doppietta di Palacio ha portato l’Inter anche sul 2 a 3, ma Bellomo nel finale ha fissato il risultato sul pari. Match contrassegnato dagli errori dei portieri: due di Padelli ed uno di Carrizo che comunque ha il merito di aver salvato la propria porta in più di un occasione nel primo tempo. Le note positive provengono da Guarin, Palacio (nella foto, ndr) e Belfodil; sottotono, invece, gli esterni e Ranocchia.

 

A Torino debutta la nuova IndonesInter. Mazzarri è costretto a rinunciare a Campagnaro ed Alvarez e decide di lasciare ancora in panchina Samuel. Attacco affidato a Palacio con Kovacic alle sue spalle. Mediana folta con Jonathan e Nagatomo sulle fasce, mentre in mezzo troviamo Guarin, Cambiasso e Taider. In difesa, davanti ad Handanovic, spazio per Rolando, Ranocchia e Juan Jesus.

 

Anche Ventura è costretto a fare i conti con le assenze; davanti il duo formato da Cerci e Barreto. Dietro di loro centrocampo a cinque con D’Ambrosio e Pasquale sulle fasce e Brighi, Gazzi e Farnerud in mezzo. In difesa, davanti a Padelli, spazio per Darmian, Vives e Moretti.

 

Dopo cento secondi brivido per l’Inter; Torino vicinissimo al gol con una bella conclusione mancina di Cerci che impatta il palo con Handanovic battuto. Nella circostanza ottima la percussione sull’out sinistro di Farnerud.

 

Al 4′ episodio critico nell’area neroazzurra: ancora Farnerud dalla sinistra per Cerci. L’attaccante del Torino non riesce ad arrivare sul pallone, ma viene atterrato da Handanovic in uscita. Il direttore di gara non ha dubbi: rigore ed espulsione.

 

Il rigore c’è, ma il rosso appare un po’ eccessivo. Mazzarri è costretto alla prima sostituzione: entra Carrizo per Kovacic. Cerci si presenta dal dischetto: penalty parato. L’espulsione danneggia l’Inter, ma anche Kovacic che anche questa volta non riuscirà a dimostrare il suo valore.

 

I neroazzurri accusano il colpo: al 10′ Cerci slalomeggia nella retroguardia interista prima di far arrivare la sfera sui piedi di D’Ambrosio che, di sinistro, impegna Carrizo. Ancora una volta decisivo l’ex estremo difensore della Lazio.

 

La squadra di Mazzarri si fa vedere per la prima volta nell’area avversaria al 15′: cross dalla destra di Guarin ed inserimento pericoloso di Taider che manca di precisione. Buona chance per i neroazzurri. Azione simile tre minuti dopo: è sempre Guarin a cercare l’assist in mezzo; questa volta è Nagatomo a non arrivare sul pallone.

 

La supremazia territoriale del Torino si concretizza al 21′: è lo svedese Farnerud a siglare la rete del vantaggio con un diagonale molto preciso su doppio assist di Cerci prima e Barreto poi. Carrizo, dopo aver salvato due volte la propria porta, non può nulla. 1 a 0 all’Olimpico.

 

Al 25′ prima ammonizione del match: Doveri la sventola a Taider. Al 33′ ammonizione anche per Gazzi. Due minuti dopo anche Farnerud riceve il giallo: lo svedese, autore dell’unico gol fin qui realizzato, rientra in campo senza l’autorizzazione dopo essere stato soccorso dai medici.

 

Al 45′, proprio quando il primo tempo sembrava andato in archivio, ecco la rete del pareggio. Sugli sviluppi di un corner, brutta uscita di Padelli e splendida “bicicletta” di Guarin che si insacca. 1 a 1 a Torino.

 

Ci aspetta un secondo tempo molto interessante. La prima frazione di gioco si chiude sull’1 a 1; dopo il vantaggio del Torino firmato Farnerud la partita si è spenta ed i Granata hanno controllato agevolmente il gioco. Almeno fino a qualche secondo dopo il 45′ quando, complice l’uscita sbagliata di Padelli, hanno subìto il pareggio ad opera di Guarin.

 

La ripresa inizia senza cambi. Al 48′ Ventura effettua la prima sostituzione: esce l’ammonito Farnerud ed entra Immobile. Torino a trazione anteriore con tre punte di ruolo: il neo-entrato al centro con Barreto e Cerci ai suoi lati.

 

Al 51′ occasionissima per Immobile che, su assist di Pasquale, alza sopra la traversa con la punta sinistra.  Sfera di poco alta. L’attaccante di scuola Juventus si riscatta sessanta secondi dopo: conclusione perfetta dall’altezza del dischetto del rigore. Carrizo non ci arriva: 2 a 1 e Torino nuovamente in vantaggio.

 

Nemmeno il tempo di rimettere la palla in gioco che Padelli accusa un’altra pesante incertezza e regala la rete a Palacio. L’argentino, tutto solo, deposita in rete di testa. L’estremo difensore dei Granata ha sulla coscienza entrambe le reti neroazzurre.

 

Al 59′ primo cambio anche per l’Inter: entra Belfodil al posto di Taider. Mazzarri ci crede e punta alla vittoria nonostante l’inferiorità numerica.

 

Al 71′ l’Inter riesce nell’intento di capovolgere il match: Belfodil va via sulla fascia destra e mette in mezzo per Palacio che, tutto solo, deposita agevolmente in rete. 2 a 3 a Torino.

 

Al 75′ secondo cambio per Ventura: fuori un evanescente Barreto e dentro l’ex Meggiorini. Al 77′ Doveri ammonisce Cambiasso e subito dopo giallo per Immobile. Poco dopo entra anche Wallace: gli fa spazio Palacio, il migliore dei suoi. Anche Ventura esaurisce i cambi: fuori Brighi e dentro Bellomo.

 

All’81’ il neo-entrato dei Granata viene atterrato da Cambiasso dai ventidue metri. L’argentino, ammonito poco prima, viene graziato da Doveri. Della battuta si incarica Cerci: palla che termina ampiamente sopra la traversa della porta difesa da Carrizo.

 

All’88’ ci prova Bellomo: la conclusione del centrocampista ex Bari termina a lato. Pochi secondi dopo ingenuo fallo di Wallace sulla fascia sinistra dei Granata; Bellomo va a segno sfruttando l’incertezza di Carrizo.

 

Dopo tre minuti di recupero, Doveri fischia la fine del match. All’Olimpico di Torino termina 3 a 3. Magra consolazione per l’Inter che sale a quota 15 a pari merito della Fiorentina e vede avvicinarsi il Milan che ora dista solamente 4 lunghezze. La Roma scivola via (+ 9 sull’Inter), mentre Napoli e Juventus sono a + 4.

 

L’Inter torna in campo sabato prossimo, alle 20.45; a San Siro arriva il Verona dell’interista Mandorlini. Un test più complesso di quanto si potrebbe pensare; la squadra veneta è la vera rivelazione del campionato con 16 punti totalizzati in 8 giornate.

 

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Matteo Torti

foto: wikipedia.org