Calciomercato gennaio 2014 Inter e Milan: Nainggolan, Guarin, Honda, Rami e D’Ambrosio

CalciomercatoLa sfida tra Inter e Milan potrebbe non essere finita alle 22.45 di domenica 22 dicembre 2013. Dopo il calcio giocato, il derby di Milano si riproporrà a breve anche sulle scrivanie, dove si decidono i budget da destinare al calciomercato e dove si formalizzano offerte e si ufficializzano acquisti e cessioni. D’Ambrosio e Nainggolan, in questo senso, sono i due nomi presenti sul taccuino di entrambe le dirigenze che, oltre all’italiano ed all’indonesiano, stanno risolvendo le ‘grane’ Guarin per la sponda interista e Niang per quella rossonera.

 

UN DERBY CON STRASCICHI POSITIVI E NEGATIVI – Positivi per l’Inter e negativi per il Milan. Il derby ha portato dietro di sé degli effetti molto importanti.

– Sul fronte classifica, i neroazzurri hanno fatto un balzo in avanti guadagnando due fondamentali punti sul Napoli (che sabato sera aveva pareggiato 1 a 1 contro il Cagliari); ora i partenopei sono più avanti di 5 lunghezze, mentre la Roma è salita a quota 41 grazie al netto 4 a 0 sul Catania.

– Il Milan, invece, continua a popolare i bassifondi della classifica: 19 punti conquistati in 17 partite portano ad una proiezione, a fine campionato, inferiore a 43 punti. La zona retrocessione, che parlando di Milan sembra storicamente distante ma mai come quest’anno è ad un passo, dista solo 5 punti.

– Non finisce qui. Il derby ha portato a conseguenze anche disciplinari; della cattiva prova di Mazzoleni come arbitro abbiamo parlato approfonditamente nel commento della gara; il giudice sportivo Tosel, ieri pomeriggio, ha sanzionato pesantemente Sulley Muntari. Il ghanese si è preso 3 giornate di squalifica per un presunto pugno, non visto dalle immagini, rifilato a Kuzmanovic nel recupero. Il centrocampista ex Inter, con il rosso del derby, si porta in cima alla poco dignitosa classifica dei calciatori più espulsi nel nostro campionato: sono ben 11 i rossi del ghanese.

– Multata di 6.000 euro anche la società Inter dal momento che i suoi supporter, nel corso della gara, hanno fatto esplodere numerosi petardi nel proprio settore.

 

LA SFIDA NEL CALCIOMERCATO: NAINGGOLAN OBIETTIVO COMUNE – Si chiama Radja Nainggolan e, nonostante sia nato ad Anversa il 4 maggio del 1988, è di nazionalità indonesiana. Alto 175 cm per 65 Kg di peso, il centrocampista attualmente in forza al Cagliari è diventato l’obiettivo comune di Inter e Milan. I neroazzurri lo corteggiano da almeno due anni, i rossoneri sono piombati su di lui da pochi giorni. Chi la spunterà?

– Al momento in vantaggio sembra esserci il Milan, se non altro perché l’Inter ha fatto sapere che l’indonesiano potrebbe arrivare solo dietro una cessione importante, Guarin nella fattispecie. Thohir non ha esitato a chiarire come si organizzerà la sua squadra: auto-finanziamento. Ergo, per uno che esce, uno che entra.

– Tra Nainggolan e le due milanesi c’è anche Cellino, da sempre considerato come una delle boutique più cara d’Italia. Il presidente dei sardi ha confermato la volontà di cedere il suo pupillo, ma non sembra arretrare dalla richiesta di 18-20 milioni di euro. O meglio, 10 per la metà.

– Il Milan punta ad inserire Cristante come contropartita, per abbassare la cifra cash da versare ai rossoblù in 5-6 milioni di euro. I neroazzurri, invece, devono prima piazzare Guarin.

 

GUARIN, SNODO CRUCIALE DEL MERCATO NEROAZZURRO – E proprio Fredy Guarin sembra essere lo snodo cruciale del mercato interista. A seconda di come si risolverà la sua situazione, il calciomercato di riparazione in casa Inter potrebbe prendere due vie decisamente opposte.

– Interventismo in caso di cessione del colombiano o immobilismo pressoché totale in caso di permanenza ad Appiano Gentile dell’ex Porto. Sul centrocampista è piombato il Chelsea di Mourinho che però non sembra intenzionato a versare al duo Thohir-Moratti 18 milioni di euro.

– Sono da rileggere le parole pronunciate da Fassone, dg dell’Inter, domenica sera nel post-derby: “Guarin è un campione che molti club vorrebbero. Ma noi ce lo teniamo stretto”. Molto probabile che il manager neroazzurro abbia fatto un intervento volto a metter fretta ai Blues e, eventualmente, a far alzare l’offerta attuale che sembra aggirarsi sui 15 milioni di euro.

 

FUORI GUARIN E DENTRO CHI? – In caso di partenza del colombiano, gli uomini di mercato neroazzurro sono pronti a reinvestire la somma incassata per regalare a Mazzarri ciò che desidera.

– Il tecnico di San Vincenzo, in realtà, ha progettato tre interventi: un difensore in grado di sostituire Samuel e Chivu, perennemente infortunati; un laterale che possa far rifiatare Jonathan e Nagatomo ed un attaccante che possa agevolare il gioco di Palacio.

– Tutto tranne un centrocampista centrale; ruolo che, invece, sembra entrato nella mira della dirigenza interista visto l’interessamento continuo e costante per Nainggolan. L’allenatore, invece, preferirebbe gente come Cannavaro in difesa, Vrsaljko sull’out e Pinilla/Osvaldo davanti.

 

LASCIAMO PERDERE IL FANTACALCIO – Se l’intervento thohiriano è ancora tutto da verificare, ciò che possiamo escludere a priori è un grande colpo. Tifosi neroazzurri, accantonate i sogni Lucas, Lavezzi, Dzeko o Jovetic.

– Impossibile, per l’Inter dell’auto-finanziamento, poter arrivare a campioni di questo calibro. I loro costi sono ampiamente superiori ai 20 milioni di euro ed hanno un ingaggio decisamente maggiore dei 2,5 milioni, fissato come tetto stipendi da ormai due stagioni.

 

MILAN: OLTRE NAINGGOLAN C’E’ DI PIU’? – Le parole ci sono, per i fatti bisogna aspettare ancora un po’. Berlusconi, pochi giorni fa, aveva dichiarato: “Ora tornerò ad occuparmene (del Milan, ndr) in prima persona, lo rilancerò in Italia e in Europa”. Ergo, per i tifosi, riprenderò ad investire.

– Eh sì, perché la squadra ha dimostrato in questa prima metà di stagione di essere abbondantemente al di sotto delle aspettative che tutti nutrivano verso i rossoneri. E gli innesti di Rami in difesa e di Honda nel pacchetto offensivo non sembrano bastare, soprattutto considerando che Matri non si è mai messo in luce, che El Shaarawi è un’incognita dal punto di vista fisico e che Balotelli, che nel derby ha preso il suo undicesimo cartellino stagionale, non è mai affidabile.

– I nomi sono tanti, ma poco entusiasmanti. Si parla di D’Ambrosio per la difesa e di Parolo per il centrocampo.

– Il laterale del Torino potrebbe essere una valida alternativa al duo Constant-Emanuelson, ma difficilmente potrebbe aggiungere quel fosforo necessario a rendere più equilibrata la retroguardia. Il centrocampista Ducale, invece, è un buono prospetto, ma occupa lo stesso ruolo di Poli e non sembra essere di un livello maggiore.

 

INSOMMA … NON RESTA CHE ATTENDERE – Al 3 gennaio 2014 mancano pochi giorni, meno di dieci. Lì inizierà il calciomercato di riparazione per la stagione in corso; le squadre avranno tempo fino alle 23 di venerdì 31 gennaio 2014 per formalizzare ed ufficializzare i movimenti.

 

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Matteo Torti

1 COMMENTO

  1. GALLIANI E IL BRASILE.
    RICORDATE QUANDO BERLUSCONI HA PRESO IL MILAN?? SACCHI SI FECE COMPRARE MUSSI,BIANCHI, BORTOLAZZI,… E IL MILAN FATICAVA?? ALLORA BERLUSCONI VENDETTE CERTI BIDONI E IL MILAN DIVENTO’ UNA FORZA. ORA NON VI SEMBRA CHE BERLUSCONI DEVE FARE COME ALLORA, GALLIANI NON VISITAVA IL BRASILE, E VENDERE:ROBI, EMANUELSON,COSTANT-ZACCARDO-MUNTARI-SILVESTRE-NOCERINO- MATRI-MEXES-ABBIATI-BALO-……. GLI ALTRI NON HANNO QUESTI SANTONI DEL CALCIO EPPURE GIOCANO MEGLIO.
    E POI RICOMINCIARE, MAGARI CON GENTE COME: MAHER-MATAVZ-GUNDOGAN-SANDRO-KLAASSEN-D’AMBROSIO-DRAXLER-SCHAR-SOMMER-BLIND-TOLOI-DORIA-….E NON TOCCARE I GIOVANI CHE DI SOLITO VENDONO A BASSO COSTO PER COMPRARE BIDONI.

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