Juventus – Inter 3 a 1 Serie A ventiduesima giornata, continua la crisi interista

Walter MazzarriLa differenza tra le due squadre è troppo importante. Come si può impostare una partita sugli esterni quando si hanno Jonathan e Nagatomo contro Asamoah e Lichtsteiner? E come pensare di schierare un modulo speculare quando a centrocampo c’è chi ha Kuzmanovic, Taider e Kovacic e chi, invece, vanta Vidal, Pirlo e Pogba? Impossibile pensare di competere con questa differenza tecnica; e se anche le gambe non fanno la differenza, la sconfitta allo Juventus Stadium è inevitabile. Mazzarri, è vietato cambiare modulo? Impossibile non criticare l’allenatore interista.

 

Juventus vs. Inter è realtà. Dopo interi giorni di trepidante attesa, aumentata dopo lo scambio fallito tra Guarin e Vucinic, il derby d’Italia ha inizio. Fischia Rocchi, mentre i due protagonisti dello scambio mancato, il centrocampista colombiano e l’attaccante montenegrino, sono fuori dai titolari.

 

Mazzarri deve subito rinunciare ad Hernanes per problemi burocratici e decide di ritornare al 3-5-1-1 con il solo Alvarez alle spalle di Palacio. Centrocampo con Jonathan, Kovacic, Kuzmanovic, Taider e Nagatomo, quest’oggi capitano. In difesa, davanti ad Handanovic, dentro Campagnaro, Rolando e Juan Jesus.

 

Impossibile non soffermarsi a riflettere su alcune scelte del tecnico di San Vincenzo. Se ormai è ampiamente risaputo che Ranocchia è fuori dal progetto e che Guarin è in un equilibrio precario dopo l’affare saltato con i bianconeri, desta qualche perplessità la decisione di lasciare fuori, in un match così delicato, capitan Zanetti in favore di Kuzmanovic e quella di non schierare dall’inizio Milito.

 

Conte, che deve fare a meno di Buffon squalificato, risponde con Llorente al fianco di Tevez. A centrocampo torna Pirlo in cabina di regia, affiancato da Vidal, Pogba, Asamoah e Lichtsteiner. In difesa, davanti a Storari, dentro Barzagli, Bonucci e Chiellini.

 

I minuti prima dell’inizio del match sono stati segnati da un increscioso episodio che ha visto protagonisti dei cretini che hanno accolto il pullman dei giocatori neroazzurri con una sassaiola finendo per rompere alcuni vetri, fortunatamente senza provocare conseguenze negative.

 

Il primo squillo è della Juventus ed arriva al 3’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pogba spizza per Tevez che, per due volte, si fa murare da uno strepitoso Handanovic. Lo sloveno salva la porta neroazzurra.

 

Al 7’ episodio dubbio nell’area neroazzurra: Pirlo inventa per Llorente, ma lo spagnolo sulla linea di fondocampo viene atterrato da una spallata molto vigorosa di Rolando. Ingenuo il portoghese, ha rischiato di commettere fallo da rigore.

 

Al 12’ prima sanzione del match: Rocchi sventola il giallo a Kuzmanovic graziandolo; il centrocampista interista ha rischiato il rosso intervenendo in scivolata ed in ritardo su Vidal.

 

L’assoluta supremazia territoriale bianconera si concretizza al 15’: Pirlo illumina per Lichtsteiner che manda fuori tempo la difesa interista ed insacca all’angolino di testa. Handanovic, questa volta, non può nulla. Lo Juventus Stadium può gioire per l’1 a 0.

 

L’Inter accusa il colpo e sembra davvero in difficoltà ad imbastire una qualche azione pericolosa; al 27’ ci prova Palacio, ma l’argentino è costretto a farsi quaranta metri di corsa palla al piede prima di scivolare a terra da solo. I neroazzurri, fin qui, non hanno ancora tirato verso la porta difesa da Storari.

 

E’ sempre la Juventus a creare i pericoli maggiori: al 30’ colpo di testa di Bonucci su calcio d’angolo, ma Campagnaro riesce a smorzare la sfera in corner. Al 38’ contropiede bianconero con Pogba che serve Tevez; l’argentino dal limite dell’area cerca la conclusione di potenza, ma Handanovic blocca senza problemi.

 

Al 40’ primo guizzo dell’Inter: Bonucci perde palla a metà campo e favorisce il contropiede avviato da Kovacic e concluso da Palacio. L’attaccante interista, da pochi metri, calcia inspiegabilmente sopra la traversa. Poteva essere l’occasione giusta per pareggiare.

 

Immediata la risposta bianconera: al 41’ sinistro micidiale di Asamoah che impegna Handanovic. Lo sloveno si rifugia in angolo.

 

Dopo due minuti di recupero termina il primo tempo. Allo Juventus Stadium siamo sempre fermi sul parziale di 1 a 0 grazie alla rete di Lichtsteiner al 15’. Lo svizzero ha sfruttato al meglio un perfetto lancio di Andrea Pirlo. Inter pericolosa solamente al 40’ e solo grazie ad un errore di Bonucci; per il resto poco gioco e nessun’altra occasione da rete per gli uomini di Mazzarri.

 

La ripresa inizia senza cambi. Il copione è sempre lo stesso: i bianconeri attaccano ed al 47’ raddoppiano con Chiellini che riceve palla dopo un flipper in area e batte Handanovic con il destro. 2 a 0 e partita incanalata.

 

L’Inter tenta la reazione con il solito Palacio che, dall’altezza del dischetto del rigore, calcia ampiamente sopra la traversa su cross di Nagatomo. Al 53’ ci prova Pirlo su punizione, ma la conclusione è centrale e Handanovic trattiene la sfera.

 

Al 54’ primo cambio del match: dentro Milito al posto di un fischiatissimo Kuzmanovic. Nemmeno il tempo di calpestare il campo che il Principe deve assistere al 3 a 0 bianconero: Pogba conclude, Handanovic respinge e Vidal ribatte in rete. Risultato in cassaforte e partita chiusa.

 

Al 58’ Mazzarri ci prova anche con D’Ambrosio; esce Jonathan, perennemente in difficoltà su Asamoah. Sono cambi tardivi quelli del tecnico toscano, avrebbe dovuto pensarci all’intervallo. Pochi secondi dopo giallo per Pogba che interviene fallosamente sulla caviglia di Kovacic.

 

Al 62’ anche Conte cambia: Barzagli è costretto ad uscire per il suo solito problema tendineo; al suo posto entra Caceres. Al 65’ terzo ed ultimo cambio per Mazzarri: entra Botta al posto di Kovacic, con Alvarez che viene indietreggiato sulla linea mediana.

 

Al 72’ l’Inter accorcia: sugli sviluppi di un corner è Rolando, dalla sinistra, a depositare in rete con il mancino. 3 a 1 a Torino. Al 73’ ammonito Alvarez che fa un fallo tattico a metà campo su Tevez.

 

Al 79’ persistente azione della Juventus con Pirlo che, dalla sinistra, trova in mezzo Tevez, ma l’argentino non inquadra la porta. All’81’ secondo cambio per Conte: dentro Isla al posto di Lichtsteiner, colto da crampi.

 

All’85’ rischio per la Juventus che perde palla con Pogba e favorisce il cross di D’Ambrosio per Palacio; per l’argentino non è proprio serata: palla alta da ottima posizione. Subito dopo terzo ed ultimo cambio per la Juventus: entra l’interista mancato Vucinic al posto di Llorente.

 

L’ultima occasione da rete capita al 91’ sui piedi di Vucinic: l’ex Roma riceve palla da Tevez e angola bene, ma Rolando smorza quanto basta per far andare la palla in angolo dopo averle fatto colpire il palo.

 

Dopo tre minuti di recupero, Rocchi fischia la fine del match. A Torino termina 3 a 1; partita ampiamente a senso unico con l’Inter che ha iniziato a macinare gioco solamente negli ultimi venti minuti. Troppo poco per sperare di uscire indenni contro questa Juventus.

 

Poche le gioie interiste in questa serata; il migliore in campo è tornato ad essere Handanovic, decisivo in più di una situazione. Per il resto, i soliti problemi: difesa poco solida, centrocampo privo di qualità ed attacco troppo isolato.

 

Pesante sconfitta per l’Inter che rimane a quota 33 punti e non riesce a guadagnare punti su Fiorentina e Napoli, entrambe sconfitte in questo turno di campionato. Il quinto posto, ormai l’unico obiettivo stagionale rimasto, dista due punti, ma Torino, appaiato a 33 punti, e Lazio, salita a quota 31, si fanno sempre più sotto. I cugini rossoneri, invece, sono 4 punti più indietro.

Dopo la sfida contro i bianconeri, i neroazzurri avranno una settimana di tempo per preparare la sfida di domenica prossima, 9 febbraio, contro il Sassuolo. A San Siro il fischio d’inizio è previsto per le 20.45.

 

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Matteo Torti

 

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