Inter – Sassuolo 1 a 0 Serie A ventitreesima giornata, vittoria scaccia crisi per i neroazzurri

InterDopo un mese e mezzo di attesa, torna alla vittoria l’Inter. I primi 3 punti di questo 2014, ormai iniziato da 40 giorni, arrivano contro il Sassuolo. A San Siro termina 1 a 0, ma il risultato sarebbe potuto essere più rotondo se Palacio e, soprattutto, Milito fossero riusciti a ribadire in rete le diverse occasioni da rete che gli sono capitate tra i piedi. Mazzarri può finalmente contare su un costruttore di gioco, Hernanes; il brasiliano, al debutto, mette ordine nella manovra neroazzurra ed assiste l’attacco molto più di quanto non faccia Alvarez. Anche Guarin, al rientro dopo il mancato scambio con Vucinic e la Juventus, dimostra di essere in palla.

 

La rincorsa dell’Inter di Mazzarri all’Europa League riparte da San Siro e dalla sfida odierna contro il Sassuolo. Il tecnico di San Vincenzo fa debuttare Hernanes e ripropone Guarin, inserendo Kuzmanovic al posto dell’infortunato Cambiasso. Nessuna nuova chance per Kovacic che sembra definitivamente fuori dal progetto Mazzarri; stesso dicasi per Ranocchia.

 

Davanti troviamo Milito e Palacio. Dietro di loro quintetto con Jonathan, Guarin, Kuzmanovic, Hernanes e Nagatomo. In difesa, davanti ad Handanovic, spazio per Rolando, Samuel e Juan Jesus.

 

Malesani, schierato con un modulo speculare, si affida a Floccari ed al talentuoso Berardi. Centrocampo con Rosi, Brighi, Marrone, Biondini e Longhi. In difesa, davanti a Pegolo, spazio per Bianco, Paolo Cannavaro ed Ariaudo.

 

E’ una partita molto lenta in questo inizio; il primo tiro del match arriva al 16′ ed è opera di Fredy Guarin che dai trenta metri esplode un bel destro. Pegolo si tuffa, ma non riesce ad evitare il corner.

 

Decisamente più pericolosa la conclusione di Hernanes al 20′: il brasiliano approfitta di una respinta corta di Cannavaro e cerca di sorprendere Pegolo con un bel tiro a giro di destro. Palla che si spegne di poco a lato.

 

Al 23′ primo cambio per Malesani: Biondini non ce la fa ed è costretto ad uscire. Al suo posto entra Chibsah. Pochi secondi dopo ci prova il Sassuolo: calcio di punizione di Longhi e colpo di testa di Ariaudo che si spegne sopra la traversa.

 

Al 28′ protestano i neroazzurri per un possibile fallo da rigore commesso da Cannavaro su Samuel; Peruzzo, giustamente, lascia proseguire. Dal replay non si evincono gli estremi per concedere il penalty.

 

L’occasione più pericolosa di questo primo tempo, però, viene creata dal mancino di Berardi al 32′: punizione per l’attaccante juventino che impegna Handanovic. Lo sloveno è costretto a volare alla sua sinistra per mandare in corner.

 

Al 39′ anche l’Inter sfiora il vantaggio: Palacio va in profondità e serve Milito a rimorchio; l’argentino, di piatto, fallisce l’appuntamento con il gol facendosi deviare il tiro da Cannavaro prima e Pegolo poi.

 

Al 42′ ancora Inter pericolosissima con la coppia argentina: Palacio, questa volta dalla destra, serve in mezzo il Principe che stoppa e cerca la conclusione, venendo murato dall’ottima uscita di Pegolo. Che doppia occasione per l’eroe del Triplete.
Al 44′ è la volta di Palacio; anche l’ex Genoa, dopo un’azione rocambolesca nell’area del Sassuolo, non trova la coordinazione necessaria per battere a rete. Ne esce un tiro strozzato: nulla di fatto.

 

Dopo due minuti di recupero, termina il primo tempo. 0 a 0 a San Siro nonostante un’Inter che nell’ultima decade ha avuto tre occasioni da rete davvero importanti. Milito e Palacio confermano il loro momento ‘no’. Di fronte il Sassuolo si è rivelato pericoloso solamente con la punizione di Berardi al 32′. Positivo, fin qui, l’esordio di Hernanes.

 

La ripresa inizia senza cambi; in campo gli stessi ventidue che hanno chiuso il primo tempo. Al 48′ Samuel spacca in due il match: calcio d’angolo battuto da Hernanes e grande colpo di testa del difensore argentino che vince il duello con Cannavaro e non lascia scampo a Pegolo. 1 a 0 a San Siro.

 

Lo stesso difensore argentino, due minuti dopo, commette una disattenzione servendo indietro Handanovic e rischiando di favorire Brighi. L’estremo difensore neroazzurri anticipa l’ex centrocampista della Juventus e sventa ogni pericolo.

 

Al 54′ primo giallo del match: Peruzzo lo sventola  a Rosi che entra in ritardo su Palacio. Al 62′ ci prova Jonathan, ma la sua conclusione di destro finisce ampiamente a lato. Il Sassuolo sembra aver accusato lo svantaggio; gli uomini di Malesani faticano a reagire.

 

Al 65′ Mazzarri effettua il primo cambio: fuori uno spento Milito e dentro Botta, il talento che sta facendo emozionare i tifosi neroazzurri. Argentino subito ammonito per non aver rispettato la distanza su un calcio di punizione.

 

Al 70′ Palacio si invola verso l’area avversaria e mette in mezzo un pallone per Hernanes che, arrivando a rimorchio, scarico al volo di destro. Pegolo respinge. Al 73′ Malesani deve ricorrere al secondo cambio obbligato: fuori l’infortunato Bianco e dentro Missiroli.

 

All’80’ terzo ed ultimo cambio per Malesani: fuori Floccari e dentro Floro Flores. Mazzarri risponde inserendo Campagnaro per Samuel; standing ovation per l’argentino autore dell’unico gol della serata.

 

All’82’ ci prova Botta, ma il suo mancino termina alto. Pochi secondi dopo terzo cambio anche per Mazzarri: dentro Taider per Kuzmanovic.

 

Le ultime occasioni di questo match capitano al 91′: in entrambi i casi è Pegolo a superarsi. Prima sul destro di Guarin e poi sul mancino di Botta. L’estremo difensore emiliano è il migliore dei suoi questa sera.

 

Dopo due minuti di recupero, Peruzzo fischia la fine del match. A San Siro termina 1 a 0 grazie al gol di Samuel ad inizio ripresa; l’Inter conferma la statistica super positiva che ha con il fischietto di questa sera. Le vittorie, su altrettante partite dirette dall’arbitro odierno, salgono a 5.

 

Vittoria importante per l’Inter che sale a 36 punti e raggiunge il Verona, fermato sul 2 a 2 dalla Juventus nel pomeriggio. Invariate, visto le rispettive vittorie, le lunghezze dalla Fiorentina (44 punti) e dal Napoli (47 punti). Salgono a 7, invece, i punti di vantaggio sui cugini rossoneri. Molto distante la testa della classifica della Juventus, più in alto di 24 punti.

 

Ora ci sarà un’altra settimana di tempo per preparare la sfida contro la Fiorentina, in programma all’Artemio Franchi per le 20.45 di sabato 15 febbraio 2014.

 

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  Matteo Torti

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