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Anteprima Milan – Atletico Madrid 19 febbraio 2014 Champions League, precedenti, analisi e probabili formazioni

Stadio di San SiroDopo due mesi di assenza torna la Champions League e con essa la musichetta che tanto infiamma i cuori e i ricordi dei tifosi rossoneri. Mercoledì 19 febbraio alle 20.45 il Milan scenderà in campo a San Siro per l’andata degli Ottavi di finale contro l’Atletico Madrid di Simeone. Tanti i problemi per Seedorf che non sa ancora se Zapata e Kakà recupereranno; il tecnico olandese rischia di avere solamente 13 giocatori di movimento per la gara più importante della sua gestione.

 

IL PROGRAMMA DEGLI OTTAVI DI CHAMPIONS – Martedì 18 febbraio alle 20.45 prenderanno il via le gare d’andata valide per gli Ottavi di finale di Champions League. Il primo turno ad eliminazione diretta sarà aperto da Manchester City – Barcellona e Bayer Leverkusen – Psg.

– Mercoledì 19 sarà la volta del Milan che affronterà a San Siro l’Atletico Madrid e dell’Arsenal che ospiterà all’Emirates Stadium i campioni uscenti del Bayern Monaco.

– Le altre quattro sfide saranno disputate la prossima settimana. Martedì 25 febbraio Zenit – Borussia Dortmund (fischio d’inizio alle ore 18.00) e Olympiakos – Manchester United. Chiusura dell’andata mercoledì 26 con Galatasaray – Chelsea e Schalke 04 – Real Madrid.

 

MILAN: QUANTI INFORTUNATI … – Siamo alle solite. Ancora una volta il Milan si trova ad affrontare la partita della stagione con una lista infinita di giocatori squalificati, indisponibili ed infortunati.

– Oltre al lungodegente El Shaarawi, Seedorf dovrà rinunciare a Bonera e forse a Zapata in difesa. A centrocampo pesano le squalifiche di Muntari, un turno, e Montolivo, due giornate.

– Davanti, invece, mancheranno Robinho e Birsa, infortunati, Honda, indisponibile avendo giocato la Champions con il Cska, mentre Kakà rimane in dubbio dopo i problemi alla caviglia di venerdì sera. All’elenco si aggiunge Saponara, non inserito nella lista per la coppa europea.

 

CHE FORMAZIONE PER SEEDORF? – Alla luce di questo lungo elenco di indisponibili, la formazione che scenderà in campo mercoledì per affrontare l’Atletico Madrid sembra piuttosto scontata.

– Davanti ad Abbiati saranno schierati Rami e uno tra Zapata e Mexes, con De Sciglio ed Emanuelson sulle fasce. Mediana obbligata con De Jong ed Essien. Davanti sembrano sicuri Taarabt, Balotelli e Pazzini. Resta da decidere se verrà schierato l’acciaccato Kakà o se Seedorf preferirà puntare su Poli che garantisce maggiore copertura in fase difensiva.

 

SCOPRIAMO L’ATLETICO MADRID – 60 punti in 24 partite, lo stesso score del Barcellona, con 59 gol fatti e 16 subiti (uno in meno dei catalani). Sono questi i numeri con cui la formazione allenata da Simeone si presenta a San Siro mercoledì 19 febbraio 2014.

– A questo invidiabile score possiamo anche aggiungere quanto fatto vedere nel Girone G della Champions League. Primo posto con 16 punti, davanti allo Zenit, al Porto ed all’Austria Vienna.

– L’Atletico Madrid del Cholo è l’autentica rivelazione della Liga e, più in generale, dell’intera Europa calcistica che conta. Una squadra costruita per vincere giocando bene, con un’età media molto bassa. Tecnica, corsa, carisma ed orgoglio. Sono queste le qualità dei Colchoneros.

– Il secondo club di Madrid ha appena attraversato un momento difficile. Tre sconfitte su altrettante partite tra il 5 e l’11 febbraio: 3 a 0 e 2 a 0 contro il Real Madrid in Coppa del Re e 2 a 0 contro l’Almeria in Liga. Crisi prontamente scacciata sabato 15 con il secco 3 a 0 sul Valladolid firmato da Garcia, Diego Costa e Godin.

– Impressiona la cattiveria agonistica con cui la squadra di Simeone è scesa in campo al Vicente Calderon: dopo 4′ i bianco-rossi-blu vincevano già 2 a 0. Pratica chiusa e testa sulla Champions League. Esattamente l’opposto di quanto fatto dal Milan che ha dovuto attendere l’87’ per archiviare la pratica Bologna.

 

UNA FORMAZIONE MOLTO INTERESSANTE – Il belga Thibaut Courtois, classe ’92, in porta è una sicurezza. La difesa si poggia sull’uruguaiano Godin, sullo spagnolo Juanfran e sui brasiliani Miranda e Filipe. Senza dimenticare l’ex Liverpool Insua.

– Il centrocampo è dominato dalla classe dell’ex Juventus Diego che al Calderon sta rinascendo tornando sui livelli di quando militava nel Werder Brema; senza dimenticare il dinamismo del giovanissimo Koke, la velocità di Arda Turan e la forza di Gabi e Raul Garcia.

– Davanti un mix vincente di esperienza e velocità. David Villa, Adrian e Diego Costa. 33 gol in tre con Diego Costa che è il secondo miglior marcatore della Liga con 21 reti, una in meno del Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo.

– Simeone deve fare a meno dell’ex Juventus Thiago, infortunatosi dieci giorni fa al collaterale del ginocchio destro.  Non ci dovrebbero essere problemi per David Villa che dopo la lesione di primo grado alla coscia sinistra rimediata due settimane fa contro il Real Sociedad, dovrebbe essere tranquillamente a disposizione di Simeone. L’ex Barça è già stato provato nell’ultimo turno di campionato, subentrando ad Arda Turan al 76′.

 

COSA CONCLUDERE? – Poche righe bastano per decifrare la sfida. Questo Atletico Madrid è famoso per fare gol in contropiede; questo Milan, invece, è famoso per subire diversi gol in contropiede. Facile intuire i rischi per i rossoneri.

 

MILAN vs. ATLETICO MADRID: I PRECEDENTI – Poco da dire parlando dei precedenti tra Milan ed Atletico Madrid. Questa sfida è un’assoluta novità nel panorama della ‘coppa dalle grandi orecchie’. Solamente una volta i rossoneri ed i colchoneros si sono affrontati nella loro storia.

– Si tratta della semifinale della Coppa Latina del 20 giugno del 1951 quando i rossoneri si imposero 4 a 1 con Mario Renosto grande protagonista.

– Le statistiche parlano di un Milan autore di 11 punti nelle ultime cinque gare casalinghe in Champions League e di 8 punti su 15 disponibili per l’Atletico Madrid in trasferta.

 

LA MUSICHETTA – Composta da Tony Britten nel 1992, l’inno ufficiale della Champions League da sempre scalda i tifosi rossoneri. Clarence Seedorf conosce bene questa musichetta avendo vinto il trofeo per ben 4 volte, con 3 squadre diverse (Ajax, Real Madrid e Milan).

– Oggi l’olandese siede sulla panchina del Diavolo e c’è da sperare che riesca a trasmettere il valore e l’importanza dell’evento anche ai giocatori che allena, non sempre abituati ad affrontare sfide di questo tipo.

– Il fischio d’inizio è in programma per le 20.45 di mercoledì 19 febbraio 2014.

 

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 Matteo Torti

Foto: wikipedia.org

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