Milan – Juventus 0 a 2 Serie A ventiseiesima giornata, a San Siro si è deciso lo scudetto

Logo-JuventusA San Siro si è deciso lo scudetto. Grazie alle reti di Llorente nel primo tempo e di Tevez nella ripresa la Juventus guadagna due punti di vantaggio sulla Roma e ipoteca lo scudetto; sono 11 i punti di vantaggio sui giallorossi, che comunque devono ancora recuperare la partita contro il Parma. Il Milan, invece, sorprende per gioco e creatività nel primo tempo, ma inizia ad avere un cronico problema con il gol. Troppo pochi quelli segnati nella gestione Seedorf che, dopo il 3 a 1 contro il Napoli, perde anche contro la Juventus.

 

L’attesa è terminata. Sono le 20.45 di domenica 2 marzo 2014 e Milan vs. Juventus sta per iniziare sotto la direzione di Guida. Una sfida che, almeno per quest’anno, non vale un confronto scudetto. Le motivazioni sono comunque altissime per entrambe: Conte con una vittoria sa di aver chiuso il discorso scudetto (la Roma scenderebbe a – 11 con una partita ancora da disputare); Seedorf sa che i tre punti contro i bianconeri potrebbero salvare, almeno in parte, una stagione che si preannuncia come negativa e deludente.

 

Sarà un Milan – Juventus senza due grandi protagonisti: Balotelli, infortunato e non convocato, tra le fila rossonere e Vidal, squalificato, tra quelle bianconere. Per il resto, formazione tipo. 4-2-3-1 per Seedorf, 3-5-2 per Conte.

 

Il tecnico olandese si affida a Kakà, Poli e Taarabt dietro l’unica punta Pazzini, con Montolivo e De Jong a centrocampo. In difesa, davanti ad Abbiati, dentro Abate, Rami, Bonera ed Emanuelson.

 

Il tecnico bianconero punta tutto sulla coppia Tevez-Llorente; dietro di loro spazio per Asamoah, Pogba, Pirlo, Marchisio e Lichtsteiner. In difesa, davanti a Buffon, dentro Caceres al posto di Chiellini, Bonucci e Barzagli.

 

Dopo ottanta secondi bella apertura di Pogba per Asamoah che, con il mancino, cicca la sfera e manca l’impatto; sarebbe potuta essere un’occasione decisamente importante.

 

Il primo tiro arriva al 5’ ed è opera di Taarabt: il marocchino ci prova con l’esterno del suo mancino, ma Buffon riesce a bloccare facilmente.

 

Al 6’ resta giù Marchisio dopo uno scontro con Montolivo; Guida lascia proseguire, ma le immagini mostrano chiaramente che era fallo. Il centrocampista bianconero, non senza difficoltà, riesce a riprendersi e torna in campo pochi secondi dopo.

 

All’8’ ottimo scambio tra Pazzini e Kakà; l’italiano libera il brasiliano che al limite dell’area sbaglia clamorosamente il tiro e manda ampiamente a lato. All’11’ ci prova Pazzini di testa, ma non inquadra la porta.

 

Al 15’ arriva la risposta degli uomini di Conte: lancio di Pirlo, assist di petto di Llorente e conclusione mancina di Tevez. Abbiati para.

 

Al 18’ strepitoso Tevez e disastroso Llorente: l’argentino non molla Abate e recupera palla sull’out di sinistra servendo un pallone d’oro per lo spagnolo che, al centro dell’area, svirgola malamente facilitando la conclusione di Lichtsteiner: Abbiati si supera e mantiene inalterato il risultato.

 

Sul capovolgimento di fronte Taarabt perde tempo, ma poi serve Abate che va al cross per Pazzini. Buffon riesce a bloccare la sfera anticipando l’attaccante italiano. Al 24’ va al tiro Emanuelson: destro a sorpresa dell’olandese, ma Buffon blocca a terra.

 

Al 26’ occasionissima per il Milan: Bonucci perde il tempo su Pazzini e favorisce il contropiede. I rossoneri, però, pensano ad andare in porta con il pallone invece di tirare. Emblematico Taarabt che prova a servire Kakà anziché concludere a rete: il brasiliano ci prova due volte, ma la prima volta viene murato da Buffon e la seconda da Bonucci sulla linea di porta.

 

Al 32’ ancora rossoneri pericolosi: questa volta il rimpallo tra Pazzini e Bonucci favorisce Poli; il piattone del centrocampista del Milan termina ampiamente sopra la traversa. Un minuto dopo ci prova anche Montolivo: il suo tiro di collo pieno impegna Buffon che respinge in tuffo.

 

Al 40’ filtra un bel lancio lungo di De Jong; Pazzini stoppa, si gira e va al tiro, ma Buffon para. Diavolo entusiasmante in questa prima frazione di gioco: al 42’ grande tiro di Kakà, ma Buffon respinge con i pugni. Sulla palla si avventa Poli, ma la sua conclusione termina sopra la traversa.

 

Al 44’, completamente inaspettato visto l’andamento di questo primo tempo, arriva il vantaggio della Juventus. Lichtsteiner si inserisce e serve un pallone perfetto per Llorente che, tutto solo, deposita in rete. 0 a 1 a San Siro e Diavolo annichilito.

 

Termina senza recupero la prima frazione di gioco. Sulla rete di Llorente le due squadre vanno negli spogliatoi. Il primo tempo va in archivio con un grande gioco del Milan che ha avuto 4 o 5 nette occasioni da rete, ma non è stato sufficientemente cinico per segnare. Punto di forza di questa Juventus che, con Llorente, è andata in vantaggio proprio nel momento migliore dei rossoneri.

 

La ripresa inizia con gli stessi effettivi; nessun cambio per Seedorf e Conte. Sarà importante capire se i rossoneri hanno accusato il colpo del gol subito nel finale o se riusciranno subito a reagire.

 

Al 49’ Tevez lavora di astuzia su Rami e va al tiro, ma Abbiati riesce a bloccare la sfera a terra. Pronta la risposta dei rossoneri: cross di Taarabt e palla che finisce quasi per sorprendere Buffon che in extremis riesce ad allontanare.

 

Passano pochi secondi e Poli sfiora il pareggio di testa; nell’occasione il centrocampista rossonero si scontra con Caceres ed è costretto ad uscire: entra Saponara. Contatto tremendo tra Poli e Caceres. Lo juventino, invece, riesce a recuperare nonostante il copioso sangue perso.

 

Al 57’ prima ammonizione del match: Guida sventola il cartellino a Marchisio per essersi mosso in anticipo sulla punizione rossonera. In questo secondo tempo il ritmo sembra essere vistosamente calato rispetto alla prima frazione di gioco.

 

Al 64’ bruttissimo intervento di Pirlo su Saponara: l’ex rossonero entra in scivolata con il piede a martello. Guida si limita al giallo, ma lo juventino ha rischiato il rosso. Era diffidato, salterà la sfida contro la Fiorentina.

 

Al 67’ la Juventus chiude la partita: Carlitos Tevez, dai venticinque metri, si inventa un grandissimo gol. Conclusione poderosa con il destro e palla che si spegne sulla traversa prima di depositarsi in rete. 0 a 2 a San Siro.

 

Al 70’ Seedorf decide di rischiare e toglie un centrocampista infarcendo la squadra di trequartisti: dentro Honda per Montolivo. Cinque minuti dopo l’olandese esaurisce i cambi: dentro Robinho al posto di Taarabt, troppo lezioso questa sera.

 

All’80’ ci prova Emanuelson con il mancino da fuori area: Buffon vede la palla partire e si tuffa alla sua sinistra per ribattere. Due minuti dopo giallo per Bonera che viene saltato secco da Tevez.

 

Conte ricorre al primo cambio: esce Lichtsteiner ed entra Padoin. Della punizione si incarica Pirlo: tiro insidioso che lambisce la traversa.

 

All’86’ si accende Pogba: il francese ruba palla a un deludente Kakà e va al tiro dai ventidue metri. La sfera sbatte contro il palo e termina a lato. Tre minuti dopo Conte regala gli applausi a Llorente; al suo posto entra Osvaldo.

 

Poi anche Giovinco subentra a Tevez, applaudito anche dai tifosi rossoneri. L’ultima chance capita a Robinho al 93′: traversa per il brasiliano su assist di Saponara.

 

Dopo quattro minuti di recupero termina la partita; a San Siro la Juventus si impone e vince 0 a 2. Inutile nascondersi dietro la scusa del bel gioco. Il Milan deve vincere, soprattutto contro la Juventus e soprattutto in una partita in cui riesce ad avere nel giro di un tempo 4 o 5 nitide occasioni da rete. L’appuntamento con il gol inizia ad essere un problema.

 

Tre punti fondamentali per i bianconeri che salgono a 69 e si portano a + 11 sulla Roma, mentre il Milan rimane a quota 35 e viene scavalcato anche dalla Lazio, vittoriosa nella trasferta di Firenze. L’Inter, quinta, è più in su di 6 punti.

 

Dopo la sfida di San Siro contro i bianconeri, Seedorf & Co. alle 18.00 di sabato 9 marzo si troveranno di fronte gli altri bianconeri italiani, l’Udinese di Guidolin che oggi ha subito un pesante passo falso: 3 a 0 contro il Cagliari.

 

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Matteo Torti

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