Milan – Parma 2 a 4 Serie A ventottesima giornata, un’altra pessima figura per i rossoneri

Milan_Calcio_LogoUna società che ha perso l’equilibrio. La furente contestazione del pre-partita ne è l’emblema. La differenza è tutta in un aspetto: Galliani va allo stadio, ci mette la faccia e risponde ai telecronisti; Barbara è a fare la settimana bianca. In un clima di questo tipo la squadra mette assieme un’altra prestazione imbarazzante. Sotto 2 a 0, riesce a pareggiare, ma sessanta secondi dopo prende il terzo gol del Parma. Seedorf sbaglia a ripetizione: Mexes in campo dopo due mesi è l’esempio più emblematico. Siamo sicuri che l’olandese abbia in mano la situazione? A vederla così, si direbbe di no.

 

Con il morale sotto terra per la cocente eliminazione in Champions League per mano dell’Atletico Madrid, Clarence Seedorf ed il suo Milan si presentano a San Siro per affrontare il Parma di due grandi ex, Cassano e Donadoni.

 

Dopo le critiche della settimana, il tecnico olandese decide di dare fiducia a Balotelli, supportandolo da Kakà, Poli e Montolivo. Linea mediana con Essien e De Jong. Dentro Abate, Bonera, Mexes ed Emanuelson. Fuori, dopo la disastrosa prova di martedì, anche Rami.

 

Di fronte Donadoni punta sul 4-3-3 con Biabiany e Schelotto ai lati di Cassano. Centrocampo con Acquah, Marchionni e Parolo. In difesa, davanti a Mirante, dentro Cassani, Felipe, Lucarelli e Molinaro.

 

Dopo 2′ subito Parma in avanti: punizione di Cassano dalla sinistra e sfera che colpisce l’esterno della rete. Abbiati, comunque, sembrava essere sulla traiettoria.

 

Al 5′ un episodio che potrebbe decidere l’intera gara. Cassano serve in profondità Schelotto che salta Abbiati e viene atterrato. Celi non ha dubbi: rosso per l’estremo difensore rossonero e rigore per i Ducali. Decisione giusta ed inevitabile. Seedorf è costretto ad inserire Amelia, richiamando Essien. Dal dischetto si presenta Cassano: il barese spiazza Amelia ed insacca. 0 a 1 a San Siro. La partita del riscatto per il Diavolo inizia veramente male.

 

Il Milan non riesce a reagire prontamente. Al 13′ ci prova ancora Cassano dal limite dell’area, ma il suo destro non giro a sufficienza e si spegne a lato. Amelia sembrava un po’ sorpreso.

 

Il Milan ci prova al 17′: duetto tra Balotelli e Poli con il primo che va al tiro dall’area piccola, ma Lucarelli è attento e manda in corner. Dagli sviluppi del corner palo colpito da SuperMario su assist di Kakà.

 

Al 25′ ottimo cross di Molinaro per Biabiany che, però, viene murato da Bonera. Che occasione per il francese, era un rigore in movimento.

 

Al 29′ ammonito Bonera per la trattenuta su Schelotto. Sugli sviluppi della punizione tiro di Cassano che viene respinto con il pugno da Montolivo; il barese protesta, voleva il rigore e poteva starci. Prima, però, c’era fallo su Montolivo.

 

Tolta la rete iniziale del Parma, non è una bella partita quella odierna a San Siro. I rossoneri faticano a creare occasioni da rete, ma in dieci contro undici sembra inevitabile. Al 39′ ammonizione anche per Mexes che commette un brutto fallo su Cassano.

 

Pochi secondi dopo accelerazione del Parma con Cassano che dalla sinistra trova in mezzo Biabiany; il francese cerca la porta, ma Bonera in scivolata manda in corner. Ora il Parma sta dominando in lungo ed in largo a San Siro.

 

Al 43′ ospiti vicini al raddoppio: Cassani la mette in mezzo per Parolo e Mexes, disastroso anche quest’oggi, rischia l’autorete. Amelia, con notevole reattività, salva il risultato allontanando. Ancora Amelia che salva il risultato al 46′ su Biabiany.

 

Al 49′ incredibile Mexes: intervento di ammonizione netto del francese che viene graziato da Celi. Su questo intervento l’arbitro fischia la fine del primo tempo. 45 minuti di pazzia e di follia per il Milan, mai in partita e sempre in ritardo. In dieci per l’espulsione di Abbiati, ma che sarebbe dovuto rimanere in nove visto i falli di Mexes. E’ il punto più basso della gestione Seedorf: il tecnico è allo sbando.

 

La ripresa si apre senza cambi; Seedorf decide di mantenere in campo Mexes, molto nervoso e mai concentrato nella prima frazione. Dopo sessanta secondi Schelotto perfora la difesa rossonera e mette in mezzo per Cassano, ma il difensore francese mette in corner.

 

La sinfonia in questa ripresa non è cambiata. Al 50′ Schelotto serve in profondità Acquah che a sua volta trova Cassano in mezzo. Mexes sbaglia l’aggancio ed il barese deposita in rete. 0 a 2 a San Siro. Milan in apnea.

 

Al 52′ altra bocciatura di mister Seedorf: esce il suo fidato Emanuelson ed entra Rami. Ora sarà Bonera ad andare a sinistra; sarà lui a dover affrontare la velocità di Schelotto. Una scelta che appare francamente azzardata.

 

Al 53′ primo tiro della partita del Milan: ci prova Poli dai venti metri, ma Mirante blocca agevolmente. Al 56′ i rossoneri riaprono la partita con Rami che, di testa, riesce a superare Mirante che non era uscito bene. 1 a 2 a San Siro.

 

Ora sembra un altro Milan: al 58′ Balotelli serve bene Kakà, ma Molinaro compie un ottimo intervento fermando il brasiliano. Al 62′ Donadoni decide di dare maggior peso all’attacco Ducale inserendo Amauri per Cassano, il migliore in campo quest’oggi.

 

Al 65′ Seedorf esaurisce i cambi e prova a raggiungere il pareggio inserendo Pazzini per Bonera. Ora sarà 3-4-2. L’attaccante italiano entra subito alla grande: al 67′ ruba palla e salta Marchionni; giallo per il centrocampista gialloblu.

 

Al 71′ cambia Donadoni: dentro Obi al posto di Marchionni, ammonito pochi minuti prima. Il ritmo sembra essere nuovamente calato.

 

A velocizzarlo ci pensa Montolivo al 74′ che entra in area di rigore dalla destra e viene atterrato da Obi. Celi è sicuro: rigore per il Milan e giallo per il centrocampista dal passato neroazzurro. Sul dischetto si presenta Balotelli: rete. 2 a 2 e pareggio raggiunto.

 

Il pareggio dei rossoneri dura appena sessanta secondi. Il Parma va in contropiede con Amauri che serve Schelotto prima di ricevere nuovamente palla e superare Amelia con un bel colpo di tacco.

 

Sul 2 a 2, in dieci e in casa, non si può prendere contropiedi di questo tipo. Al 79′ dentro Munari al posto di Acquah. Due minuti dopo giallo a Rami che sgambetta Amauri.

 

Sono cinque i minuti di recupero. Al 91′ ci prova Balotelli dalla sinistra, ma la sua punizione termina debolmente tra le braccia di Mirante. Rossoneri che chiudono in 9 per un problema muscolare alla coscia per Abate.

 

Nell’ultimo minuto arriva anche il gol di Biabiany. Finisce 2 a 4, vince il Parma. Che umiliazione.

 

Sconfitta che mantiene il Milan a quota 35. La Sampdoria, complice la sconfitta per 3 a 0 patita dall’Atalanta, rimane dietro, ma davanti si allontanano la Lazio, salita a 41, e l’Atalanta arrivata a 37 con la vittoria sulla Sampdoria nel lunch-match.

 

I numeri di Seedorf in Serie A sono emblematici: media di 1,44 punti a partita, di 1,11 gol fatti e 1,22 gol subiti. Rispetto alle prime undici del girone d’andata, l’olandese ha fatto solamente due punti in più di Allegri. A cosa è servito questo cambio? Temiamo a nulla.

 

Le difficoltà per il Milan targato Clarence Seedorf non sembrano finite. I rossoneri sono ora attesi da un doppio delicato turno in trasferta: domenica 23 marzo alle 20.45 contro la Lazio e mercoledì 26, sempre alle 20.45, contro la Fiorentina. Questa chiusura di marzo dirà chi è veramente questo Milan e cosa si potrà sperare di ottenere anche nella prossima stagione.

 

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Matteo Torti

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