Chiusura calciomercato Milan e Inter 2014, arrivano Van Ginkel e Bonaventura, sfuma Biabiany e parte Cristante Sintesi

Milan_Calcio_LogoVan Ginkel, Bonaventura, Biabiany e Cristante. I protagonisti di queste ultime ore di mercato sono loro. Tutti in ambito Milan. Immobile, invece, l’Inter che non riesce nell’intento di vendere Guarin e non acquista la quarta punta tanto desiderata da Mazzarri. Galliani, nel bene o nel male, si conferma re incontrastato delle ultime ore di mercato, mentre i tifosi neroazzurri danno avvio alla prima contestazione stagionale.

 

VAN GINKEL, MI MANDA DE JONG – “Sono molto contento, il Milan è un grande club dove hanno giocato molti giocatori olandesi, grandi nomi. Sono felice di essere qui finalmente”. Sono queste le prime parole da rossonero di Marco Van Ginkel che spiega come sia approdato a Milanello anche grazie alle belle parole dettegli da Nigel de Jong.

– 22 anni ancora da compiere, è nato il 1° dicembre del 1992, Marco van Ginkel arriva in prestito secco dal Chelsea con una “formula fantasia” studiata da Galliani per valorizzare il ragazzo: il prestito avrà un costo di 400mila euro, ma se il ragazzo giocherà più di 20 partite, la cifra verrà azzerata dal Chelsea come premio per aver valorizzato il ragazzo.

– Di bella prestanza fisica, 186 cm per 82 kg, van Ginkel ha iniziato la sua fin qui giovane carriera nel Vitesse, dove ha disputato 97 partite tra il 2010 e il 2013, mettendo a segno 18 reti. Non poche per una mezz’ala come lui.

– Il grande salto lo fa nella scorsa estate, quando viene acquistato dal Chelsea per 10 milioni di euro. L’inizio non è incoraggiante visto che pochi giorni dopo si infortuna gravemente al ginocchio ed è costretto a saltare tutta la stagione.

– Il resto è storia recente: il corteggiamento rossonero, le prime rimostranze di Mourinho e la firma di ieri. Il Milan ha la mezz’ala in grado di sostituire Montolivo.

 

SALTA BIABIANY, ARRIVA BONAVENTURA – Zaccardo al Parma e Biabiany al Milan prima; Cristante al Benfica e Bonaventura al Milan poi. Fortuna o lucidità, caso o programmazione.

– Sta di fatto che le ultime ore del mercato rossonero hanno regalato sorprese e hanno stupito tutti. Lo scambio tra Milan e Parma con Zaccardo e 4 milioni di euro ai Ducali per Biabiany, fino alle 19 di ieri sera sembrava fatto.

– Poi qualcosa è successo. Milan Channel si è affrettato a parlare della non volontà di Zaccardo a tornare a Parma; altri hanno parlato della scoperta di Galliani della possibilità di acquisire Bonaventura dall’Atalanta dopo aver ceduto Cristante al Benfica e dovendo ancora sostituire Montolivo.

– Il cambio di rotta è stato netto e deciso. La foto di Biabiany con la sciarpa del Milan è utile solo all’esterno francese per ricordarsi di essere stato a Milanello; la foto, e la firma, che contano sono quelle di Bonaventura. E’ lui il sostituto di Montolivo, quella mezz’ala che mancava nello scacchiere di Inzaghi.

– Classe ’89, Bonaventura arriva a Milano a titolo definitivo per 6,5 milioni di euro firmando un quinquennale fino al 30 giugno 2019. Per uno che entra, uno che esce: il mantra di Galliani viene rispettato anche questa volta. L’arrivo di Bonaventura è stato reso possibile dal trasferimento di Bryan Cristante al Benfica per 6 milioni di euro.

 

INTER? ASSENTE – Bisognava vendere Alvarez, e l’obiettivo è stato centrato grazie al Sunderland, ma soprattutto Guarin. La missione per cedere il colombiano è, per il terzo mercato consecutivo, fallita miseramente.

– Troppi i 15-16 milioni di euro che la società neroazzurra chiedeva per il suo centrocampista offensivo. Troppi per lo Zenit e anche per il Valencia, ossia per le due squadre che si sono sedute al tavolo delle trattative.

– E quando è emersa la notizia che il Real fosse interessato a Fredy si è veramente capito che le ultime ore di calciomercato non avrebbero regalato colpi last-minute. Guarin rimane a Milano e l’Inter è al completo. Niente Biabiany, cercato da diverse settimane e comunque dato per fatto al Milan, e niente centrocampista di qualità.

– Dopo un inizio incoraggiante grazie all’accordo con Vidic, il mercato interista chiude in fase calante. Spendere tutti i soldi che si hanno per due ‘medianacci’ come M’Vila e Medel ha poco senso per una squadra che, oggi, si trova a dover affrontare Serie A, Coppa Italia ed Europa League con tre soli attaccanti: Icardi, Osvaldo e l’infortunato Palacio.

 

I VERDETTI LI DARA’ IL CAMPO – Andrà meglio all’Inter che per tre mercati consecutivi si trova a dover reinserire in squadra un giocatore scontento e demotivato, come Guarin, o questo mercato sorriderà al Milan che sembra aver ritrovato entusiasmo e presenza nel giro che conta?

– Sulla carta verrebbe da dire il Milan, ma i verdetti si sa molte volte ribaltano ogni teoria, anche la più logica ed evidente. Non resta che aspettare; tra qualche settimana potremo tirare le somme e commentare i primi bilanci.

 

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Matteo Torti