Inter – Sampdoria 1 a 0 Serie A nona giornata, ancora Icardi ancora su rigore

InterSeconda vittoria consecutiva per 1 a 0 per l’Inter che, con grande stupore, si riscopre solida in difesa e molto cinica in attacco. Il gioco e l’armonia mancano ancora, ma i rigori concessi contro Cesena e Sampdoria lanciano i neroazzurri verso il terzo posto. Ora il Milan dista un punto. E sabato altra sfida delicata contro il Parma al Tardini.

 

Sono tanti gli indisponibili per Mazzarri per la sfida contro la Sampdoria; tra questi troviamo D’Ambrosio, Jonathan, M’Vila, Nagatomo, Guarin e Osvaldo. Il tecnico toscano, dopo le polemiche per il battibecco con Moratti, cerca di dar seguito alla vittoria di domenica contro il Cesena.

 

Attacco affidato a Palacio e Icardi con Obi, Hernanes, Medel, Kovacic e Dodò a centrocampo. In difesa torna Vidic al fianco di Ranocchia e Juan Jesus davanti a Handanovic, una delle poche certezze di questo inizio di campionato.

 

Di fronte Mihajlovic e la sua Sampdoria schierata con il 4-3-3: davanti Gabbiadini, Okaka ed Eder. Centrocampo con l’ex Palombo al fianco del talentuoso Obiang e di Duncan. In difesa, davanti a Romero, spazio per De Silvestri, Gastaldello, Romagnoli e Mesbah.

 

Inizia subito forte l’Inter e al 3′ i neroazzurri vanno vicini al gol con Palacio; bell’azione personale di Kovacic che salta Palombo e serve l’argentino che cerca di servire Icardi anziché calciare a rete.

 

Nei minuti successivi la Sampdoria si copre e guadagna campo. Al 6′ ci prova Gabbiadini, ma Handanovic ha vita facile; poi ci prova Eder, ma viene murato da Vidic.

 

Al 12′ è ancora l’Inter ad avere la chance del vantaggio: Romero si supera su Palacio che viene servito splendidamente da Hernanes. Il portiere argentino respinge il rasoterra del suo connazionale.

 

Al 21′ primo giallo del match: Russo estrae il cartellino per Gastaldello che ferma Palacio, molto nel vivo del gioco questa sera. Poco dopo ammonito anche Kovacic per fallo su Mesbah.

 

Al 29′ prima vera occasione da rete per gli ospiti: Eder mette in mezzo, ma sulla respinta della difesa doriana si fa trovare pronto Palombo che va alla conclusione. Sfera che termina di poco a lato.

 

Al 38′ bel contropiede degli uomini di Mihajlovic: 3 contro 3 nell’area neroazzurra con Gabbiadini che viene anticipato da Vidic.

 

Durante il recupero arriva la chance più netta del primo tempo: conclusione potentissima dell’ex Duncan con la sfera che si infrange sulla traversa. Solo il legno dice no al centrocampista.

 

Termina qui un primo tempo decisamente interessante. I neroazzurri hanno tenuto in mano la gara, ma si sono mostrati troppo fermi rischiando parecchio sulle ripartenze doriane. Nel recupero l’occasione più importante con la traversa centrata da Duncan.

 

Nella ripresa le due squadre entrano in campo senza cambi. Al 49′ terza grande chance per Palacio: l’argentino si divincola bene tra quattro avversari, ma poi manda a lato dopo uno scambio con Icardi. Al 52′ problemi al ginocchio per Hernanes: dentro Kuzmanovic.

 

Al 54′ si fanno vedere gli ospiti: conclusione di Okaka con Handanovic che blocca in due tempi. Al 59′ Gabbiadini ci prova su punizione, ma l’estremo difensore sloveno si fa trovare pronto. Al 63′ bella occasione per Kuzmanovic che si inserisce bene in area, ma svirgola al momento decisivo.

 

Al 63′ primo cambio per Mihajlovic: dentro Regini per Gastaldello; non cambia molto. Al 69′ bella occasione per Kovacic che cerca il tiro al volo sulla sponda di Vidic: palla fuori non di molto. Al 72′ secondo cambio per gli ospiti: dentro Soriano per Duncan, autore dell’occasione più pericolosa del match.

 

Al 78′ cambia anche Mazzarri: dentro Mbaye per Obi. Passano pochi secondi e Palacio si divora un altro gol, il quarto di questa sera. L’argentino, da ottima posizione, scivola e calcia male mandando a lato. All’81’ ammonito anche Medel per fallo tattico su Obiang.

 

All’87’ altro autentico miracolo di Handanovic su Eder: Okaka supera Ranocchia e serve l’ex Brescia che colpisce al volo; la sua gioia viene smorzata dal portiere sloveno che, con un colpo di reni, manda in corner.

 

Passano due minuti ed arriva l’episodio che decide il match: calcio di rigore per l’Inter per fallo di Romagnoli, pupillo di Zeman, su Kuzmanovic. L’arbitro lascia correre, ma l’assistente Valeri lo porta a decidere per il rigore. Dal dischetto si presenta Icardi: Romero intercetta, ma non ci arriva. 1 a 0 per l’Inter allo scadere.

 

Nei tre minuti di recupero non c’è spazio per nient’altro. L’Inter infila il secondo 1 a 0 di fila e si riscopre squadra solida in difesa e cinica in attacco. In classifica i punti sono 15 ed il Milan è avanti di una sola lunghezza, così come la Sampdoria e l’Udinese.

 

Dopo la Sampdoria, l’Inter cerca il rilancio definitivo contro il Parma. La sfida al Tardini è in programma per le 20.45 di Sabato 1° Novembre.

 

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Matteo Torti

 

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