Parma – Inter 2 a 0 Serie A decima giornata, una prestazione imbarazzante

Walter MazzarriChe sia veramente il capolinea dell’avventura di Walter Mazzarri sulla panchina neroazzurra? Thohir aveva dato due giornate al tecnico interista per convincere la società. E l’ex Napoli ha messo assieme una vittoria e una sconfitta. 3 punti contro Sampdoria e Parma. 3 punti che preoccupano tanto quanto l’insussistente gioco messo in campo dai neroazzurri. E’ crisi. E’ tempo di divorzio?

 

Trasferta delicata per Walter Mazzarri che dopo la doppia vittoria per 1 a 0 contro Cesena e Sampdoria, vuole affiancare ai tre punti anche una bella prestazione. Di fronte un Parma in piena crisi con solo tre punti conquistati nelle precedenti nove giornate, alla disperata ricerca di un riscatto.

 

Consueto 3-5-2 per i neroazzurri con Ranocchia, Vidic e Juan Jesus davanti ad Handanovic. Centrocampo con Obi e Dodò sulle fasce e con la sorpresa Kuzmanovic al posto di Hernanes, che ben aveva fatto nelle ultime due sfide; completano il reparto Medel e Kovacic. Davanti spazio per Palacio e Icardi.

 

Di fronte un Parma con un modulo speculare: davanti Coda e l’ex Cassano. Mediana con Rispoli, Acquah, Lodi, Josè Mauri e De Ceglie. In difesa, davanti a Mirante, spazio per Costa, capitan Lucarelli e Felipe.

 

Passano solamente 4′ e l’Inter viene gelata dalla rete del Parma: cross dalla destra di Rispoli per De Ceglie che, da posizione ravvicinata, supera Handanovic con un colpo di ginocchio. Difesa interista completamente ferma.

 

L’Inter sembra un po’ frastornata. Al 7′ Ducali vicini al raddoppio: è bravo Handanovic, in uscita, a bloccare le velleità di Coda. Passano sessanta secondi e ci prova Acquah dal vertice destro dell’area di rigore: conclusione sul fondo.

 

Al 10′ prima sanzione del match: giustissima l’ammonizione di Costa per un brutto intervento da dietro su Icardi. La reazione neroazzurra arriva solamente al 15′: cross di Dodò dalla sinistra e colpo di testa di Obi che si infrange contro Mirante. Bella chance per i due esterni di Mazzarri.

 

Al 17′ secondo giallo del match: ammonito Lucarelli per proteste. Il centrocampista ex Catania ed ex Genoa si scaglia contro Rizzoli reo di non aver fermato l’azione con Coda a terra. Subito dopo Donadoni è costretto al primo cambio: fuori proprio Coda, dentro Ghezzal.

 

Nei minuti successivi i ritmi calano vistosamente; il match si riaccende solamente al 30′ quando Vidic rischia l’autorete deviando la conclusione di Cassano. Palla che esce di poco.

 

Nei minuti successivi accade veramente poco e dopo tre minuti di recupero Rizzoli manda tutti negli spogliatoi. C’è spazio solo per le proteste interiste per un possibile secondo giallo non dato a Lucarelli al 39′ per fallo su Icardi.

 

Va in archivio sull’1 a 0 per il Parma un primo tempo che, rete iniziale a parte, non ha riservato alcuna emozione. Se dall’Inter ci si attendeva un passo avanti, ad ora, si è rimasti profondamente delusi. Troppi i giocatori interisti sotto tono.

 

La ripresa inizia senza cambi e con un Parma subito aggressivo nella metà campo avversaria. Al 47′ ci provano Cassano di testa e Lodi di piede: palla a lato. Kuzmanovic ci prova da fuori area al 48′, ma non inquadra il bersaglio.

 

Al 50′ Kovacic cerca il corridoio per uno tra Palacio e Icardi, ma nessuno dei due va in profondità e Mirante ha vita facile nell’uscita. Pochi istanti dopo primo cambio per Mazzarri: dentro Hernanes per Obi. Donadoni risponde con Santacroce per Felipe.

 

E’ però il Parma ad avvicinarsi alla rete: al 53′ Rispoli bissa quanto fatto nel primo tempo nell’episodio del gol, ma De Ceglie questa volta viene anticipato da un bel movimento difensivo di Kuzmanovic che allontana.

 

Al 53′ si fa vedere Palacio: l’argentino cerca la girata con il mancino dal limite dell’area piccola, ma manda a lato. Davvero poco incisiva l’Inter fin qui. La ripresa è noiosa tanto quanto la prima frazione di gioco. I ritmi sono bassissimi.

 

Al 67′ clamorosa occasione da rete fallita da Palacio che, su assist di Icardi, spara alle stelle con il sinistro da pochi passi. Incredibile errore dell’argentino che si somma alle imprecisioni di mercoledì.

 

Al 69′ ci prova Kovacic, ma il suo destro si infrange sul palo prima di terminare a lato. Sugli sviluppi del corner cross di Hernanes e girata di testa di Ranocchia: nulla di fatto. Ammonito Mirante che perde tempo sul rinvio.

 

Un minuto dopo ci prova Hernanes con il sinistro, ma la sfera termina sopra la traversa. Mazzarri decide che è arrivato il momento di giocarsi la carta Bonazzoli, classe ’97, richiamando in panchina Kuzmanovic.

 

Il potenziale entusiasmo dell’Inter viene subito soffocato da De Ceglie che al 74′ sigla la sua personalissima doppietta ribadendo in rete una respinta corta di Handanovic su tiro di Cassano. 2 a 0 al Tardini e match che sembra chiuso. L’Inter ha quindici minuti di tempo per ribaltare prestazione e risultato.

 

All’83’ graziato Juan Jesus per un fallo su Ghezzal. L’attaccante gialloblù poco dopo va vicino al 3 a 0 con un bel diagonale dalla destra dell’area di rigore. Palla che termina contro la parte esterna della rete.

 

Un minuto dopo ammonito Dodò che entra in ritardo su Rispoli. All’86’ Parma a un passo dal 3 a 0 con Rispoli che mette in mostra le doti di Handanovic, bravo a respingere dall’area piccola la conclusione dell’esterno ducale.

 

All’88’ fuori Medel e dentro anche il giovane Kamarà. Subito dopo altra chance per gli uomini di Donadoni con De Ceglie che esalta Handanovic: palla in corner. Manca un minuto più recupero e i padroni di casa stanno legittimando la vittoria.

 

Donadoni decide di prendere tempo con una sostituzione: fuori De Ceglie, standing ovation per lui, e dentro Gobbi. Nei tre minuti di recupero non succede nient’altro.

 

Finisce sul 2 a 0 per il Parma la partita del Tardini. Ducali che provano a uscire dalla crisi portando a casa tre punti contro l’Inter grazie alla doppietta di De Ceglie. Di fronte Mazzarri, apparso vistosamente nervoso durante il match, ripiomba nella crisi e nello sconforto più totale.

 

Neroazzurri che in classifica perdono il treno Napoli rimanendo a quota 15 contro i 18 punti dei partenopei. E domani anche Milan, Sampdoria, Udinese, Lazio e Fiorentina potrebbero prendere il largo. Il terzo posto si allontana; anche Mazzarri si allontana, forse definitivamente.

 

Non saranno sette giorni facili per l’Inter che giovedì sarà chiamata alla trasferta francese contro il St Etienne e che domenica 9, nel posticipo, affronterà a San Siro il Verona dell’ex Mandorlini.

 

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Matteo Torti

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