Roma Inter 4 a 2 Serie A tredicesima giornata, girandola di gol all’Olimpico

Roberto ManciniIl cambio d’allenatore non sembra aver sortito gli effetti sperati. Tolta la vittoria di giovedì in Europa League, Mancini ha totalizzato appena un punto contro Milan e Roma. La sensazione che si ha è quella di un’Inter più offensiva e propositiva, ma sempre troppo fragile dietro. Un’Inter nuovamente pazza, più intraprendente e sorprendente, meno fiacca e scontata. Una cosa sembra non essere ancora cambiata: la cronica difficoltà a vincere.

 

Mancini abbandona l’esperimento 4-3-3 e torna al 4-3-1-2 con Guarin alle spalle di Osvaldo e Palacio. Centrocampo che vede l’assenza di Hernanes; in campo M’Vila, Medel e Kuzmanovic. In difesa, davanti ad Handanovic, dentro Campagnaro al posto di Nagatomo, con Ranocchia, Juan Jesus e Dodò. Fanno discutere le esclusioni di Kovacic e Icardi.

 

4-3-3 per la Roma di Garcia che schiera Gervinho e Ljajic ai lati di Francesco Totti. Centrocampo con Pjanic, Keita e Nainggolan. In difesa, davanti a De Sanctis, torna in campo l’ex Maicon con Manolas, Astori e Holebas.

 

Al 7′ si fa vedere la Roma: cross dalla destra di Maicon che scorre lungo tutta l’area di rigore dell’Inter prima di venir messo fuori da Campagnaro. Azione molto simile al 10′: anche questa volta l’Inter si salva in corner.

 

Al 12′ episodio dubbio nell’area dei giallorossi: Dodò viene atterrato da un intervento in scivolata di Manolas. Mazzoleni lascia proseguire, ma le immagini mostrano che il rigore sembrava piuttosto chiaro.

 

Al 15′ primo cartellino del match: Mazzoleni lo sventola a Ranocchia che va dritto su Nainggolan disinteressandosi della sfera. Al 18′ bella percussione sulla destra di Gervinho che cerca, ma non trova Ljajic in mezzo. Poi Totti conclude di destro, ma Handanovic è sicuro e blocca in due tempi.

 

La supremazia della Roma viene legittimata al 21′ da Gervinho che torna alla rete che gli mancava dalla prima giornata di campionato. L’ivoriano non ha difficoltà a depositare in rete un bell’assist di Ljajic, a sua volta servito molto bene dal duo Totti-Maicon. Giallorossi avanti all’Olimpico.

 

La reazione dei neroazzurri arriva all’improvviso al 24′: cross dalla destra di Palacio e girata al volo di Kuzmanovic che impegna seriamente De Sanctis.

 

La Roma si spaventa e rallenta il suo ritmo; almeno fino al 33′ quando l’asse Ljajic-Gervinho è nuovamente letale per la difesa neroazzurra. L’ivoriano va ancora in gol, ma Mazzoleni giustamente annulla tutto per fuorigioco.

 

Al 36′, nonostante la Roma abbia dominato il primo tempo, arriva il pareggio dell’Inter firmato da Ranocchia. Il difensore svetta su corner e approfitta della libertà concessagli dai difensori giallorossi per angolare bene e battere De Sanctis. 1 a 1.

 

La Roma cerca di rispondere subito e due minuti dopo si rende pericolosa con l’ennesima accelerazione di Gervinho; palla che termina in corner. Al 44′ ammonito Keita che ferma Osvaldo a centrocampo.

 

Gli ultimi minuti scorrono più lentamente rispetto alla prima mezz’ora, quando la Roma era apparsa più sicura di sé e aveva mostrato un gioco ricco di dinamismo, verticalizzazioni e ripartenze. Neroazzurri molto più cinici, ma con i soliti evidenti limiti nel costruire gioco.

 

La ripresa si apre con gli stessi effettivi e con una grandissima rete di Holebas che slalomeggia tra le maglie neroazzurre e, entrato in area, esplode un mancino potente e angolato su cui Handanovic non può nulla. Giallorossi che iniziano nel migliore dei modi il secondo tempo.

 

L’Inter accusa il colpo e solo una grande rovesciata di Osvaldo al 52′ che termina di poco a lato interrompe la supremazia della Roma. L’italo-argentino rialza l’Inter al 57′ firmando il 2 a 2 con un bel mancino deviato però da Astori.

 

La partita si ravviva nuovamente: al 59′ percussione centrale di Nainggolan, ma Handanovic blocca la conclusione. Passano trenta secondi e i giallorossi vanno nuovamente in vantaggio: Gervinho si lancia sulla destra, Totti perde il tempo della battuta, ma Pjanic timbra il tabellino. 3 a 2. L’Inter si lancia in proteste esagerate e Mancini viene allontanato.

 

Garcia cerca di mettere un po’ d’ordine e al 63′ effettua due cambi: fuori un applauditissimo Ljajic e Keita e dentro De Rossi e Florenzi. Mancini risponde con Kovacic per uno spento M’Vila che esce tirando un sonoro pugno alla panchina.

 

Al 68′ protesta la Roma per un presunto fallo di rigore in area avversaria: Pjanic va a terra dopo un contatto, ma Mazzoleni lascia proseguire. I ritmi sono inevitabilmente calati.

 

All’81’ doppio cambio per Mancini dentro Icardi e Obi al posto di Dodò e Medel. Formazione molto offensiva per i neroazzurri in questi ultimi dieci minuti. Garcia risponde giocandosi la velocità di Iturbe per Totti.

 

L’ex Verona si presenta subito con un’azione in velocità delle sue. Palla di poco alta sopra la traversa. Passano quaranta secondi e l’esterno sfiora il 4 a 2, sempre con il suo mancino. Sfera che lambisce il palo.

 

All’89’ azione di Gervinho fotocopia del 3 a 2, ma questa volta Pjanic non riesce a concludere a rete. Poi Guarin si fa ammonire per un fallo ingenuo su Nainggolan al limite dell’area. Della battuta si incarica Pjanic: strepitosa punizione e 4 a 2.

 

Negli ultimi due minuti non accade più nulla. Mazzoleni decreta la fine del match all’Olimpico; la Roma vince 4 a 2 e l’Inter si trova ben 9 punti al di sotto di quanto fatto lo scorso anno.

 

Neroazzurri che complice la sconfitta di questa sera contro la Roma sprofondano nella side b della classifica rimanendo a quota 17 punti, al pari del Palermo e un punto al di sotto di Sassuolo e Udinese. Inter che perde punti dalla Fiorentina, salita a 19, dal Milan, salito a 21 e dal Genoa, salito a 23. Insomma: la situazione è critica.

 

Quello di dicembre sarà un mese molto importante per Mancini che si troverà di fronte, Qarabag a parte in programma per giovedì 11 dicembre, l’Udinese domenica prossima, il Chievo lunedì 15 e la Lazio domenica 21.

 

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Matteo Torti

Foto: wikipedia.org

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